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Awkwafina, la rapper licenziata per una canzone virale che ha finito per fare la storia dei Golden Globe

Penelope H. Fritz
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Awkwafina
Awkwafina
Photo: Gage Skidmore / CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
Nascita2 giugno 1988
Stony Brook, New York, USA
ProfessioneAttrice, comica, rapper e produttrice
Noto perShang-Chi e la leggenda dei dieci anelli, Raya e l'ultimo drago, Jumanji – The Next Level
PremiGolden Globe · Libera Award for Best Hip-Hop/Rap Record · Libera Award for Best Hip-Hop/Rap Album, In Fina We Trust · Premio Satellite · Santa Barbara International Film Festival Virtuoso · Premio Saturn · Emmy

Nora Lum perse il lavoro per una canzone rap. Poco più che ventenne, lavorava come assistente stampa alla Rodale Books di New York quando il suo datore di lavoro la riconobbe in un video su YouTube girato ai tempi del college: un brano intitolato “My Vag”, rozzo e molto divertente, che aveva scritto per rispondere a Mickey Avalon. Il video diventò virale e la casa editrice la licenziò. Sette anni dopo, con il nome d’arte che si era inventata da adolescente, salì sul palco dei Golden Globe e diventò la prima persona di discendenza asiatica a vincere un Globe in una categoria cinematografica da protagonista, grazie al ruolo della nipote in lutto in The Farewell di Lulu Wang.

Quei due momenti segnano gli estremi di uno dei percorsi più insoliti verso Hollywood degli ultimi quindici anni. Awkwafina è passata da rapper in camera da letto con GarageBand a showrunner per Comedy Central, spalla in un film Marvel, drago per Disney e produttrice premiata agli Emmy, senza mai rinunciare a nessuna delle due anime: la comica irriverente che improvvisa metà delle battute e l’attrice più introspettiva che ha sostenuto un film sul lutto in mandarino e in inglese. Ora, poco prima dei quarant’anni, ha appena firmato con CAA, ha un film Laika in uscita a ottobre e una commedia natalizia con Arnold Schwarzenegger a dicembre, e si prepara a una serie per Apple TV sul settore della ristorazione familiare, per cui non ha mai imparato a cucinare.

Stony Brook, Forest Hills e una nonna

Nora Lum è nata il 2 giugno 1988 a Stony Brook, nello Stato di New York. È figlia unica di Wally Lum, cinese-americano che lavorava nell’informatica, e di Tia Lum, nata Hong Hyun Joo, pittrice coreano-americana. La madre morì di ipertensione polmonare nel 1992, quando Nora aveva quattro anni. Crebbe con il padre e i nonni paterni; la figura centrale della sua infanzia fu la nonna, Powah Lum, infermiera allo Stony Brook University Hospital. Il suo nome cinese fu scelto dal nonno, Lin Yihe, assistente di ricerca alla Columbia University.

La famiglia aveva radici profonde nel Queens. Il bisnonno, Jimmy Lum, emigrò da Xinhui, nella provincia del Guangdong, nel 1937 e aprì Lum’s, un ristorante cantonese a Flushing che fu uno dei primi ristoranti cinesi del quartiere. I nonni paterni rimasero in Cina fino al 1965, poi si stabilirono a Whitestone, nel Queens; la famiglia materna arrivò dalla contea di Gunwi, vicino a Daegu, nel 1972. Nora crebbe a Forest Hills e fu ammessa alla Fiorello H. LaGuardia High School, la scuola di arti performative di Manhattan, dove suonò la tromba e studiò musica classica e jazz.

Il nome arrivò presto. A quindici anni adottò “Awkwafina”, soprannome inventato da un’amica, e lo trasformò in un alter ego per dare voce alla persona estroversa e sicura di sé che la ragazza riservata non era. Ha descritto quel personaggio come «decisamente una persona che reprimevo». Il nome era anche una battuta sul modo in cui marchi come Neutrogena rendono femminili i propri nomi e sul suo sentirsi «imbarazzantemente a posto». Le sue prime influenze furono scrittori e musicisti, non comici: Charles Bukowski, Anaïs Nin, Joan Didion, Tom Waits e Chet Baker.

Pechino, Albany e la canzone che le costò il lavoro

Dal 2006 al 2008 studiò mandarino alla Beijing Language and Culture University, soprattutto per riuscire a parlare meglio con la nonna. In seguito si laureò in giornalismo e studi sulle donne alla University at Albany, nel 2011, e svolse tirocini alla Gotham Gazette di New York e al quotidiano Times Union di Albany. Il piano era fare la giornalista. Di notte, invece, faceva musica.

