Cinema

Heaven Knows What arriva in Corea, il film dei Safdie in cui Arielle Holmes rivive la sua vita

Camille Lefèvre
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Arielle Holmes viveva per le strade di Manhattan, dipendente dall’eroina e legata a un fidanzato che non riusciva a lasciare, quando Josh Safdie la conobbe e la incoraggiò a mettere tutto per iscritto. Quelle pagine diventarono Mad Love in New York City, un memoir ancora inedito quando Josh e suo fratello Benny lo trasformarono in Heaven Knows What. Holmes non affidò la propria storia a un’attrice. Interpreta Harley, una versione di sé appena mascherata da un nome diverso, accanto a Caleb Landry Jones nel ruolo di Ilya.

Quella scelta è la tesi del film, e con il tempo ha assunto un peso ben maggiore di quello di un biglietto da visita. Heaven Knows What sta all’inizio del ciclo newyorkese dei Safdie, prima che Good Time e Diamanti grezzi rendessero la loro versione della città una firma riconoscibile, e molto prima che i fratelli prendessero strade diverse. Ora esce in Corea del Sud, dove la campagna lo presenta come il primo capitolo di una trilogia di New York, subito dopo la stagione più premiata che uno dei due abbia mai avuto: Marty Supreme di Josh ha ottenuto nove candidature agli Oscar, e Benny ha vinto il Leone d’argento per la miglior regia alla Mostra di Venezia con The Smashing Machine. La domanda che il film sollevò durante il suo primo giro di festival non è scomparsa. Che cosa deve una macchina da presa alla persona a cui chiede di rivivere il tratto peggiore della propria vita?

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Il cast dice che tipo di film volesse essere. Holmes non aveva mai recitato. Buddy Duress, che interpreta Mike, arrivò alla produzione poco dopo essere uscito dal carcere di Rikers Island e conobbe Josh Safdie tramite Holmes; sarebbe poi tornato come Ray, l’evaso dall’ospedale che Robert Pattinson si trascina dietro in Good Time. Intorno a questi esordienti i Safdie collocarono un solo attore di formazione, con una carriera già avviata, Jones, il cui Ilya viene descritto dalla stessa sinossi del film come un fidanzato instabile che entra ed esce dalla vita di Harley. La proporzione è il metodo. Il professionista è in minoranza, costretto ad adattarsi a un mondo che le persone intorno a lui avevano vissuto davvero.

Letto alla luce della filmografia dei Safdie, Heaven Knows What è il punto di svolta. Prima erano venuti ritratti piccoli e sciolti di newyorkesi alle prese con le loro giornate, The Pleasure of Being Robbed di Josh e Daddy Longlegs dei due fratelli. Dopo arrivarono i congegni di genere: l’inseguimento di una sola notte di Good Time, la spirale di scommesse di Diamanti grezzi. Ronald Bronstein, che ha scritto questa sceneggiatura con Josh Safdie, è rimasto il collaboratore fisso in tutti questi film, fino a Marty Supreme, e il direttore della fotografia Sean Price Williams è passato direttamente da questo film a Good Time. La genealogia più antica che la premessa suggerisce è Panico a Needle Park di Jerry Schatzberg, storia d’amore ed eroina nell’Upper West Side, insieme al cinema di strada americano che prendeva luoghi reali e attori non professionisti come materia prima. Ciò che i Safdie aggiunsero fu un patto con la loro protagonista che la finzione di solito tiene a distanza.

I critici che lo videro nel circuito dei festival indicarono scelte destinate a diventare marchio di fabbrica. Su The Hollywood Reporter, David Rooney segnalò una colonna sonora costruita in gran parte sugli arrangiamenti elettronici di Debussy firmati da Isao Tomita, alternati a Tangerine Dream, hardstyle e black metal; i compositori accreditati sono Ariel Pink e Paul Grimstad. La stampa coreana che segue questa uscita sottolinea una macchina da presa che resta incollata ai suoi personaggi di strada e un’immagine digitale volutamente ruvida. Su Slant, Kenji Fujishima lo definì «una delle rappresentazioni cinematografiche più strazianti della tossicodipendenza che si ricordino da tempo». Le giurie furono d’accordo: dopo l’anteprima nella sezione Orizzonti della Mostra di Venezia, il film vinse il Gran Premio e il premio per la miglior regia al Tokyo International Film Festival.

Nulla di tutto questo risolve il problema al centro del film. Far interpretare a Holmes se stessa garantisce un’autorità che nessuna sceneggiatura potrebbe simulare, ma il film non può dirci, e non ci prova, quanta distanza avesse una giovane donna così vicina a quella vita dalla versione di sé che le era stato chiesto di interpretare. La dedica rende concreta la posta in gioco. Heaven Knows What è dedicato a Ilya Leontyev, ex fidanzato di Holmes, trovato morto per overdose a Central Park poche settimane prima dell’uscita americana. Duress è morto a 38 anni, per quello che suo fratello ha descritto come un arresto cardiaco causato da un cocktail di droghe. Una campagna retrospettiva costruita sulla parola trilogia attenua anche la distanza che separa questo film dalla rifinitura di Diamanti grezzi: ha incassato 84.417 dollari nelle sale americane, e la sua reputazione si è formata dopo, grazie alla critica e ai successi che i fratelli hanno ottenuto in seguito.

Still from Heaven Knows What, the 2014 New York street drama directed by Josh and Benny Safdie
A street scene from Heaven Knows What (2014), directed by Josh and Benny Safdie

Heaven Knows What esce nelle sale sudcoreane il 14 ottobre 2026, con un nuovo poster locale costruito attorno a un primo piano di Harley e un trailer montato sull’hardstyle. Il cast accreditato comprende Arielle Holmes, Caleb Landry Jones, Buddy Duress, Eléonore Hendricks e il rapper Necro. Scritto da Josh Safdie e Ronald Bronstein, è una coproduzione franco-americana di Elara Pictures e Iconoclast. Il film è stato presentato in anteprima mondiale alla Mostra di Venezia, nella sezione Orizzonti, il 29 agosto 2014, e RADiUS-TWC lo ha distribuito nelle sale statunitensi il 29 maggio 2015. Al momento non è stata annunciata nessuna nuova uscita in Italia.

Più di dieci anni dopo, i fratelli che lo hanno realizzato non lavorano più in coppia, e due delle persone di cui ha preso in prestito la vita non ci sono più. La Corea accoglie il film come il primo capitolo di una carriera. Per chi sta sullo schermo, è stato la testimonianza di una vita.

Cast

Foto: The Movie Database (TMDB)

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