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Mikey Madison, dopo l’Oscar per Anora il no a Star Wars e la scommessa con Sorkin

Penelope H. Fritz
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Mikey Madison
Mikey Madison
Photo: Frank Sun / CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Nascita25 marzo 1999
Los Angeles, California, U.S.
ProfessioneAttrice
Noto perC'era una volta a… Hollywood, Anora, Scream
PremiOscar · BAFTA · Independent Spirit

La decisione più rivelatrice presa da Mikey Madison dopo aver vinto l’Oscar non è mai arrivata sullo schermo. Le avevano offerto una parte in Star Wars: Starfighter, il film di Shawn Levy che l’avrebbe resa un volto fisso della saga, ma lei ha detto no e ha scelto invece il ruolo di un’ingegnera dei dati che trascorre gran parte del film cercando di passare inosservata. Frances Haugen, la dipendente di Facebook che consegnò migliaia di pagine di documenti interni a The Wall Street Journal, è al centro di The Social – Il prezzo della verità di Aaron Sorkin. È tutto ciò che Ani, la ballerina di Brighton Beach che ha reso famosa Madison, non era: riservata, pacata, insofferente alla spettacolarizzazione.

Questa svolta si inserisce in una carriera che raramente ha preso la strada più ovvia. Mikaela Madison Rosberg è cresciuta a Los Angeles, quarta di cinque figli di due psicologi, Michael e Tracy Rosberg, e gemella di uno dei suoi fratelli. La sua infanzia, tra Santa Clarita e poi Woodland Hills, ruotava attorno ai cavalli, non ai provini: ha gareggiato come amazzone fino a quando, all’inizio dell’adolescenza, è passata alla recitazione. Dopo la settima classe, studiare a casa le ha dato il tempo necessario per dedicarsi a questa attività. Non ha ancora alcun account social: spiega che non le sembrano autentici né naturali. Tra gli interpreti della sua generazione, è una presa di posizione.

Il suo primo impegno continuativo arrivò a 17 anni (era nata il 25 marzo 1999), quando interpretò Max Fox, la maggiore e più irascibile delle tre figlie nella serie FX di Pamela Adlon Better Things, ruolo che mantenne per cinque stagioni, dal 2016 al 2022. La serie di Adlon procedeva tra conversazioni che si sovrapponevano e discussioni lasciate a metà; Madison imparò a reggere una scena facendo l’irritata, dando vita a un’adolescente i cui musi lunghi nascondevano sempre una ragione. Era una serie televisiva amata dalla critica e vista da un pubblico relativamente ristretto: più una palestra che un trampolino di lancio.

Quentin Tarantino le offrì il trampolino, anche se in modo insolito. In C’era una volta a… Hollywood, uscito nel 2019, interpretò Susan «Sadie» Atkins, una delle seguaci di Manson che, nell’atto finale del film, imboccano il vialetto sbagliato. Madison si guadagnò l’uscita di scena più folle della pellicola, strillando in piscina dalla parte sbagliata del lanciafiamme di Leonardo DiCaprio. Tre anni dopo, nel rilancio del 2022 di Scream, diretto da Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett, fu scelta per il ruolo di Amber Freeman, l’amica che si scopre avere il coltello in mano. Per due film di genere consecutivi le fu affidato il ruolo della persona di cui nessuno avrebbe dovuto fidarsi.

Sean Baker la teneva d’occhio. Il regista l’aveva apprezzata nel film di Tarantino, ma fu Scream, visto al cinema con la moglie, a convincerlo: il giorno dopo contattò i suoi rappresentanti e le propose un’idea che si offrì di scrivere appositamente per lei. Ne nacque Anora, in cui Madison interpreta Ani, una ballerina in un club di Manhattan che sposa a Las Vegas il figlio di un oligarca russo e passa il resto del film a combattere gli uomini mandati a porre fine al matrimonio. Per mesi si è allenata alla pole dance, ha imparato le basi del russo e ha costruito da zero un accento di Brooklyn. La sua interpretazione si regge su una sorta di furiosa resistenza comica, che nella seconda metà del film si trasforma, quasi senza preavviso, in dolore. Prima dell’uscita del film, aveva anche accettato un ruolo secondario, quello di Judith, in La donna del lago, la miniserie Apple TV+ di Alma Har’el con Natalie Portman protagonista.

