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Michael Giacchino, il compositore di Up che Hollywood chiama a custodire le musiche altrui

Penelope H. Fritz
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Michael Giacchino
Michael Giacchino
Photo: Cristiano Del Riccio → This image, which was originally posted to Flickr, was uploaded to Commons using Flickr upload bot on 16 March 2010, 22:28 by Tabercil. On that date, it was confirmed to be licensed under the terms of the license indicated. / CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons
Nascita10 ottobre 1967
Riverside Township, New Jersey, U.S.
ProfessioneCompositore di colonne sonore
Noto perRatatouille, Rogue One: A Star Wars Story, Star Wars: Il risveglio della Forza
PremiOscar · Golden Globe · BAFTA · 3 Grammy · Emmy

Pochi compositori di Hollywood si sono visti affidare tanti temi ereditati quanti Michael Giacchino. Ha portato la fanfara di Alexander Courage in Star Trek, i dinosauri di John Williams in Jurassic World e la galassia di Williams in Rogue One: A Star Wars Story; gli studios continuano a fidarsi di lui e ad affidargli la musica di altri perché sa trattarla con la cura di un fan. Eppure, i brani che con ogni probabilità sopravvivranno più a lungo a quei franchise sono quelli che nessuno gli aveva chiesto di custodire: una figura d’ottoni che scivola su un’isola misteriosa in Lost, un valzer per un matrimonio raccontato senza una sola battuta in Up, una linea di ottoni da big band, piena di grinta, per una famiglia di supereroi in pensione ne Gli Incredibili.

Questa doppia anima attraversa tutta la sua carriera e spiega la forma singolare della sua fama. Il pubblico canticchia le sue melodie. Molti meno saprebbero dire chi le ha composte, persino dopo un Oscar, tre Grammy e una serie di colonne sonore legate ad alcuni dei film più visti del secolo.

Dalla scuola di cinema alla PlayStation

Giacchino è cresciuto a Edgewater Park, nel sud del New Jersey, dopo essere nato nella vicina Riverside Township il 10 ottobre 1967; ha la doppia cittadinanza americana e italiana. Ha studiato produzione cinematografica alla School of Visual Arts di New York, dove si è diplomato nel 1990, seguendo nel frattempo corsi di musica alla Juilliard e, in seguito, corsi serali di orchestrazione alla UCLA.

Il suo ingresso nella composizione per il cinema è passato dalla porta di servizio del sistema degli studios. Uno stage alla Universal si è trasformato in un impiego, poi in un incarico nell’ufficio stampa della Disney e infine in un ruolo da produttore alla Disney Interactive, dove ha iniziato a scrivere musica per giochi a 16 bit come Gargoyles e Maui Mallard in Cold Shadow. La sua prima commissione importante è stata il videogioco di The Lost World: Jurassic Park per DreamWorks. DreamWorks Interactive gli ha poi affidato Medal of Honor, uno sparatutto ambientato nella Seconda guerra mondiale e basato su una storia di Steven Spielberg. Giacchino ha risposto con una partitura orchestrale completa per l’uscita su PlayStation del 1999, un lusso in un’epoca in cui la maggior parte dei giochi per console utilizzava ancora musica sintetizzata.

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Abrams, Bird e Pixar

Nel 2001 J. J. Abrams lo ha portato in televisione con Alias e, tre anni dopo, lo ha voluto anche per Lost. La frase discendente degli ottoni che scandiva i cliffhanger del dramma ambientato sull’isola è diventata uno dei suoni più riconoscibili della televisione americana del decennio, e il solo episodio pilota gli è valso un Primetime Emmy.

Nel 2004 Brad Bird lo ha poi portato nell’animazione per il cinema con Gli Incredibili, una colonna sonora che sembra quella di un film di spionaggio degli anni Sessanta, ma con un budget familiare. È arrivato poi Ratatouille, che gli è valso la prima candidatura all’Oscar e un Grammy. Quindi è stata la volta di Up, la cui sequenza di quattro minuti “Married Life” racconta un intero matrimonio attraverso un unico tema. La colonna sonora ha vinto l’Oscar, il Golden Globe, il BAFTA e altri due Grammy. Ha anche fissato l’immagine di Giacchino che la critica continua a preferire: quella del melodista capace di far tacere una sala cinematografica.

