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Betty Gilpin, l’attrice di GLOW che ha vinto l’Emmy da ospite

Penelope H. Fritz
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Betty Gilpin
Betty Gilpin
Photo: Gage Skidmore / CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
Nascita21 luglio 1986
New York City, New York, U.S.
ProfessioneAttrice
Noto perLa guerra di domani, Qua la zampa 2 – Un amico è per sempre, The Hunt
PremiEmmy · Critics Choice

Betty Gilpin è spesso la persona più viva nell’inquadratura e raramente quella attorno a cui uno studio costruisce un franchise. Le sue interpretazioni arrivano a tutto volume: l’attrice di soap opera che scopre di saper vendere un promo di wrestling, la suora che dichiara guerra a un algoritmo onnisciente, la donna braccata che ribalta la caccia. E i progetti che le hanno dato più spazio hanno la tendenza a svanire. Uno è stato cancellato dopo essere già stato rinnovato, un altro è finito in un cassetto per decisione della rete che l’aveva realizzato, e un terzo è stato tolto dal calendario delle uscite per poi arrivare nelle sale proprio mentre si preparavano a chiudere.

Quando la Television Academy le ha finalmente assegnato un Emmy, è stato per un ruolo da guest star nella serie di qualcun altro. Gilpin lo ha ritirato recitando una poesia comica in cui chiedeva all’industria di guardare più a Sam Shepard e meno a Sam Altman. Detta dall’attrice che ha interpretato una donna in lotta contro una macchina, la battuta sembrava meno uno scherzo che una presa di posizione. La domanda che la sua carriera continua a porre è se Hollywood abbia un ruolo da protagonista per l’interprete che elogia con più costanza nella categoria delle non protagoniste.

Elizabeth Gilpin è nata il 21 luglio 1986 a New York, figlia degli attori Jack Gilpin e Ann McDonough; il padre è anche un sacerdote della Chiesa episcopale. È cresciuta nei pressi del South Street Seaport, nella Lower Manhattan, allora ancora un quartiere di pescivendoli dove, a suo dire, l’edificio della sua famiglia era uno dei pochi abitati dell’isolato. Nel 2004 si è diplomata alla Loomis Chaffee School, in Connecticut, e nel 2008 si è laureata alla Fordham University.

I primi anni sono stati il classico apprendistato newyorkese: apparizioni in Law & Order: Criminal Intent, Fringe ed Elementary, oltre a lavori off-Broadway in opere come Heartless e I’m Gonna Pray for You So Hard. Il primo ruolo televisivo che ha lasciato il segno è stato quello della dottoressa Carrie Roman in Nurse Jackie – Terapia d’urto di Showtime, una giovane medica dal carattere spigoloso che ha interpretato dal 2013 fino alla conclusione della serie, nel 2015.

La svolta è arrivata con GLOW, la commedia Netflix ispirata alla lega di wrestling femminile Gorgeous Ladies of Wrestling degli anni Ottanta, uscita nel 2017. Gilpin interpreta Debbie Eagan, ex star di una soap opera il cui marito è andato a letto con la sua migliore amica e che si reinventa sul ring nei panni di Liberty Belle, eroina tutta americana. Accanto ad Alison Brie e Marc Maron, è lei a dare alla serie la sua energia più imprevedibile. Il ruolo le è valso tre candidature agli Emmy come miglior attrice non protagonista in una serie comedy e altre tre nomination ai Critics’ Choice nella stessa categoria.

È arrivata anche la prima delle sue sparizioni. Nel 2019 Netflix ha rinnovato GLOW per una quarta e ultima stagione; le riprese sono iniziate, ma la pandemia le ha bloccate nel marzo 2020. Nell’ottobre dello stesso anno la piattaforma ha fatto marcia indietro, sostenendo che, nelle nuove condizioni, girare una serie con un cast numeroso e scene di forte contatto fisico fosse troppo difficile. La storia di Debbie si è conclusa senza il suo ultimo atto.

