Cinema

Aaron Sorkin svela perché Jesse Eisenberg ha detto no a The Social: Il prezzo della verità

Lo sceneggiatore aveva preparato una scaletta di argomenti per convincerlo, ma l’attore di The Social Network non vuole più essere confuso con Mark Zuckerberg
Camille Lefèvre
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Uno studio può pagare una star per convincerla a tornare in un sequel, ma non può pagare per farle desiderare quel ruolo. Aaron Sorkin, sceneggiatore premio Oscar di The Social Network, ha spiegato come ha imparato questa lezione lavorando a «The Social: Il prezzo della verità», il suo nuovo film su Facebook, e perché Jesse Eisenberg, il cui Mark Zuckerberg aveva definito il primo capitolo, ha rifiutato di interpretare ancora una volta il capo di Meta.

In un’intervista a Entertainment Weekly, ripresa da Deadline, Sorkin ha raccontato che «non gli era mai passato per la testa» che Eisenberg potesse dire di no. Gli mancavano un paio di pagine per finire la sceneggiatura quando incontrò l’attore, gli disse che presto gli avrebbe proposto qualcosa e ricevette in risposta un sorriso e un cenno del capo. L’offerta dello studio non fece cambiare idea a Eisenberg. «I soldi non motivano Jesse. È esasperante», ha detto Sorkin. «Anzi, per lui il denaro è un deterrente. È ammirevole. È molto preoccupato all’idea di crescere i figli con troppi soldi».

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Sorkin non si arrese subito. Trascorse un lungo weekend di tre giorni cercando di far cambiare idea a Eisenberg e, stando a quanto ha raccontato, si preparò a quei colloqui in un modo che dice di non aver mai adottato per un film: scrivendo una scaletta. «Erano argomenti per convincerlo ad accettare», ha detto, tra cui il fatto che «sapevamo già che sarebbe stato bravissimo, perché lo era già stato una volta». Il problema non era la sceneggiatura. «Non gli piace più essere identificato con Mark Zuckerberg», ha spiegato Sorkin, aggiungendo che a Eisenberg non piace la somiglianza fisica con il miliardario della tecnologia e che probabilmente il ruolo è ciò per cui è più conosciuto.

Il rifiuto pesa, considerando quanto il film originale abbia significato per Eisenberg. The Social Network di David Fincher gli è valso una candidatura all’Oscar come miglior attore, mentre Sorkin ha vinto quello per la sceneggiatura non originale. Da allora Eisenberg ha costruito una seconda carriera dietro la macchina da presa, ottenendo una candidatura per la sceneggiatura di A Real Pain, film che ha scritto, diretto e interpretato.

Sorkin, che questa volta dirige oltre a scrivere, ha scelto al suo posto Jeremy Strong, la star di Succession che ha ottenuto una candidatura all’Oscar per il ruolo di Roy Cohn in The Apprentice. Il nuovo film lascia da parte le origini di Facebook per concentrarsi sulla fuga, nel 2021, di documenti interni che rivelarono i danni causati dalla piattaforma. Mikey Madison interpreta la whistleblower Frances Haugen, che consegna i segreti dell’azienda a Jeff Horwitz, giornalista del Wall Street Journal interpretato da Jeremy Allen White. Nel cast ci sono anche Bill Burr, Wunmi Mosaku, Billy Magnussen e Betty Gilpin.

Strong è stato scelto per interpretare Zuckerberg nel settembre 2025, dopo che il weekend di colloqui con Eisenberg si era concluso senza risultati. Il film di Sony Pictures è stato presentato con una proiezione di gala a Londra il 29 settembre e arriverà nelle sale statunitensi il 9 ottobre.

La scaletta, l’unica che Sorkin dice di aver mai scritto di suo pugno, è ormai parte della storia del film: uno sceneggiatore famoso per vincere le discussioni sulla pagina ha perso quella che aveva preparato nella vita reale, contro un attore preoccupato di lasciare troppi soldi ai propri figli.

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