Faceva rap dall’età di tredici anni: all’inizio produceva beat con GarageBand, poi imparò da sola a usare Logic Pro e Ableton. “My Vag”, scritto al college in risposta a “My Dick” di Mickey Avalon, arrivò su YouTube nel 2012 e si diffuse rapidamente. Le costò anche il posto alla Rodale Books, quando l’azienda scoprì il video. Trovò lavoro in una bottega di alimentari vegana, fece la DJ nei bar di New York e continuò a pubblicare brani online. Il suo album d’esordio, Yellow Ranger, uscì l’11 febbraio 2014 e raccolse undici canzoni, tra cui la title track e “NYC Bitche$”.

YouTube video

La musica era comica, ma non era soltanto una battuta. Nel 2016 incise “Green Tea” con Margaret Cho, un brano che smonta gli stereotipi sulle donne asiatiche, e apparve in Bad Rap, documentario sui rapper asiatico-americani selezionato per il Tribeca Film Festival del 2016 insieme a Dumbfoundead, Rekstizzy e Lyricks. Il suo EP del 2018, In Fina We Trust, vinse nel 2019 l’A2IM Libera Award come miglior album hip-hop e rap. Nel 2015 pubblicò anche una guida, Awkwafina’s NYC.

Girl Code, Tawk e i primi passi nel cinema

La televisione la scoprì grazie a MTV. Nel 2014 apparve in sei episodi della terza e quarta stagione di Girl Code, poi nel 2015 fu tra i conduttori dello spin-off Girl Code Live. Dal 2015 al 2017 condusse Tawk, un talk show in formato breve per lo studio digitale Astronauts Wanted, nato su YouTube e poi approdato sulla piattaforma Go90 di Verizon. Il programma fu riconosciuto ufficialmente ai Webby Awards del 2016 e ottenne una candidatura agli Streamy.

I suoi primi ruoli cinematografici furono piccoli. Nel 2016 interpretò Christine, una studentessa della confraternita Kappa Nu, in Neighbors 2: Sorority Rising e diede la voce a Quail nella commedia animata Storks. Nel 2017 ebbe un ruolo ricorrente nella serie Hulu Future Man e interpretò una delle quattro amiche nella commedia indipendente Dude. Poi, nel 2018, tutto cambiò di scala. Entrò nel cast tutto al femminile del film di rapina Ocean’s 8 nel ruolo di Constance, una borseggiatrice di strada, accanto a Sandra Bullock, Cate Blanchett e Rihanna; due mesi dopo arrivò al cinema e rubò la scena in Crazy Rich Asians.

Peik Lin e una serata alla conduzione di SNL

Nella commedia romantica di Jon M. Chu interpretò Goh Peik Lin, l’amica di Rachel Chu (Constance Wu), conosciuta all’università a Singapore: è il personaggio che può dire ad alta voce quanto sia assurda la ricchezza della famiglia Young. Il film fu un successo al botteghino e alimentò il dibattito sulla rappresentazione asiatica nel cinema degli studios; la sua interpretazione, chiassosa, leale e fulminea, era quella che il pubblico citava uscendo dalla sala. Dimostrò che la rapper nata su Internet poteva reggere la scena in un grande film di studio senza smorzare la propria voce.

Il 6 ottobre 2018 condusse Saturday Night Live, diventando la seconda donna americano-asiatica dell’Asia orientale a farlo dopo Lucy Liu. Ha raccontato che l’episodio condotto da Liu fu il momento in cui decise che voleva diventare abbastanza famosa da presentare il programma. In uno sketch imitò Sandra Oh, che avrebbe condotto lo show più avanti nella stessa stagione. Quell’anno apparve anche nella campagna “Logo Remix” di Gap accanto a SZA, mentre Kore Asian Media l’aveva già scelta come rivelazione femminile del 2017.

The Farewell e un Golden Globe

La svolta che ridefinì la sua carriera arrivò nel 2019. In The Farewell, scritto e diretto da Lulu Wang a partire dalla storia della sua famiglia, Awkwafina interpretò Billi, una scrittrice newyorkese in difficoltà che si reca in Cina quando alla nonna viene diagnosticato un cancro terminale, per scoprire che la famiglia ha deciso di non dirlo all’anziana. Il ruolo le chiedeva di fermarsi, ascoltare, parlare mandarino sullo schermo e sostenere scene in cui quasi non si dice nulla. Il mandarino che era andata a imparare a Pechino per parlare con la propria nonna entrò a far parte dell’interpretazione.

