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Sean Young, dalla replicante di Blade Runner al costume da Catwoman cucito in casa

Penelope H. Fritz
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Sean Young
Sean Young
Photo: Metalhorn1 / CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Nascita20 novembre 1959
Louisville, Kentucky
ProfessioneAttrice
Noto perBlade Runner, Blade Runner 2049, Ace Ventura – L'acchiappanimali

In Blade Runner di Ridley Scott, Rachael scopre che la sua infanzia è fatta di ricordi impiantati, presi in prestito da un’altra donna e inseriti nella sua mente dall’uomo che l’ha costruita. Sean Young ha interpretato quella scoperta con una compostezza che è sopravvissuta a gran parte della tecnologia del film, e l’ironia continua a seguirla. Poche attrici della sua generazione si sono viste raccontare la propria storia con tanta insistenza dagli altri: registi, dirigenti degli studios, un collega con un avvocato e una stampa di settore che si è affrettata a definirla «difficile». Per gran parte della sua carriera Young ha contestato quella versione, e la sua battaglia dice di lei più di qualsiasi singolo ruolo.

È cresciuta tra due scrivanie ingombre di fogli. Suo padre, Donald Young Jr., era un produttore televisivo e giornalista; sua madre, Lee Guthrie, scriveva sceneggiature e lavorava nelle pubbliche relazioni e nel giornalismo. Sui documenti il luogo di nascita è Louisville, in Kentucky, ma la formazione decisiva è arrivata in seguito, ed è stata soprattutto fisica: prima gli studi di danza alla Interlochen Arts Academy, in Michigan, poi alla School of American Ballet di New York. La danza classica si vede in Rachael, nelle spalle trattenute e nelle pause misurate di una donna che non sa se i propri riflessi le appartengano davvero.

La sua carriera sullo schermo è iniziata con una piccola parte in Jane Austen in Manhattan di James Ivory e ha raggiunto il grande pubblico con Stripes – Un plotone di svitati, la commedia militare con Bill Murray. Poi è arrivato Blade Runner, al fianco di Harrison Ford, e qualche anno dopo David Lynch l’ha scelta per il ruolo di Chani, la donna Fremen amata da Paul Atreides, in Dune. Quando ha compiuto ventisei anni, il 20 novembre 1985, aveva già lavorato con Scott e Lynch.

Il momento di massimo successo commerciale è arrivato nel 1987, con due film usciti a pochi mesi di distanza. In Senza via di scampo di Roger Donaldson era Susan Atwell, la donna contesa tra l’ufficiale di Marina interpretato da Kevin Costner e il segretario alla Difesa di Gene Hackman; la sua morte è l’evento attorno a cui ruota l’intero thriller. In Wall Street di Oliver Stone interpretava Kate Gekko, moglie del raider finanziario interpretato da Michael Douglas, in una parte inizialmente più ampia e poi ridimensionata dopo gli scontri con Stone. Questo secondo dettaglio introduce uno schema che si sarebbe ripetuto negli anni successivi: ruoli ridotti, assegnati ad altri o spariti prima ancora che iniziassero le riprese.

Fu scelta per interpretare Vicki Vale in Batman di Tim Burton, ma durante le prove si ruppe un braccio cadendo da cavallo e vide Kim Basinger ottenere la parte. Con Dick Tracy andò allo stesso modo. Warren Beatty l’aveva scelta per il ruolo di Tess Trueheart, poi la sostituì con Glenne Headly; Young ha raccontato di essere stata estromessa dopo aver respinto le avances di Beatty, mentre l’unica spiegazione pubblica di lui, in una dichiarazione del 1989, fu di aver sbagliato a sceglierla. Più o meno nello stesso periodo James Woods le fece causa, accusandola di aver molestato lui e la sua fidanzata. Young negò e disse che la causa era arrivata dopo il suo rifiuto delle avances di Woods. La vicenda si chiuse con un accordo extragiudiziale, che le fruttò 227.000 dollari per le spese legali.

