Cinema

Brad Falchuk, l’altro creatore di Glee e American Horror Story

Penelope H. Fritz
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Brad Falchuk
Brad Falchuk
Photo via The Movie Database (TMDB)
Nascita1 marzo 1971
Newton, Massachusetts, United States
ProfessioneSceneggiatore, regista e produttore televisivo
Premi2 Emmy (condiviso) · AFI Award for TV Program of the Year (condiviso) · Writers Guild of America West Valentine Davies

Nello studio di Famous Last Words ci sono soltanto due persone: Brad Falchuk e il suo ospite. Le telecamere sono comandate a distanza, la troupe non sente nulla e l’intervistato ha accettato che Netflix pubblichi la conversazione solo dopo la sua morte. Verso la fine Falchuk si alza ed esce, lasciando gli ultimi minuti al protagonista. È un luogo insolito per il cocreatore di Glee, uno sceneggiatore il cui nome compare da vent’anni accanto a quello di Ryan Murphy su alcune delle serie più rumorose della televisione americana, e che per quasi tutto questo tempo è stato descritto come il socio di qualcun altro.

L’abitudine a restare un passo in disparte viene da lontano. Falchuk è nato in Massachusetts nel marzo 1971, in una famiglia ebrea con una vocazione pubblica: la madre, Nancy Falchuk, sarebbe diventata presidente nazionale dell’organizzazione Hadassah, e il fratello Evan si è candidato da indipendente a governatore del Massachusetts. A scuola indossava la cravatta tutti i giorni. Ha raccontato che cercava di sembrare intelligente perché non si sentiva intelligente. Il motivo, rimasto senza diagnosi per anni, era la dislessia.

Si è laureato agli Hobart and William Smith Colleges nel 1993 e ha conseguito un master in sceneggiatura all’AFI Conservatory di Los Angeles. Ancora studente, nel 1997, ha fondato con Mikkel Bondesen e Andrew Barrett Young Storytellers, un’associazione no profit di educazione artistica nata dopo i tagli del distretto scolastico di Los Angeles ai programmi creativi. Per quel lavoro la Writers Guild of America West gli ha assegnato nel 2020 il Valentine Davies Award.

I primi incarichi sono stati copioni di genere per la televisione in syndication: Mutant X, Earth: Final Conflict, Veritas: The Quest. La svolta è arrivata con Nip/Tuck, il drama di chirurgia estetica di FX, che lo ha ingaggiato per la prima stagione nel 2003. Lì ha scritto, poi diretto alcuni episodi, e ha incontrato il collaboratore che avrebbe segnato i vent’anni successivi: il creatore della serie, Ryan Murphy. Il loro primo episodio pilota insieme, Pretty/Handsome, su una ginecologa transgender, è stato acquistato da FX nel 2008 senza mai diventare una serie.

Quello che hanno fatto dopo era l’opposto di un melodramma chirurgico. Con Ian Brennan, che aveva scritto una sceneggiatura sui cori scolastici, hanno proposto alla Fox una commedia di un’ora su un club di canto. Glee ha debuttato nel 2009 ed è andata avanti per sei stagioni, fino al marzo 2015. Falchuk ne ha scritto e diretto episodi, e l’American Film Institute l’ha nominata programma televisivo dell’anno nel 2010 e di nuovo nel 2011. Una delle trame è nata dal suo stesso corpo: nel 2008 aveva dovuto affrontare un intervento d’urgenza alla colonna vertebrale, esperienza confluita nell’episodio «Wheels».

Poi la svolta nera. Nel 2011 Murphy e Falchuk hanno lanciato American Horror Story su FX, con una formula che il capo della rete, John Landgraf, avrebbe definito una serie antologica di miniserie con una compagnia di repertorio, come a teatro. Falchuk spiegava che l’obiettivo era spaventare e lasciare lo spettatore «un po’ fuori equilibrio». L’antologia è diventata un franchise, American Story, che ha accolto American Crime Story, di cui è stato produttore esecutivo. The People v. O. J. Simpson: American Crime Story ha vinto l’Emmy come miglior miniserie nel 2016, e la stagione su Gianni Versace ha replicato nel 2018, con Falchuk tra i produttori accreditati.