La critica accolse il film con entusiasmo e, nel gennaio 2020, Awkwafina vinse il Golden Globe come miglior attrice in un film commedia o musicale: fu la prima persona di discendenza asiatica a vincere un Globe in una categoria cinematografica da protagonista e soltanto la sesta donna di discendenza asiatica a ricevere una candidatura in quella categoria. Vinse anche il Satellite Award come miglior attrice in un film commedia o musicale, ricevette il Virtuoso Award al Santa Barbara International Film Festival, condivise una candidatura agli Screen Actors Guild Awards per il cast e fu candidata al BAFTA Rising Star Award.

Jumanji, una spalla Marvel e un drago

Subito dopo arrivarono i grandi franchise. Nel dicembre 2019 entrò in Jumanji: The Next Level nel ruolo di Ming Fleetfoot, un avatar ladro all’interno del gioco; il sequel fu un successo commerciale. Nello stesso anno prestò la voce a un personaggio di The Angry Birds Movie 2. Nel luglio 2019 Marvel l’aveva scelta per interpretare Katy, la migliore amica del protagonista interpretato da Simu Liu, in Shang-Chi and the Legend of the Ten Rings. Diretto da Destin Daniel Cretton e con Tony Leung Chiu-wai nel cast, il film uscì nel settembre 2021, incassò circa 430 milioni di dollari nel mondo e valse ad Awkwafina il Saturn Award come miglior attrice non protagonista.

Sei mesi prima Disney aveva distribuito Raya and the Last Dragon, in cui Awkwafina dava voce a Sisu, l’ultimo drago del titolo. Improvvisò gran parte dei dialoghi e l’energia scanzonata e improvvisata del personaggio fu accostata a quella del Genio di Robin Williams in Aladdin. Da allora l’animazione è diventata una seconda carriera stabile, parallela ai suoi lavori dal vivo.

Nora dal Queens

Il progetto più vicino alla sua vita è stato televisivo. Awkwafina Is Nora from Queens ha debuttato su Comedy Central il 22 gennaio 2020, con Awkwafina come co-creatrice, sceneggiatrice, produttrice esecutiva e protagonista. Interpretava Nora Lin, una ventenne senza una direzione, cresciuta nel Queens dal padre (interpretato da BD Wong) e dalla nonna (Lori Tan Chinn), con Bowen Yang nel ruolo del cugino: una versione comica della famiglia in cui è cresciuta davvero. Per promuovere il debutto registrò annunci scherzosi per la linea 7 della metropolitana di New York, ricordando ai passeggeri alla fermata Hunters Point Avenue che «i posti sono per le persone, non per la tua borsa».

Awkwafina in Awkwafina Is Nora from Queens
Awkwafina in Awkwafina Is Nora from Queens (2020)

La serie è andata avanti per tre stagioni: la seconda ha debuttato nell’agosto 2021 e la terza nell’aprile 2023. Nel cast di ospiti c’era una sorta di mappa della comicità e della recitazione asiatico-americane del momento: Simu Liu apparve prima dell’uscita di Shang-Chi, insieme a Ming-Na Wen, Margaret Cho, Stephanie Hsu, Ken Jeong e Ronny Chieng. La serie le ha dato ciò che i film non potevano offrirle, il controllo della storia, ed è la testimonianza più chiara del modo in cui guarda alla nonna che l’ha cresciuta.

La polemica sull’accento

La sua ascesa ha portato con sé anche critiche a cui ha dovuto rispondere più di una volta. Scrittrici e attiviste l’hanno accusata di appropriarsi dell’inglese vernacolare afroamericano, di usare un «blaccent» e modi di fare associati agli interpreti neri, soprattutto nella sua prima immagine da rapper e in ruoli come quello di Peik Lin. Nel 2018 disse di accogliere con favore il confronto, perché l’identità asiatico-americana «sta ancora cercando di capire cosa sia». Il 5 febbraio 2022 pubblicò una dichiarazione più articolata, affermando che, in quanto persona di colore non nera, avrebbe «sempre ascoltato e lavorato senza sosta per comprendere la storia e il contesto dell’AAVE», e poi lasciò Twitter. Alcuni critici giudicarono la risposta tardiva e insufficiente come scuse; altri, come Lauren Michele Jackson, scrittrice di Vulture, sostennero che la sua crescita nel Queens e il suo legame con l’hip-hop rendessero la questione più complessa. Il dibattito la accompagna da allora.

Voci prestate e un Emmy da produttrice

Gli anni successivi a Shang-Chi sono stati intensi e discontinui. Nel 2022 diede voce a Ms. Tarantula, l’hacker conosciuta come Webs, in The Bad Guys di DreamWorks e tornò nel sequel The Bad Guys 2, uscito negli Stati Uniti il 1° agosto 2025. Nel 2023 interpretò Rebecca Quincy, un’agente di polizia di New Orleans, accanto a Nicholas Hoult e Nicolas Cage nella commedia horror Renfield, che fu un flop al botteghino; prestò la voce a Scuttle nel film live action Disney The Little Mermaid e interpretò Chump, il capo con una sola zampa di una banda di piccioni newyorkesi, in Migration di Illumination. Fu la narratrice della serie documentaria di National Geographic A Real Bug’s Life, diede voce a Zhen, una volpe corsac e ladra, al fianco di Jack Black in Kung Fu Panda 4 e interpretò Bubble, un’amica immaginaria, in IF di John Krasinski: entrambi i film uscirono nel 2024.

