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Jim Gaffigan, il comico che riempie le arene parlando di cibo e di cinque figli

Penelope H. Fritz
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Jim Gaffigan
Jim Gaffigan
Photo: Montclair Film / CC BY 2.0, via Wikimedia Commons
Nascita7 luglio 1966
Elgin, Illinois, Stati Uniti
ProfessioneComico e attore
Noto perLuca, 30 anni in un secondo, Hotel Transylvania 3 – Una vacanza mostruosa
PremiEmmy · American Comedy Award come miglior comico da concerto

L’uomo che il pubblico conosce dal palcoscenico è morbido, pallido e diffidente nei confronti dell’attività fisica: un padre che racconta i propri fallimenti e poi si risponde con un falsetto sussurrato, prendendo in giro la battuta prima ancora che possa farlo il pubblico. Quella vocina interiore ha fatto registrare il tutto esaurito al Madison Square Garden e ha reso Jim Gaffigan uno dei pochi comici capaci di riempire un’arena senza dire parolacce. I registi che lo scelgono come attore sembrano aver visto qualcun altro. Gli affidano la parte dell’avvocato al fianco di Ted Kennedy nella notte peggiore della sua vita, dell’autista di un’auto a noleggio con conducente che finisce per dedicarsi ai rapimenti, del conduttore televisivo per bambini il cui sogno di andare nello spazio si ferma in un garage di periferia.

È questa la contraddizione che la sua carriera continua a porre. Il buongustaio sempre allegro dei tour nelle arene è il vero Gaffigan, o è una maschera che gli permette di interpretare gli uomini più malinconici che preferirebbe portare sullo schermo?

È cresciuto a Chesterton, nell’angolo nord-occidentale dell’Indiana, tra acciaierie e dune, ultimo di sei figli di un presidente di banca e di una madre premiata a livello nazionale per i suoi lavori di ricamo. È nato a Elgin, in Illinois, il 7 luglio 1966. Suo padre, ex seminarista, indirizzò i figli verso professioni sicure e, per un po’, il più giovane gli diede retta: un anno alla Purdue, una laurea in finanza alla Georgetown nel 1988 e una breve esperienza come consulente in contenziosi, lavoro nel quale ammette di essere stato un disastro.

New York lo salvò per caso. Si trasferì lì nel 1990 per lavorare nella pubblicità, seguì un corso d’improvvisazione per superare la paura di parlare in pubblico e, poi, accettò la sfida di un amico: iscriversi a un seminario di stand-up che si concludeva con un’esibizione dal vivo. Per anni mantenne un lavoro diurno e si esibì nei club fino alle prime ore del mattino, finché un capo non lo svegliò alla scrivania per licenziarlo. Fece un provino per The Late Show with David Letterman per sei anni, prima di ottenere un posto nel programma nel 1999. Letterman gli affidò poi lo sviluppo di una sitcom, Welcome to New York, al fianco di Christine Baranski; durò una sola stagione.

Il personaggio nacque nei club, per sottrazione. Provò la comicità arrabbiata e le imitazioni, e usò parolacce finché non si rese conto che lo stavano rendendo uno scrittore più pigro. Quello che rimase fu un ossessivo capace di passare dieci minuti a parlare di bacon e un numero sugli Hot Pocket, scritto dopo aver scambiato una pubblicità per uno sketch di Saturday Night Live. Beyond the Pale, il suo primo spettacolo di un’ora per Comedy Central, andò in onda nel 2006. Obsessed entrò al numero 11 della Billboard 200 nel 2014, anno in cui il Wall Street Journal lo incoronò Re della comicità pulita.

È arrivato presto quasi a ogni nuova piattaforma dedicata alla stand-up: Noble Ape è stato il primo speciale originale di stand-up su Amazon Prime Video, The Skinny il primo su Hulu. La Recording Academy lo ha candidato otto volte al premio per il miglior album comico senza mai assegnarglielo, mentre il riconoscimento agli Emmy è arrivato da un ambito più discreto: i brevi commenti sulla genitorialità che ha realizzato per CBS Sunday Morning, una sorta di rubrica alla Andy Rooney per un padre esausto.

La famiglia che racconta sul palco non è inventata. Gaffigan ha sposato l’attrice e scrittrice Jeannie Noth nel 2003; i loro cinque figli sono nati in casa, in un appartamento di Manhattan con due camere da letto, e lei è diventata sua partner nella scrittura. Dad Is Fat, una raccolta di saggi del 2013, e Food: A Love Story sono entrambi entrati nella lista dei bestseller del New York Times. La coppia ha trasformato la propria vita in The Jim Gaffigan Show per TV Land, per poi fermarsi dopo due stagioni e dedicare più tempo ai figli. Nel 2017 a Jeannie è stato diagnosticato un tumore benigno al cervello grande quanto una pera; si è ripresa dopo l’intervento e ha scritto When Life Gives You Pears, con una prefazione del marito.