La carriera cinematografica non è stata spesso fortunata quanto a tempismo. Dopo ruoli secondari in Non è romantico?, A Dog’s Journey e Stuber, Gilpin è stata protagonista di The Hunt, satira scritta da Nick Cuse e Damon Lindelof e diretta da Craig Zobel, in cui un gruppo di ricchi rapisce degli sconosciuti per dar loro la caccia per divertimento. Nell’agosto 2019, dopo le sparatorie di massa a Dayton e El Paso, Universal ha sospeso la campagna promozionale e ritirato il film dal calendario. È uscito infine il 13 marzo 2020, pochi giorni prima che i cinema chiudessero in tutti gli Stati Uniti, incassando circa 12,4 milioni di dollari nel mondo. La sua laconica Crystal le è comunque valsa un Critics’ Choice Super Award come miglior attrice in un film d’azione. L’anno dopo ha interpretato la moglie di Chris Pratt nel blockbuster di Amazon La guerra di domani.

La versione ormai canonica di Gilpin è quella dell’attrice che ruba la scena in una commedia cult sul wrestling. La verità meno lusinghiera è che ha trascorso gran parte della carriera sostenendo progetti che non hanno mai avuto una vera possibilità. Three Women, adattamento del libro di Lisa Taddeo in cui interpreta Lina, era stato completato per Showtime, ma nel 2023 è finito in un cassetto durante una riorganizzazione aziendale; Starz lo ha recuperato nel 2024. La critica è stata fredda con la serie e calorosa con lei: il giudizio condiviso su Rotten Tomatoes osserva che brilla in un dramma altrimenti didascalico. Mrs. Davis, la serie Peacock creata da Lindelof e Tara Hernandez in cui interpreta suor Simone, una religiosa in guerra con un’intelligenza artificiale, è entrata in diverse classifiche delle migliori serie dell’anno nel 2023 e le è valsa una candidatura ai TCA; poi si è conclusa, come accade alle miniserie, dopo una sola stagione. Il suo talento non è mai stato il problema. Lo sono stati i progetti affidati alle sue interpretazioni.

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Lei, intanto, ha continuato a lavorare. Nel 2022 ha interpretato Mo Dean nella serie Starz Gaslit, ottenendo una candidatura ai Critics’ Choice, e a settembre ha pubblicato All the Women in My Brain, una raccolta di venti saggi edita da Flatiron Books su recitazione, matrimonio, ansia e sul mestiere di essere guardati. Nel 2025 ha interpretato una madre che cerca di attraversare la frontiera con il figlio piccolo nel western Netflix American Primeval, ha debuttato a Broadway subentrando a Cole Escola nel ruolo di Mary Todd Lincoln in Oh, Mary!, per una tournée di otto settimane, si è unita a Cooper Raiff e Mark Ruffalo in Hal & Harper e ha interpretato Lucretia Garfield accanto a Michael Shannon in Death by Lightning di Netflix. Nel giugno 2026 è apparsa con Jennifer Lopez e Brett Goldstein nella commedia Netflix Office Romance.

Poi è arrivata Widow’s Bay, la commedia horror di Katie Dippold per Apple TV con Matthew Rhys. Gilpin è al centro del sesto episodio, il flashback ambientato nel 1702 intitolato “Our History” e diretto da Ti West: interpreta Sarah Westcott Warren, una nuova arrivata che la notte delle nozze scopre che il fondatore dell’isola, interpretato da Hamish Linklater, è qualcosa di molto peggio di un marito difficile. Il 6 settembre 2026, ai Creative Arts Emmy, ha vinto il premio come miglior attrice ospite in una serie comedy: il suo primo Emmy, dopo tre candidature per GLOW. Secondo quanto riportato dall’Associated Press, nel discorso di ringraziamento in versi ha detto: «Il nostro mestiere è stupido, ma gli attori sono una bomba» e «guardiamo tutti un po’ più a Sam Shepard e un po’ meno a Sam Altman».

Gilpin ha sposato l’attore Cosmo Pfeil nel 2016. La coppia ha due figlie, nate nel novembre 2020 e nel maggio 2024.

Il suo prossimo passo è già sugli schermi: The Social – Il prezzo della verità di Aaron Sorkin, il dramma sui whistleblower di Facebook con Mikey Madison, Jeremy Allen White e Jeremy Strong, è uscito negli Stati Uniti il 9 ottobre 2026 distribuito da Sony, con Gilpin nel cast di supporto. Poi arriverà Alone at Dawn, il dramma di guerra di Ron Howard con Adam Driver e Anne Hathaway, ispirato alla storia di John Chapman, controllore di combattimento dell’aeronautica militare: Amazon MGM ne ha fissato l’uscita al 25 dicembre 2027. La sfida per il suo prossimo decennio è facile da formulare e difficile da realizzare: un ruolo da protagonista in un progetto destinato a durare quanto lei.

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