Il resto del decennio somiglia a un piano di produzione. Scream Queens per la Fox, creata con Murphy e Brennan, di cui ha diretto diversi episodi. 9-1-1, ideata con Murphy e Tim Minear, un procedural sui soccorritori passato dalla Fox ad ABC e ancora in onda. Pose, il drama sulla scena ballroom newyorkese, che gli ha portato candidature agli Emmy come miglior serie drammatica e per la sceneggiatura del finale. The Politician, per Netflix.

Qui l’immagine pubblica pende da una parte. Nella maggior parte dei commenti a quelle serie la paternità è attribuita a Murphy; Falchuk compare nei titoli di coda e negli annunci della stampa di settore, raramente nelle discussioni della critica. I rotocalchi hanno scelto un’altra cornice dopo il matrimonio con Gwyneth Paltrow, conosciuta sul set di Glee. Quando nel 2019 ha firmato un accordo quadriennale con Netflix attraverso la sua società, Brad Falchuk Teley-Vision, è arrivata la prima vera prova di ciò che sapeva costruire da solo. La risposta è stata The Brothers Sun, un family drama d’azione creato con Byron Wu e guidato da lui come showrunner, con Michelle Yeoh nei panni della matriarca di una famiglia criminale di Taipei nascosta a Los Angeles. All’uscita, nel gennaio 2024, ha raccolto recensioni in gran parte positive. Netflix l’ha cancellata due mesi dopo.

Famous Last Words è il progetto che finalmente porta il suo volto. Netflix ha acquistato nel 2024 il format della serie danese di TV2 Det sidste ord, che Falchuk conduce e produce insieme a Bondesen, suo cofondatore di Young Storytellers. Ogni puntata condensa in un’ora circa quattro ore di conversazione; le registrazioni integrali sono conservate al John F. Kennedy Center for the Performing Arts di Washington. L’episodio con Jane Goodall è uscito nell’ottobre 2025, a pochi giorni dalla sua morte. Eric Dane ha registrato il suo nel novembre 2025, già malato di SLA; è morto nel febbraio 2026 e l’intervista è arrivata su Netflix il giorno dopo. Quello con Gloria Steinem è seguito il 3 settembre 2026, il giorno successivo alla sua scomparsa a 92 anni.

Le recensioni hanno parlato di lui più di quanto forse vorrebbe. Il New York Post lo ha trovato reverente ma un po’ asciutto nell’episodio con Goodall, e un critico del Brown Daily Herald ha contestato la sua presenza nell’inquadratura. Stuart Heritage, sul Guardian, ha definito l’episodio con Dane innegabilmente potente e ha previsto che tra un paio di decenni la serie sarà uno degli archivi più affascinanti a nostra disposizione. Le due reazioni indicano la stessa cosa: per la prima volta nella sua carriera, l’opera non si può separare dall’uomo che fa le domande.

La sua vita privata è pubblica soprattutto a causa del matrimonio. Il primo, con la produttrice televisiva Suzanne Bukinik, è iniziato nel 2002; hanno due figli e hanno chiesto il divorzio nel 2013. Con Paltrow è uscito allo scoperto nel 2015 e si è sposato negli Hamptons nel settembre 2018. Insieme praticano la meditazione trascendentale.

La macchina non rallenta. La tredicesima stagione di American Horror Story ha debuttato su FX il 24 settembre 2026, e 9-1-1 torna con la decima stagione su ABC il 15 ottobre, la stessa sera della seconda stagione dello spin-off 9-1-1: Nashville, di cui è produttore esecutivo. In cantiere c’è Magic 8 Ball, un drama soprannaturale ispirato al giocattolo Mattel, scritto da Falchuk e diretto da M. Night Shyamalan, entrambi alla guida della serie; rete e data non sono ancora stati annunciati. Nemmeno la prossima puntata di Famous Last Words ha una data, e per scelta: arriverà quando una persona già intervistata se ne sarà andata.

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