La recitazione ha accompagnato tutto il resto: prima piccoli ruoli in Super Troopers e American Life, poi Broadway, accanto a Brian Cox e Kiefer Sutherland, in That Championship Season. La svolta è arrivata verso la fine del decennio scorso. In Lo scandalo Kennedy ha interpretato Paul Markham, uno degli uomini che si trovavano accanto a Kennedy dopo la morte di Mary Jo Kopechne. In American Dreamer è stato protagonista di un neo-noir nei panni di un autista al verde, spinto a gesti disperati: il Chicago Sun-Times ha definito la sua interpretazione la migliore della carriera. Tre suoi film sono stati presentati in anteprima al Sundance nel 2019, guadagnandogli il soprannome di Re del Sundance. Poi è arrivato Mr. Smee in Peter Pan & Wendy di David Lowery, oltre alla voce del padre del protagonista in Luca di Pixar.

Il ruolo che meglio lo racconta è quello in Linoleum di Colin West. Gaffigan interpreta Cameron Edwin, conduttore di un programma scientifico per bambini seguito da pochissimi spettatori, che comincia a costruire un razzo dopo che alcuni rottami precipitano dal cielo nel suo quartiere; interpreta anche il suo sosia. Il personaggio coltiva un’ambizione sincera e modesta, che dall’esterno sembra ridicola, senza mai strizzare l’occhio al pubblico. Vulture ha inserito il film nella sua lista dei migliori del 2023.

Il marchio che gli fa vendere i biglietti è anche una trappola. La sua comicità pulita lo portò sul palco del Festival of Families di Filadelfia durante la visita di Papa Francesco nel 2015 e gli conquistò un pubblico trasversale agli schieramenti politici. Durante la convention repubblicana del 2020 ruppe il patto non scritto con una lunga serie di post in cui definiva fascista Donald Trump; molti follower gli risposero che aveva appena messo fine alla propria carriera. In seguito disse di essersi pentito del fatto che i sostenitori di Trump avessero pensato che stesse attaccando loro, anziché il candidato, e aggiunse che alcuni dei suoi fan più fedeli non glielo avrebbero mai perdonato. L’anno precedente si era scusato per aver ripetuto sul palco la tesi screditata secondo cui i primi abitanti della Nuova Zelanda sarebbero stati i Moriori, e non i Māori. L’uomo qualunque ha le sue opinioni, e il pubblico conquistato proprio perché sembrava non averne non batte ciglio quando le esprime.

A quel pubblico è poi toccato fare i conti con Tim Walz. Nel settembre 2024, Saturday Night Live ha inaugurato la sua 50ª stagione con Gaffigan nei panni del candidato democratico alla vicepresidenza, un ruolo interpretato in quattro episodi al fianco di Maya Rudolph e costruito, ha detto, partendo dall’imitazione di suo fratello Mitch. Da allora i suoi impegni si sono distribuiti tra Unfrosted – Storia di uno snack americano di Jerry Seinfeld, una parentesi natalizia nel cast a rotazione di Broadway di All Out: Comedy About Ambition nel 2025 e Live from Old Forester — The Bourbon Set, uno speciale di un’ora sul whisky pubblicato gratuitamente su YouTube a novembre, cugino di Fathertime, il marchio di bourbon lanciato nel 2024.

Il suo ruolo più recente chiude un cerchio. HBO ha scelto Gaffigan per interpretare il presidente Grover Cleveland in The Gilded Age, la cui quarta stagione è stata presentata in anteprima il 1° novembre 2026: la sua battaglia contro i monopoli minaccia la fortuna dei Russell e la sua visita mette in agitazione Agnes van Rhijn, il personaggio di Christine Baranski, a un quarto di secolo dalla sitcom di Letterman che li aveva visti insieme. Il tour Everything Is Wonderful! prosegue fino a dicembre, mentre il thriller sui rapimenti Three People in the Woods, con Katharine McPhee, è terminato, ma non ha ancora una data d’uscita.

Dopo il presidente, arriva Babbo Natale. Gaffigan presta la voce al San Nicola scomparso, al fianco di Melissa McCarthy, in Margie Claus di Warner Bros. Pictures Animation, atteso per novembre 2027. Al padre bonario che vediamo sul palco continuano ad affidare uomini di potere; lui continua a interpretarli come se preferissero dormire.

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