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Marc Maron, il comico che ha chiuso il garage di WTF per diventare protagonista

Penelope H. Fritz
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Marc Maron
Marc Maron
Photo: Gage Skidmore / CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
Nascita27 settembre 1963
Jersey City, New Jersey, United States
ProfessioneComico e attore
Noto perJoker, Quasi famosi, Troppo cattivi
PremiGijón International Film Festival · Podcast Academy Governors (condiviso) · Writers Guild of America

Per sedici anni, la giornata lavorativa di Marc Maron finiva sempre nella stessa stanza angusta: un garage dietro casa sua a Los Angeles, due microfoni, qualche minuto di lamentele senza filtri sui suoi gatti o sul suo sistema nervoso, e poi un ospite che si accomodava sulla sedia di fronte. WTF with Marc Maron trasformò quel rituale in uno dei testi fondativi del podcasting, un luogo in cui comici, musicisti, attori e un presidente degli Stati Uniti in carica parlavano più a lungo e con maggiore franchezza di quanto consentisse qualsiasi divanetto da talk show notturno. Poi Maron spense tutto. Oggi la sua carriera pone una domanda: che cosa fa un uomo che si è costruito una reputazione ascoltando, quando il microfono viene puntato su di lui? La prima risposta è arrivata sullo schermo, con un ruolo da protagonista.

L’irrequietezza era cominciata presto. Maron nacque a Jersey City, nel New Jersey, e la famiglia continuò a spostarsi: visse a Wayne, sempre nel New Jersey, fino ai sei anni, poi trascorse un periodo in Alaska e infine si trasferì ad Albuquerque, nel Nuovo Messico, dove rimase dalla terza elementare fino alla fine delle superiori. Studiò letteratura inglese alla Boston University prima di dirigersi verso ovest; il suo debutto professionale arrivò al The Comedy Store di Los Angeles.

Salì per la prima volta su un palco nel 1987, un anno dopo la laurea, e nel decennio successivo si affermò come un comico apprezzato dagli altri comici, più che come una star. Si esibì nei locali newyorkesi della scena comica alternativa, condusse Short Attention Span Theater nei primi anni Novanta, affiancò Conan O’Brien più di quaranta volte e fu spesso ospite di David Letterman; nel 1995 si presentò senza successo alle audizioni di Saturday Night Live, durante il rinnovamento del programma. Il suo spettacolo autobiografico The Jerusalem Syndrome andò in scena off-Broadway nel 2000 e l’anno successivo diventò un libro.

La radio rischiò di metterlo fuori gioco. A Air America co-condusse Morning Sedition con Mark Riley, fino a quando, nel dicembre 2005, l’emittente decise di non rinnovargli il contratto; tornò con The Marc Maron Show e poi con Breakroom Live, al fianco di Sam Seder, cancellato nel luglio 2009. Sette settimane dopo la cancellazione, il 1° settembre 2009, lui e il produttore Brendan McDonald pubblicarono il primo episodio di WTF, registrato nel suo garage a Highland Park con Jeff Ross come ospite. Sembrava meno una strategia che l’ultima porta rimasta aperta.

Quella porta conduceva in una direzione che nessuno aveva previsto. Le interviste di Maron si allungavano, tornavano sulle sue ansie e poi, spesso senza preavviso, riuscivano a far aprire gli ospiti. La conversazione del 2010 con Robin Williams è stata in seguito inserita nel National Recording Registry. Nel 2015 Barack Obama andò nel garage. Alla fine gli episodi erano 1.686 e, nel 2021, Maron e McDonald ricevettero il primo Governors Award della Podcast Academy. La televisione seguì il pubblico: Maron, la commedia di IFC che aveva ideato e interpretato nei panni di una versione appena romanzata di sé, andò in onda per quattro stagioni e 51 episodi, dal 2013 al 2016.