L’episodio che quasi tutti ricordano è quello che scelse lei. Quando la Warner Bros. era alla ricerca di una Catwoman per Batman – Il ritorno, Young si presentò negli studios con un costume fatto in casa, sperando di incontrare Burton; poi portò il costume a Entertainment Tonight e a The Joan Rivers Show. Fu interpretato come la prova della sua instabilità e fissò la sua reputazione più saldamente di qualsiasi interpretazione. Col senno di poi, appare per quello che era chiaramente: un’attrice che aveva già perso un ruolo in quel franchise a causa di un incidente e che faceva pressione in pubblico per ottenere una parte nel sequel. Nello stesso periodo arrivarono anche i due Razzie, come peggior attrice e peggior attrice non protagonista per aver interpretato due sorelle gemelle in Un bacio prima di morire, completando la caricatura. Ma quella caricatura omette che l’etichetta di «difficile» le fu affibbiata in dispute risolte in privato o mai arrivate a una sentenza, e che gli uomini coinvolti continuarono a lavorare.

Tutto questo non ne fa una figura passiva, né lei si è mai presentata come tale. Negli anni Novanta le offerte degli studios si diradarono. Interpretò la tenente di polizia Lois Einhorn, la cattiva che si opponeva a Jim Carrey in Ace Ventura – L’acchiappanimali, poi trascorse gran parte del decennio a Sedona, in Arizona, crescendo due figli con l’attore e compositore Robert Lujan, che aveva sposato nel 1990. Arrivarono poi i film indipendenti e una parentesi insolita: quattro mesi in Russia per interpretare la danzatrice Isadora Duncan nella miniserie Yesenin.

Anche le sue difficoltà personali furono sotto gli occhi di tutti. Nel gennaio 2008 contestò Julian Schnabel dalla platea durante il suo discorso ai Directors Guild of America Awards, fu accompagnata fuori dalla sala da ballo e poco dopo si ricoverò in una struttura di riabilitazione per curare l’alcolismo; un successivo periodo di ricovero fu ripreso per Celebrity Rehab with Dr. Drew nel 2011. Nel frattempo partecipò a una gara di demolition derby in Gone Country 2, dove arrivò quarta contro piloti professionisti, e tornò più volte nei panni della barista Meggie McClain in Febbre d’amore. Nel corso di Late Show with David Letterman, nell’ottobre 2011, mandò in onda un breve video per annunciare che, cresciuti i figli, cercava un lavoro nel cinema. Pochissimi interpreti hanno chiesto un impiego in modo così esplicito sulla televisione nazionale.

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Le rivelazioni su Weinstein dell’ottobre 2017 cambiarono il modo in cui vennero ascoltate alcune vecchie storie. Young si unì alle donne che accusarono Harvey Weinstein di molestie sessuali e, in interviste successive, tornò a parlare della vicenda con Beatty alla luce di quelle rivelazioni. Nello stesso mese tornò, in un certo senso, a essere Rachael: Blade Runner 2049 ricostruì il personaggio usando immagini d’archivio e una controfigura, Loren Peta, con Young accreditata come acting coach di Peta. Quando le chiesero di parlarne nel 2022, non cercò di abbellire la storia. «Mi hanno pagata, e basta».

Dal 1990 in poi ha lavorato con continuità, soprattutto nel cinema indipendente: dal western sui cannibali Bone Tomahawk di S. Craig Zahler, uscito nel 2015, alla commedia Nick and Nicky del 2024 e a The Dummy Detective del 2025, in cui interpreta Harriet Hubbard, proprietaria di una locanda newyorkese inquietante. In quell’intervista del 2022 descrisse senza autocommiserazione i conti con l’età: gli uomini «invecchiano come le montagne e continuano a ottenere ruoli», mentre un’attrice più matura «non ha la stessa sicurezza». Disse anche di essere sobria e in pace con se stessa. Lei e Lujan, che avevano divorziato nel 2002, si sono risposati nel 2011.

Nel luglio 2026 ha fatto parte della giuria del River Valley Film Festival a Williamsport, in Pennsylvania, lontano dagli studios che un tempo discutevano di lei. Per un’attrice la cui storia pubblica è stata scritta per decenni da altre persone, quel posto è particolarmente adatto. Stavolta i verdetti spettava a lei scriverli.

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