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«Awkwafina: Una chef improbabile», su Apple TV l’attrice che non sa cucinare rilancia il ristorante di famiglia

Martha O'Hara
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Nora Lum è cresciuta con il nome di un ristorante di famiglia e, a suo dire, senza la minima capacità di cucinare. «Non so cucinare. Per niente», dice nel trailer della sua nuova serie: è proprio questa ammissione il punto di partenza, perché l’unica persona della famiglia abbastanza famosa da riportare in vita il ristorante è anche quella che non ha mai imparato a stare in cucina.

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«Awkwafina: Una chef improbabile» è una docuserie di viaggio e cucina in otto episodi per Apple TV, in cui Awkwafina, attrice e comica premiata con un Golden Globe per The Farewell, cerca di riportare in auge Lum’s, il ristorante cantonese gestito dalla sua famiglia a Flushing, nel Queens. Apple la descrive come un viaggio culinario attraverso gli Stati Uniti: con l’aiuto di chef, ristoratori e parenti, Awkwafina impara a cucinare da zero, esplora la cucina contemporanea asiatico-americana e lavora a una nuova versione di Lum’s pensata per una generazione diversa. La serie è realizzata per Apple TV dalla società di produzione britannica Twofour, con Awkwafina, David Brindley, Itay Reiss e Caroline Davies come produttori esecutivi.

Un ristorante più antico del suo nome d’arte

Lum’s esisteva già da decenni quando Awkwafina ha iniziato la sua carriera. Il suo bisnonno, Jimmy Lum, emigrò da Xinhui, nella provincia cinese del Guangdong, nel 1937 e aprì il ristorante a Flushing, dove fu uno dei primi locali cinesi del quartiere. In seguito Flushing è diventato uno dei maggiori centri della comunità cinese di New York: l’attività di famiglia fa quindi parte della storia delle origini del quartiere. Nella presentazione di Apple, Nora è definita «discendente di una dinastia della ristorazione»; la serie racconta Lum’s come un nome da riportare in vita, non come un locale ancora in attività.

Dopo la morte della madre, quando aveva quattro anni, Awkwafina è cresciuta nel Queens con il padre e i nonni paterni. In passato ha parlato pubblicamente del ristorante cantonese della sua famiglia, anche sul palco del festival gastronomico EEEEEATSCON di The Infatuation, nel 2019. Quando Apple ha dato il via libera alla serie, l’ha detto senza giri di parole: «Non mi hanno mai affidato una cucina, quindi ringrazio tutte le persone coinvolte per avermi aperto quella parte della mia casa. Il cibo è stato una parte enorme della storia della mia famiglia». Il punto, a quanto pare, è proprio il divario tra ciò che Nora ha ereditato — il nome, i racconti e l’orgoglio — e il lavoro pratico che li ha resi possibili.

Dal Culinary Institute of America al barbecue texano

Le sinossi degli episodi tracciano l’itinerario. La serie si apre con un corso intensivo al Culinary Institute of America, che dà a Nora le basi necessarie per provare a preparare una ricetta di famiglia. Nel secondo episodio, Jimmy O. Yang, suo co-protagonista in Crazy Rich Asians, la accompagna in Texas per imparare i segreti del barbecue. In una foto promozionale di quella tappa, Awkwafina solleva un lungo taglio di carne cruda su un ceppo da macellaio, mentre Yang la osserva accanto a uno chef con grembiule e cappellino mimetico.

Due insegnanti hanno un ruolo più importante degli altri. Martin Yan, il cui Yan Can Cook ha portato la cucina cinese sugli schermi della televisione pubblica americana, e Roy Choi, lo chef di Los Angeles dietro ai food truck di tacos Kogi e co-conduttore di The Chef Show con Jon Favreau, sono al centro di un episodio dedicato all’anatra alla pechinese stellata Michelin. La sinossi di Apple dice che Nora ne esce dopo aver preso «una decisione che le cambia la vita», senza precisare quale. Sulla carta, Yan rappresenta la cucina cinese-americana da cui sono nati locali come Lum’s; Choi, invece, la generazione che ha reinventato il cibo asiatico-americano tra food truck, contaminazioni e cultura di strada losangelina. Il loro coinvolgimento disegna le due possibili direzioni per una nuova Lum’s.

