Attori

Caleb Landry Jones, dal Dracula di Besson al pastore texano di Down the Arm of God

Penelope H. Fritz
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Caleb Landry Jones
Caleb Landry Jones
Photo: Kevin Paul / CC BY 4.0, via Wikimedia Commons
Nascita7 dicembre 1989
Garland, Texas, United States
ProfessioneAttore
Noto perNon è un paese per vecchi, Tre manifesti a Ebbing, Missouri, Scappa – Get Out
PremiCannes Film Festival Award for Best Actor · AACTA Award for Best Actor in a Leading Role · SAG (condiviso)

I registi chiamano Caleb Landry Jones quando cercano un volto di cui il pubblico non si fidi. Jordan Peele ha sfruttato quella pallida immobilità nervosa per il fratello con la mazza da lacrosse in Scappa – Get Out, e Luc Besson ci ha costruito attorno due film, il secondo dei quali si conclude con un principe in lutto che maledice Dio e si risveglia vampiro. Il film per cui Jones ha lottato più a lungo va nella direzione opposta. In Down the Arm of God, che ha co-sceneggiato e prodotto, interpreta un giovane pastore che apre la sua chiesa agli uomini e alle donne senza dimora accampati ai margini di una cittadina texana, per poi assistere alla rivolta della propria comunità contro di lui.

La distanza tra i ruoli che gli vengono proposti e quelli che va a cercarsi attraversa tutta la sua carriera. L’industria lo considera la sua fonte più affidabile di inquietudine. Una volta ha raccontato al Guardian che recitare era l’unico spazio in cui gli fosse stato permesso di urlare o piangere; le centinaia di canzoni che ha scritto, invece, non assomigliano affatto agli uomini che interpreta.

Nato a Garland, in Texas, il 7 dicembre 1989, è cresciuto a Richardson, un sobborgo a nord di Dallas. Il padre, Patrick, lavorava come imprenditore edile; la madre, Cindy, insegnava sostegno alla Richardson High School, dove fu incoraggiato a seguire corsi di balletto, tip tap e teatro. Da bambino gli fu diagnosticato un disturbo ossessivo-compulsivo. La musica arrivò attraverso la chiesa: suonava la batteria nel gruppo di culto, a 17 anni scriveva canzoni con una tastiera Casio e, a 19, fondò il gruppo folk-rock sperimentale Robert Jones insieme a due amici, Robert Hudson e A.J. Durham.

Il suo primo lavoro sullo schermo durò pochi secondi: era un ragazzo in bicicletta in Non è un paese per vecchi dei fratelli Coen. Seguirono piccole parti in Friday Night Lights e Breaking Bad, poi The Last Exorcism e il ruolo di uno studente di una confraternita in The Social Network. Nel 2011 la Marvel lo scelse per interpretare Banshee, il mutante dal grido sonico, in X-Men – L’inizio. Il franchise proseguì senza il personaggio, mentre Jones si orientò verso film più piccoli, intenzionati a mettere al centro dell’inquadratura la sua stranezza.

Brandon Cronenberg gli affidò il suo primo ruolo da protagonista in Antiviral: interpreta un dipendente di una clinica che vende iniezioni di malattie prelevate dalle celebrità e le porta di contrabbando fuori dall’edificio nel proprio flusso sanguigno. Josh e Benny Safdie lo portarono per le strade di New York in Heaven Knows What, nel ruolo del fidanzato imprevedibile di Arielle Holmes, che rielaborava sullo schermo la propria vita da giovane consumatrice di eroina.

Il 2017 gli portò il pubblico più vasto della sua carriera. Oltre a Scappa – Get Out, fu Red Welby, il pubblicitario scaraventato fuori da una finestra dal poliziotto interpretato da Sam Rockwell in Tre manifesti a Ebbing, Missouri di Martin McDonagh, il cui cast vinse lo Screen Actors Guild Award per il miglior ensemble. Interpretò il figlio di Willem Dafoe in Un sogno chiamato Florida di Sean Baker, il cognato di Tom Cruise in American Made e comparve in quattro episodi del ritorno di David Lynch a Twin Peaks. Jim Jarmusch lo volle poi nella commedia zombie I morti non muoiono, mentre The Outpost gli affidò il ruolo del vero soldato Ty Carter.