Pixar ha continuato a chiamarlo. Inside Out e Coco gli hanno fruttato un altro Annie Award ciascuno, mentre la collaborazione con Bird è passata al live action con Tomorrowland nel 2015.

Il custode

Il reboot di Star Trek diretto da Abrams nel 2009 ha aperto il secondo filone della sua carriera: quello del compositore capace di entrare in un universo amatissimo, rispettare ciò che lo ha preceduto e lasciare comunque un tema tutto suo. Sono seguiti Jurassic World e i suoi due sequel, poi Rogue One: A Star Wars Story e una serie di film Marvel, tra cui tre pellicole di Spider-Man a partire da Spider-Man: Homecoming. Rogue One è stato il caso più estremo. Quando le riprese aggiuntive hanno costretto Alexandre Desplat a lasciare il film, Giacchino è subentrato con circa quattro settimane e mezzo per scrivere l’intera colonna sonora.

È qui che agli elogi va affiancata una nota di cautela. Una parte consistente della musica di Giacchino più ascoltata consiste nel mantenere in vita temi scritti da Williams o Courage, e il sistema dei blockbuster premia le citazioni più del rischio. La sua abitudine di dare ai brani titoli pieni di giochi di parole, una battuta ricorrente nei suoi album di colonne sonore, ad alcuni ascoltatori sembra spiritosa, ad altri fa pensare che non prenda del tutto sul serio il proprio lavoro. Per rispetto delle vittime dell’incidente, ha rinunciato ai giochi di parole per La società della neve, il dramma di J. A. Bayona sulla sopravvivenza sulle Ande. Anche The Batman, la sua colonna sonora di franchise più cupa e apprezzata, si è guadagnata la sua reputazione costruendo un supereroe attorno a un motivo lento e minaccioso anziché a una fanfara: in altre parole, rifiutando ciò che il genere di solito gli chiede.

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La musica che sceglie per sé indica tutt’altra direzione. Nel 2020 ha pubblicato Travelogue Volume 1, il suo primo album senza un film a cui fosse legato, registrato con un gruppo che ha chiamato Nouvelle Modernica Orchestra: musica per pianoforte dal sapore jazz e da sala lounge, accompagnata dalla voce narrante di un visitatore alieno che descrive la Terra. È la dichiarazione più limpida dei suoi gusti.

Dietro la macchina da presa

Da anni Giacchino si avvicina sempre più alla regia. Dopo un breve episodio nell’universo di Star Trek, nel 2022 ha diretto e musicato Licantropus, uno speciale horror Marvel in bianco e nero per Disney+. Nel gennaio 2023 Warner Bros. lo ha annunciato come regista del remake del film del 1954 sulle formiche giganti Them!, che lui ha descritto come una storia sull’immigrazione raccontata attraverso un film di mostri; non sono stati confermati né il cast né l’inizio delle riprese. La musica è una questione di famiglia. Anche suo figlio, Mick Giacchino, è un compositore e ha scritto temi insieme a lui, mentre suo fratello Anthony è un documentarista.

Entrambi i filoni, insieme

Il filone dei franchise non è mai stato così sonoro. Spider-Man: Brand New Day, diretto da Destin Daniel Cretton, è uscito il 31 luglio 2026 e ha incassato circa 360 milioni di dollari in Nord America, il miglior debutto nazionale mai registrato. Sony Classical ha pubblicato un album di 26 brani che rielabora il tema di Spider-Man introdotto da Giacchino nel 2017, trasformandolo in qualcosa di più essenziale e solitario. Le recensioni si sono divise secondo linee ormai familiari: un critico ha trovato noiosa la sobrietà, un altro ha sostenuto che Giacchino abbia trovato idee nuove all’interno di un quarto film di Spider-Man.

Anche l’altro filone è tornato in primo piano. Il 10 ottobre 2026, giorno del suo 59º compleanno, Ray Gunn di Bird è stato presentato in anteprima mondiale al BFI London Film Festival, con una colonna sonora di Giacchino registrata agli Abbey Road Studios e canzoni originali di Kimbra. L’avventura animata retrofuturistica, con le voci di Sam Rockwell e Scarlett Johansson, uscirà in un numero limitato di sale negli Stati Uniti il 4 dicembre e arriverà su Netflix il 18 dicembre. È il primo lungometraggio originale realizzato insieme dalla coppia dopo Tomorrowland e riporta Giacchino là dove è sempre nata la sua musica più durevole: una storia senza temi da ereditare.

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