Cinema

Travis Knight rende la fiaba artigianale di Laika più lunga e più cupa in Wildwood

Carey Mulligan, Mahershala Ali e Angela Bassett guidano il cast vocale del film più ambizioso dello studio, tratto dal romanzo di Colin Meloy e Carson Ellis
Camille Lefèvre
Aggiungici su Google

Un’adolescente di nome Prue esce da Portland ed entra nella Foresta Invalicabile, il bosco che comincia dove finisce la città, per riprendersi il fratellino dai corvi che lo hanno portato via. È la premessa di Wildwood – I segreti del bosco proibito, il nuovo lungometraggio in stop-motion di Laika, ed è anche un ritratto fedele dello studio: una piccola società dell’Oregon che ha passato tutta la sua esistenza a entrare nel bosco a mano, fotogramma dopo fotogramma, mentre il resto dell’animazione traslocava al computer.

Ciò che rende Wildwood importante oltre la premessa è la portata della scommessa. Laika non usciva con un lungometraggio da Mister Link, e torna con il suo film più lungo, la prima classificazione per adolescenti negli Stati Uniti e un budget stimato a nove cifre. La critica ha risposto con un elogio quasi unanime. Il botteghino, con più prudenza, e la distanza tra i due verdetti è la cosa più interessante della prima settimana del film.

YouTube video

Una ricerca d’infanzia affidata a voci adulte di peso

I due ragazzi al centro della storia hanno la voce di Peyton Elizabeth Lee, che è Prue, e di Jacob Tremblay, che interpreta Curtis, il compagno di classe che la segue nel bosco. Attorno a loro, il cast si legge come una dichiarazione d’intenti. Carey Mulligan presta la voce ad Alexandra, la governatrice vedova la cui guerra per il bosco muove la trama e che, secondo la sinossi, è una madre che ha perso il figlio. Mahershala Ali è Brendan, capo dei banditi; Angela Bassett è la Generale, un’aquila reale colossale; Awkwafina, Richard E. Grant, Charlie Day, Amandla Stenberg e Tom Waits completano le fazioni della foresta. Un film che volesse essere solo un’avventura leggera non affiderebbe l’antagonista a Mulligan. Questo vuole il lutto al centro e ha scelto un’attrice nota per interpretarlo senza ornamenti.

Knight torna alla scala di Kubo

Travis Knight è l’amministratore delegato di Laika e il regista di Kubo e la spada magica, la favola samurai dello studio sulla memoria e sull’atto del raccontare, prima di girare Bumblebee per la saga dei Transformers. Wildwood lo riporta al registro epico di Kubo, su sceneggiatura di Chris Butler, coregista di ParaNorman e regista di Mister Link. Laika ha acquisito i diritti del romanzo di Colin Meloy e Carson Ellis a meno di una settimana dalla pubblicazione; Meloy è il frontman dei Decemberists ed Ellis ha illustrato il libro. Knight ha spiegato che lo studio ha dovuto costruirsi strumenti nuovi prima di poter rendere giustizia al libro, e la gestazione ha attraversato buona parte della storia della società come casa di lungometraggi.

Questa genealogia conta per leggere il film. Il cinema di Laika, da Coraline e la porta magica in poi, torna di continuo a bambini che affrontano la morte e l’abbandono alla loro altezza, e lo stop-motion è sempre stato l’arte di dare un battito alla materia inerte. Wildwood spinge il mestiere più in là: secondo i dati di produzione, sono stati usati 136 set e 231 pupazzi, con fino a 24 volti stampati per pupazzo per ogni secondo di film, e i corvi sono stati costruiti in digitale a partire da scansioni di modelli scolpiti a mano. Knight ha descritto la battaglia finale come un misto di animazione disegnata, stop-motion e computer grafica. Il direttore della fotografia è Caleb Deschanel, autore delle immagini di Black Stallion e Uomini veri; portare un direttore della fotografia del cinema dal vero su un film di pupazzi suggerisce uno studio che vuole illuminare e riprendere il suo mondo in miniatura come un luogo reale.

Perché doveva essere PG-13

La classificazione è l’argomento più chiaro del film. Knight l’ha difesa nelle interviste per l’uscita. «Il cinema di oggi tende in generale a trattare il pubblico giovane con sufficienza», ha detto. «Ma i giovani conoscono la perdita. Sanno cosa significa avere paura.» È la posizione di Laika detta senza giri di parole, e colloca Wildwood in una tradizione più antica di fiabe che spaventavano i bambini di proposito. Dario Marianelli, autore delle musiche di Boxtrolls – Le scatole magiche e di Kubo, firma la colonna sonora, e i Decemberists contribuiscono con una canzone inedita.

Quello che l’elogio non risolve

L’applauso ha limiti che le stesse recensioni indicano. Wendy Ide, su Screen International, in una recensione positiva, ha sottolineato quanto sia familiare la trama fantasy, con echi delle Cronache di Narnia e della stessa Coraline. Rolling Stone Italia ha scritto che il film è «un po’ blando nella narrazione», e Cinefilos gli ha dato 2,5 su 5, osservando che «mancano dei reali elementi di originalità rispetto a altre pellicole dello stesso genere». La struttura è in effetti nota: un varco verso un paese nascosto, una ragazza prescelta, una guerra tra fazioni. Le domande commerciali sono più taglienti. Una durata di 132 minuti e un PG-13 restringono il pubblico familiare da cui dipende l’animazione, e negli Stati Uniti il film è distribuito da Fathom Entertainment, società controllata da catene di sale e nota più per le proiezioni evento che per le uscite di massa. Meloy ha detto che adattare i due seguiti del romanzo dipenderà da quanto questo film farà presa sul pubblico, che è un altro modo per dire che nessuno lo sa ancora.

Festival, critica e primo weekend

Wildwood ha avuto la prima mondiale al BFI London Film Festival, ha aperto Alice nella Città a Roma come evento speciale fuori concorso, ha vinto il premio del pubblico a Sitges e ha inaugurato l’AFI Fest di Los Angeles. Su Rotten Tomatoes il 99% di 148 recensioni è positivo; Metacritic registra un punteggio di 88, e il pubblico del giorno d’uscita gli ha dato una A al CinemaScore. John Nugent ha scritto su Empire che il film «allarga i confini di ciò che lo stop-motion al cinema può essere». In Nord America ha esordito al terzo posto con circa 12,2 milioni di dollari in 2.942 sale, dietro Clayface e You Can See Everything, più del doppio dell’esordio di Mister Link e vicino ai 12,6 milioni di Kubo. L’incasso mondiale del primo weekend si aggira sui 15 milioni, a fronte di un budget di produzione riportato di 100 milioni.

Promotional artwork for Wildwood showing Prue reaching for her baby brother as crows carry him over a Portland bridge
Promotional artwork for Wildwood (2026): Prue reaches for her baby brother as crows carry him over a Portland bridge

Il cast vocale comprende anche Jake Johnson e Maya Erskine nei panni dei genitori di Prue, Jemaine Clement e Tantoo Cardinal. Arianne Sutner produce insieme a Knight, e FilmNation Entertainment cura le vendite internazionali.

Wildwood – I segreti del bosco proibito è nelle sale italiane dal 22 ottobre con Notorious Pictures e dura 132 minuti. Negli Stati Uniti è uscito il 23 ottobre con Fathom Entertainment, classificato PG-13.

Cast

Foto: The Movie Database (TMDB)

Tag: , , , , ,

Aggiungici su Google

Discussione

Ci sono 0 commenti.