Nitram cambiò la portata del dibattito. Il film di Justin Kurzel racconta i mesi che precedettero la strage di Port Arthur, in Tasmania, nel 1996, in cui furono uccise 35 persone. Jones interpreta il giovane autore della strage, che non viene mai chiamato con altro nome se non il soprannome rovesciato che dà il titolo al film. Il progetto fu attaccato prima ancora che qualcuno lo vedesse. I sopravvissuti si chiesero se la strage dovesse essere rappresentata sullo schermo, mentre il premier della Tasmania e il leader dell’opposizione criticarono entrambi la produzione. Kurzel e lo sceneggiatore Shaun Grant risposero di aver realizzato un film sul controllo delle armi, la riforma che Port Arthur aveva imposto al Paese. Nel luglio 2021 la giuria di Cannes assegnò a Jones il premio come miglior attore; più tardi, nello stesso anno, vinse il premio AACTA come miglior attore protagonista in Australia, il Paese più ferito da quella storia.

I recensori mettono raramente in dubbio il suo talento. A tornare spesso è invece lo schema che ne è seguito. Dopo Nitram, i suoi ruoli più visibili hanno continuato a puntare sull’emarginato ferito, con le sue ferite in primo piano: Douglas, l’uomo in sedia a rotelle che comanda un branco di cani in Dogman di Besson, in concorso a Venezia, e poi il vedovo immortale di Dracula – L’amore perduto, che ha diviso i recensori. Non sempre, però, le deviazioni hanno funzionato. Harvest, adattamento di Athina Rachel Tsangari del romanzo di Jim Crace, gli ha affidato un ruolo più sommesso: quello di un emarginato che assiste alla dissoluzione di un villaggio inglese. Jones ha firmato anche le musiche, ma Time Out lo ha liquidato come un film in costume sconclusionato e malriuscito. Un interprete così inconfondibile rischia di diventare una presenza di cui i registi si servono a ogni scena per aggiungere atmosfera.

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È nella musica che il suo suono si allontana di più da qualsiasi immagine gli venga attribuita. Nel 2020 l’etichetta di Brooklyn Sacred Bones ha pubblicato il suo album d’esordio, The Mother Stone, che Jarmusch ha descritto come un incontro tra John Lennon e Brian Wilson nel seminterrato di Daniel Johnston, sotto l’effetto di droghe psicoattive. Entro il 2024 sono arrivati Gadzooks Vol. 1, Gadzooks Vol. 2 e Hey Gary, Hey Dawn. Secondo il suo stesso conteggio, il suo archivio di canzoni inedite ne raccoglie circa 700.

Le date si concentrano soprattutto nella sua fase più recente. Dracula – L’amore perduto è uscito in Francia nel luglio 2025 ed è arrivato nelle sale americane con Vertical il 6 febbraio 2026, diventando la maggiore uscita nazionale del distributore. Down the Arm of God, suo secondo film con il regista austriaco Peter Brunner dopo To the Night, ha richiesto cinque anni per trovare i finanziamenti, con EuropaCorp di Besson tra i produttori. Il film è stato presentato in anteprima mondiale sulla Piazza Grande, al Locarno Film Festival, il 12 agosto 2026, con Mena Suvari e Nick Stahl nei panni delle figure di resistenza della cittadina e attori non professionisti provenienti dalla comunità dei senzatetto del Texas al fianco di Jones. I recensori hanno elogiato il suo pastore dubbioso e ostinato, trovando invece tratteggiati in modo troppo grossolano gli abitanti della città. Un verdetto che riassume in piccolo quello spesso riservato alla sua carriera: un’interpretazione più complessa del film che la circonda.

La prossima fase si preannuncia volutamente fitta di impegni. Ha già girato l’adattamento di Michael Almereyda di Zero K di Don DeLillo, in cui interpreta il figlio di un miliardario della tecnologia, interpretato da Peter Sarsgaard, che prepara la moglie morente alla conservazione criogenica, e il film horror senza titolo di Arkasha Stevenson per A24. Summer of Roses di Rick Alverson, che lo riunisce a Woody Harrelson, dovrebbe iniziare le riprese in Sicilia questo mese. A fine settembre Ari Aster lo ha scelto per Scapegoat, il suo prossimo film per A24, accanto a Scarlett Johansson e Jacob Elordi. Ora spetta a ciascuno di questi registi decidere se affidargli il pastore o il mostro.

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