Hawai‘i, Chinatown e una nonna all’ultimo tavolo

Negli episodi successivi si passa dall’apprendimento alla costruzione del progetto. Alle Hawai‘i, Nora indaga sulla cultura tiki che ha ispirato il ristorante di sua nonna: un legame con la metà del Novecento, quando molti locali cinesi-americani affiancavano ai piatti cantonese decorazioni polinesiane e cocktail al rum. Nella Chinatown di Los Angeles si mette alla prova nel servizio ai tavoli, il lavoro in sala da cui dipende l’apertura di un ristorante. Poi progetta il menu, ispirandosi a quello che Apple definisce soltanto «un improbabile impero del fast food», e affronta una prova generale in cui il menu «finisce sotto accusa» e un problema serio rischia di mandare tutto all’aria.

Nel finale presenta il progetto a investitori e critici e, come scrive Apple, «alla VIP più difficile di tutte: sua nonna». I materiali di Apple parlano di una sola serata inaugurale ad alta tensione: un elemento che distingue il programma dalla maggior parte degli altri show di cucina, con una scadenza precisa e un giudizio che conta più di tutti gli altri.

La formula di The Reluctant Traveler, trasferita in cucina

Per Apple TV, Twofour ha realizzato questa seconda serie dopo The Reluctant Traveler With Eugene Levy, il programma di viaggio candidato agli Emmy costruito attorno a un conduttore che ammette apertamente di preferire restare a casa. «Awkwafina: Una chef improbabile» sembra riprendere lo stesso meccanismo: una conduttrice famosa e autoironica si ritrova in una situazione che normalmente eviterebbe, gli esperti le insegnano il mestiere e il suo disagio diventa il filo del racconto. A cambiare è la posta in gioco. I viaggi di Levy finiscono con l’episodio; quello di Awkwafina conduce a una sola serata inaugurale, con il nome della sua famiglia legato al risultato.

Perché le nonne contano nel lavoro di Awkwafina

Le nonne ricorrono spesso nella carriera sullo schermo di Awkwafina. The Farewell, il film di Lulu Wang che le ha fatto conquistare il primato di prima persona di origine asiatica a vincere un Golden Globe nella categoria cinematografica per la migliore attrice protagonista, racconta di una giovane donna che va a trovare in Cina la nonna malata. Awkwafina Is Nora from Queens, la serie di Comedy Central che ha co-creato, scritto e prodotto, rielabora invece la sua vita nel Queens, con una nonna al centro della storia. In più occasioni ha raccontato ai giornalisti che la nonna vera si alzò durante una proiezione di The Farewell, proprio nel momento che Awkwafina ha definito il più cruciale, per andare a cucinare.

Nessun episodio può stabilire se un ristorante riportato in vita da una persona che ha imparato a cucinare davanti alle telecamere sia la continuazione di Lum’s o un omaggio al locale. La serie affida il giudizio alla persona di famiglia che conosceva meglio l’originale e lascia aperta la domanda: basta una sola cena per decidere?

Data di uscita, episodi e dove guardarla

«Awkwafina: Una chef improbabile» debutterà in tutto il mondo venerdì 6 novembre su Apple TV, con otto episodi di circa mezz’ora ciascuno. Apple ha annunciato il progetto per la prima volta nel novembre 2025, con il titolo provvisorio The Unlikely Cook with Awkwafina, e ha pubblicato il trailer il 1º ottobre. Al fianco di Awkwafina compaiono Jimmy O. Yang, Roy Choi e Martin Yan. La serie è un documentario, non una commedia di finzione: il ristorante, la famiglia e le lezioni di cucina sono reali.

La première arriva meno di tre mesi dopo che, ad agosto, Awkwafina ha annunciato su Instagram la morte della nonna. «Cara nonna, farti ridere era la cosa che preferivo fare. Mi mancherai ogni giorno e ti porterò con me ovunque andrò», ha scritto. I materiali di Apple non specificano se la nonna seduta al tavolo nel finale sia la stessa.

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