Con GLOW, la recitazione diventò una seconda carriera, non più un’attività collaterale. Nella serie Netflix, dal 2017 al 2019, interpretò Sam Sylvia, un regista di film di serie B ormai al tramonto e incaricato di dirigere uno spettacolo di wrestling femminile: un ruolo che gli permetteva di essere divertente e vulnerabile nella stessa scena. Da allora sono arrivati con regolarità ruoli di supporto: Gene Ufland, il produttore del talk show di Murray Franklin in Joker; il discografico Jerry Wexler in Respect; una parte secondaria in To Leslie, di cui è stato anche produttore esecutivo; la voce di Mr. Snake in The Bad Guys. In The Order ha interpretato Alan Berg, il conduttore radiofonico di Denver assassinato da un gruppo neonazista nel 1984, mentre in Springsteen – Liberami dal nulla era Chuck Plotkin, uno degli uomini presenti in studio con Bruce Springsteen.

Il film che per lui ha contato di più era più piccolo. Sword of Trust, diretto da Lynn Shelton, gli ha affidato un ruolo centrale nei panni del proprietario di un banco dei pegni, oltre alla possibilità di scrivere ed eseguire la colonna sonora; per questa interpretazione ha vinto il premio come miglior attore al Festival Internazionale del Cinema di Gijón. Shelton e Maron diventarono una coppia. Nel maggio 2020, mentre erano entrambi a casa e stavano scrivendo una sceneggiatura insieme, lei morì per una malattia del sangue che non le era mai stata diagnosticata. Maron portò il dolore sul palcoscenico. From Bleak to Dark, il suo speciale per HBO, è stato nominato da New York magazine miglior speciale comico del 2023, mentre il documentario di Steven Feinartz Are We Good?, che lo ha seguito in quegli anni, è stato presentato in anteprima al SXSW nel 2025.

La contraddizione al centro della sua immagine pubblica è che l’uomo a cui si attribuisce il merito di aver dimostrato che i podcast potevano ospitare conversazioni serie non si fida più del mezzo. Quando, nel giugno 2025, annunciò la fine di WTF, lui e McDonald parlarono di esaurimento; nei mesi successivi Maron si spinse oltre, sostenendo che il podcasting fosse ormai sovraffollato e criticando i programmi che diffondevano «propaganda e puro male». Il formato che aveva contribuito a legittimare era diventato qualcosa in cui non si riconosceva più. Il suo lavoro sullo schermo è attraversato da una tensione più discreta. Hollywood continua ad affidargli il ruolo dell’uomo dietro un vetro: un conduttore radiofonico, un produttore discografico, un produttore televisivo; in altre parole, una variante dell’ascoltatore che è sempre stato. Anche le recensioni della sua interpretazione da protagonista si dividono lungo questa linea: Awards Radar l’ha definita la migliore performance della sua carriera, mentre The Contending ha giudicato brusco il finale del film e poco sfruttato il suo ampio cast.

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L’ultimo episodio di WTF è uscito il 13 ottobre 2025 e Obama è stato di nuovo l’ospite, questa volta nel suo ufficio a Washington anziché nel garage. Panicked, il suo speciale HBO dell’estate precedente, ha vinto il Writers Guild Award per gli speciali di commedia e varietà nel marzo 2026. Su Apple TV interpreta Mitts al fianco di Owen Wilson nella commedia sul golf Stick e, nel giugno 2026, il Tribeca Festival ha presentato in anteprima In Memoriam, scritto e diretto da Rob Burnett, in cui Maron interpreta Langston Stanfield, un attore in declino che scopre di avere sei mesi di vita e si fissa con l’idea di finire nel segmento In Memoriam degli Oscar. È anche produttore del film, in cui recita al fianco di un cast che comprende Michael McKean, Sharon Stone, Lily Gladstone e Judy Greer.

Fuori dal palcoscenico, Maron, che ha compiuto 63 anni il 27 settembre, è sobrio dall’agosto 1999. È stato sposato e ha divorziato due volte; vive a Glendale con i suoi gatti, presenze immancabili nei monologhi d’apertura del podcast quanto gli ospiti.

Gli impegni in calendario si susseguono a un ritmo che il garage non avrebbe mai consentito. La seconda stagione di Stick arriva su Apple TV il 4 novembre 2026, con l’ingresso nel cast di Rhea Seehorn, e quattro giorni dopo il suo tour Yammering into the Void farà tappa al Beacon Theatre, nell’ambito del New York Comedy Festival. Maron ha smesso di fare domande; quella ancora senza risposta è fin dove il pubblico sarà disposto a seguirlo, ora che è lui a rispondere.

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