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Dan Stevens, la Bestia che nessuno ha visto in faccia ora diventa RoboCop

Penelope H. Fritz
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Dan Stevens
Dan Stevens
Photo: Gage Skidmore from Peoria, AZ, United States of America / CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons
Nascita10 ottobre 1982
Croydon, London, England
ProfessioneAttore
Noto perLa bella e la bestia, Il richiamo della foresta, Godzilla e Kong – Il nuovo impero
PremiSAG (condiviso) · Galaxy National Book Award for Audiobook of the Year

Sul set di La bella e la bestia Dan Stevens camminava sui trampoli, chiuso in una tuta muscolare di circa diciotto chili rivestita di lycra grigia e punti di tracciamento. Ogni due settimane entrava in una cabina per la cattura facciale e rifaceva, solo con il volto, tutto quello che aveva girato: i pasti, i ruggiti, il valzer con Emma Watson. Il film incassò più di un miliardo di dollari, eppure il pubblico non vide quasi mai la sua faccia. È il paradosso di un attore che, dopo aver incarnato l’erede romantico di Downton Abbey, ha passato oltre dieci anni a sparire dentro uomini che non sono del tutto umani.

La domanda che attraversa la sua carriera è semplice da formulare e difficile da risolvere: può un attore con il volto del primo amore da romanzo costruirsi un percorso rifiutando proprio quel volto? Stevens ha risposto con un supersoldato dai modi impeccabili, un mutante in guerra con la propria mente, un androide progettato per essere il compagno perfetto. Il prossimo personaggio sarà RoboCop.

Daniel Jonathan Stevens è nato a Croydon, nel sud di Londra, il 10 ottobre 1982, ed è stato adottato alla nascita da una coppia di insegnanti. È cresciuto tra il Galles e il sud-est dell’Inghilterra insieme a un fratello minore, anche lui adottato. Una borsa di studio lo portò alla Tonbridge School, nel Kent, dove un provino shakespeariano lo avvicinò al palcoscenico, e poi all’Emmanuel College di Cambridge, dove studiò letteratura inglese. Recitò con i Footlights accanto a Tim Key e Mark Watson e con la Marlowe Society, dove lo notò il regista Peter Hall. Fu Hall a sceglierlo nel 2004 come Orlando in Come vi piace, al fianco della figlia Rebecca Hall; lo spettacolo girò il mondo e gli valse una menzione agli Ian Charleson Awards.

La fama arrivò con la serie di Julian Fellowes per ITV. Downton Abbey debuttò nel 2010 e Matthew Crawley, l’avvocato borghese che diventa a sorpresa erede della tenuta dei Grantham, ne reggeva la storia d’amore principale. Nel 2013 il cast condivise lo Screen Actors Guild Award per il miglior ensemble drammatico. Stevens, però, aveva già deciso di andarsene. Matthew morì in un incidente d’auto nello speciale natalizio del 2012, poche ore dopo aver conosciuto il figlio appena nato, e sui social i fan reagirono con autentica furia.

Lo stesso anno si trasferì con la famiglia a New York e debuttò a Broadway in The Heiress accanto a Jessica Chastain. I primi anni americani furono una sequenza di ruoli secondari, finché nel 2014 arrivò The Guest, scritto da Simon Barrett e diretto da Adam Wingard: Stevens era David, un soldato congedato che conquista una famiglia in lutto e si rivela il prodotto in fuga di un esperimento militare. Un piccolo film diventato di culto, che gli valse una candidatura ai Saturn Award e avviò un sodalizio che dura tuttora.

Poi Noah Hawley costruì attorno a lui Legion. Per tre stagioni su FX, dal 2017 al 2019, fu David Haller, un mutante Marvel che per buona parte della serie non sa quali delle sue percezioni siano reali. Una recitazione nervosa, comica, fisicamente libera: tutto ciò che Downton non gli aveva mai chiesto.

La scommessa sull’insolito, però, non paga sempre. Onslaught – Assalto finale, seguito indiretto di The Guest firmato da Wingard e Barrett, è uscito negli Stati Uniti con A24 il 4 settembre 2026 tra recensioni contrastanti e ha incassato circa 3,4 milioni di dollari a fronte di un budget di 15 milioni. Stevens vi interpreta Hans Kammler, scienziato tedesco calvo e sbiancato, costruito con quattro ore di trucco prostetico al giorno, che su ordine della moglie striscia sul pavimento per leccarle i piedi. L’idea della scena fu sua: la propose a Wingard per rendere il ruolo di Frau Kammler interessante per Rebecca Hall, amica dai tempi dell’università, e la riscrittura arrivò nella sua casella di posta dodici minuti dopo. Essere il personaggio più strano del film protegge un attore dall’etichetta. Non gli garantisce le sale piene.

Gli garantisce, invece, un’escursione rara. È stato un crooner russo lascivo in Eurovision Song Contest – La storia dei Fire Saga e, in tedesco, un androide di nome Tom in I’m Your Man di Maria Schrader, ruolo che gli è valso una candidatura al Deutscher Filmpreis. Ha interpretato John Dean, il consigliere della Casa Bianca diventato testimone chiave del Watergate, in Gaslit, e dalla quarta stagione dà la voce a Korvo nella serie animata Solar Opposites. Sono seguiti film di genere: l’inquietante direttore di un resort alpino in Cuckoo di Tilman Singer, un ex detective corrotto in Abigail e Trapper, il veterinario dei Titani che estrae un dente a Kong in Godzilla e Kong – Il nuovo impero. Nel 2025 ha recitato accanto a Robert De Niro nel thriller Netflix Zero Day.

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Quest’anno è stato il più intenso. A maggio AMC+ e Shudder hanno lanciato The Terror: Devil in Silver, che Stevens interpreta e co-produce nel ruolo di Pepper, un traslocatore internato per errore in un ospedale psichiatrico. A settembre è arrivato Onslaught – Assalto finale e, pochi giorni dopo, al Festival di Toronto è stato presentato Babies, commedia di Lauren Miller Rogen con Anna Kendrick e Seth Rogen, in cui è Luke. Il 30 ottobre entra nella seconda stagione di Dexter: Resurrection su Paramount+ nei panni del Killer dei Cinque Distretti. «È un personaggio davvero disgustoso», ha raccontato a The Hollywood Reporter. «Per quanto mi sia divertito, sarò felice di lasciarlo andare».

Fuori dal set, Stevens è sposato dal 2009 con Susie Hariet, cantante jazz e insegnante di canto sudafricana, con cui ha tre figli. Ha letto più di trenta audiolibri, è stato giurato del Booker Prize nel 2012 e ha co-fondato la rivista letteraria trimestrale The Junket.

Il calendario è fitto. Sarà Bill Haydon, il traditore di Cambridge nato dalla penna di John le Carré, in Legacy of Spies per BBC e MGM+, accanto al George Smiley di Matthew Macfadyen. Tornerà nei panni di Trapper in Godzilla x Kong: Supernova, atteso nelle sale americane il 26 marzo 2027, e recita con Mia Goth e Zach Galifianakis nella commedia di vendetta Hey Bear di Jonathan Krisel. Per Prime Video, infine, sarà Alex Murphy in una serie RoboCop di otto episodi guidata da Peter Ocko. Stevens considera l’originale di Paul Verhoeven uno dei suoi film preferiti, «forse il mio primo contatto con la violenza estrema». Un poliziotto morto la cui coscienza viene caricata in una macchina di proprietà di una multinazionale: dopo dieci anni di uomini costruiti in laboratorio, all’attore tocca la versione più esplicita del suo stesso tema.

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