Il risultato più gratificante di quel periodo è arrivato nel ruolo di produttrice. Quiz Lady, diretto da Jessica Yu e uscito su Hulu nel novembre 2023, la vede nei panni di Anne Yum, una timida appassionata di quiz televisivi trascinata in un viaggio in auto dalla sorella maggiore, caotica e imprevedibile, interpretata da Sandra Oh: la stessa Sandra Oh che Awkwafina aveva imitato a SNL. Awkwafina produsse il film con Oh e Will Ferrell e nel 2024 la pellicola vinse il Primetime Emmy per il miglior film televisivo. Nell’agosto 2024 fu anche protagonista di Jackpot!, commedia d’azione di Paul Feig per Prime Video, nel ruolo di Katie, un’ex attrice bambina che vince una lotteria in cui chiunque può uccidere legalmente il vincitore prima del tramonto, con John Cena nei panni della sua guardia del corpo autoproclamata.

2026: Wonderland, CAA e un pollice reciso

Quest’anno è stato un momento di riposizionamento. A marzo 2026 Deadline ha riferito che Awkwafina aveva firmato con CAA. A giugno Disney l’ha confermata come voce di Chessy Cheshire, figlia dello Stregatto e narratrice di Descendants: Wicked Wonderland, diretto da Kimmy Gatewood, presentato in anteprima su Disney Channel il 16 luglio e arrivato su Disney+ il giorno seguente. Un’occasione per raggiungere una generazione che potrebbe non conoscere affatto The Farewell.

Ha anche terminato le riprese di Thumb, commedia nera diretta da Daina Oniunas-Pusić su una sceneggiatura di Cesar Vitale, vincitore della Nicholl Fellowship. Milly Alcock interpreta una donna solitaria che riceve per posta un pollice reciso e diventa ossessionata dall’idea di restituirlo al proprietario; Awkwafina fa parte di un cast corale che comprende Kate McKinnon, Sofía Vergara, Hannibal Buress e Stavros Halkias. Le riprese si sono svolte a New York a partire da novembre 2025 e il film non ha ancora una data d’uscita.

Il futuro: Laika, Babbo Natale e la cucina di famiglia

L’autunno è fitto di impegni. Wildwood, adattamento in stop-motion di Laika del romanzo di Colin Meloy e Carson Ellis diretto da Travis Knight, sarà presentato in anteprima al BFI London Film Festival l’11 ottobre e uscirà negli Stati Uniti il 23 ottobre con Fathom Entertainment. Awkwafina dà voce a Septima, un ratto, in un cast guidato da Peyton Elizabeth Lee, Jacob Tremblay e Carey Mulligan e che comprende anche Mahershala Ali, Angela Bassett e Tom Waits, uno dei musicisti che ha citato tra le sue prime influenze. Con i suoi 132 minuti è il lungometraggio in stop-motion più lungo mai realizzato e il primo film PG-13 di Laika.

Il 2 dicembre Prime Video distribuirà The Man with the Bag, commedia d’azione natalizia di Adam Shankman in cui Arnold Schwarzenegger interpreta Babbo Natale e Alan Ritchson veste i panni di Vince, con Awkwafina nel cast insieme a Liza Koshy, Kyle Mooney, Jane Krakowski e Ken Jeong. È ancora senza una data di debutto il progetto che più le somiglia: The Unlikely Cook with Awkwafina, serie senza copione in otto episodi per Apple TV, di cui è protagonista e produttrice esecutiva. La segue in giro per gli Stati Uniti mentre riscopre le origini della famiglia nella ristorazione, legate al ristorante Lum’s di Flushing, e impara a cucinare insieme a chef, ristoratori e parenti, recuperando ciò che non aveva mai imparato da bambina.

È il capitolo successivo ideale per una persona il cui lavoro migliore torna sempre alle stesse persone. La nonna che l’ha cresciuta è in Nora from Queens, la nonna di un’altra famiglia è al centro di The Farewell e il bisnonno che aprì un ristorante cantonese nel 1937 è oggi il punto di partenza di una serie dedicata al cibo. La ragazza che inventò Awkwafina per nascondersi dietro di lei ha passato quindici anni a usarla per tornare a casa.

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