Anora ha vinto la Palma d’oro a Cannes nel maggio 2024. I premi successivi sono andati a Madison. Nel febbraio 2025 ha ricevuto il BAFTA come miglior attrice protagonista e l’Independent Spirit Award per la migliore interpretazione da protagonista; il 2 marzo 2025 ha vinto l’Oscar come miglior attrice a 25 anni, battendo Demi Moore, considerata favorita per gran parte della stagione.

La vittoria portava con sé anche una polemica. In una conversazione con Pamela Anderson per la serie Actors on Actors di Variety, Madison ha raccontato che la produzione le aveva proposto una coordinatrice dell’intimità, ma che lei e il collega Mark Eydelshteyn avevano preferito mantenere il set ristretto, affrontando le scene di sesso come parte del lavoro e al servizio dell’impegno di Baker per l’autenticità. La reazione online è stata durissima. I critici hanno sostenuto che queste figure esistono proprio per evitare che la decisione ricada sull’interprete, mentre la coordinatrice dell’intimità Marci Liroff ha osservato che è quasi impossibile per un attore rifiutare una persona che ha il potere di assumerlo o licenziarlo. I difensori di Madison hanno replicato che era un’adulta, consapevole della propria scelta professionale. L’episodio ha messo in luce una contraddizione che la campagna di Anora non ha mai risolto: un film elogiato per la tenerezza con cui racconta una sex worker è diventato anche la dimostrazione di quanto l’industria continui a lasciare tutto sulle spalle di una singola attrice e del suo coraggio.

La scelta successiva è la risposta più chiara alla domanda su a cosa serva un Oscar. Oltre a Star Wars: Starfighter, Madison ha rifiutato Resident Evil e Sgt. Rock, e ha aspettato Sorkin. In The Social – Il prezzo della verità, scritto e diretto da Sorkin come opera complementare alla sua sceneggiatura di The Social Network, interpreta Haugen accanto a Jeremy Allen White, nei panni del giornalista di The Wall Street Journal Jeff Horwitz, e a Jeremy Strong, che veste i panni di Mark Zuckerberg. Madison ha definito il ruolo una trasformazione intellettuale, più che fisica, e le recensioni le danno ragione. Il film ha diviso la critica, ma molti recensori hanno messo in risalto la sua interpretazione di Haugen, così riservata da rendere difficile capire quanto della sua ritrosia dipenda dalla paura di ritorsioni da parte dell’azienda e quanto dal suo temperamento.

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Il film è stato presentato in anteprima a Londra a fine settembre, è arrivato a New York il 4 ottobre e uscirà nelle sale statunitensi il 9 ottobre 2026. È il primo ruolo da protagonista di Madison dopo Anora e il primo vero banco di prova per capire se gli elettori che hanno premiato l’interpretazione più fragorosa dell’anno la seguiranno anche in quella più silenziosa.

Anche i progetti in arrivo rifiutano di ripetersi. In The Masque of the Red Death, rivisitazione di Edgar Allan Poe firmata da Charlie Polinger per A24, Madison interpreta due sorelle gemelle: una nobildonna e la sua sosia tenuta nascosta, accanto a Léa Seydoux. Alejandro Landes, il regista colombiano di Monos, l’ha scelta insieme a Kirsten Dunst per Reptilia, thriller ambientato in Florida su un’igienista dentale coinvolta nel commercio di animali esotici. In My Darling California di Elijah Bynum recita invece al fianco di Jessica Chastain, Josh Brolin e Chris Pine. Nessuno di questi film appartiene a una saga. Le gemelle di Polinger saranno il primo banco di prova: un’attrice che ha conquistato il premio più importante della sua professione interpretando una donna a tutto volume ha scelto, come prossima sfida, di interpretarne due insieme.

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