Cinema

Barbie 2 in cima alla lista Warner Bros che ereditano Goldberg e Greenstein, capi del cinema di Skydance

I co-presidenti di Skydance Pictures ricevono film Warner Bros. finiti, fermi in riscrittura o in pausa, con il sequel di Barbie in testa
Martha O'Hara
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Ogni cambio di proprietà in uno studio porta i nuovi vertici a frugare nei cassetti. Quando Michael De Luca e Pam Abdy presero le redini di Warner Bros., Batgirl, già girato, finì in un cassetto e Coyote vs. Acme venne svalutato a bilancio e venduto. Quando Dana Goldberg e Josh Greenstein arrivarono alla guida di Paramount, il film vietato ai minori Teenage Mutant Ninja Turtles: The Last Ronin non ottenne mai il via libera e al suo posto fu scelto un reboot live action pensato per le famiglie. Ora i co-presidenti di Skydance Pictures si trovano davanti allo stesso compito, ma con un’eredità molto più ampia: le liste di film per le sale di Warner Bros. che approdano nella Skydance risultante dalla fusione.

Come spiegano Matt Grobar e Anthony D’Alessandro di Deadline, la prima emergenza da affrontare è Barbie 2. Lo scenario ideale prevede il ritorno di Greta Gerwig alla regia e alla co-sceneggiatura insieme a Noah Baumbach, con Margot Robbie e Ryan Gosling di nuovo protagonisti del sequel del film di maggior incasso nella storia di Warner Bros. Deadline riassume la questione con una sola parola: priorità.

Alle sue spalle, l’eredità si divide tra film già completati e progetti ancora in fase di sviluppo. Tra quelli pronti ci sono Dune: Part Three; Remain di M. Night Shyamalan, appena proiettato al Beyond Fest; il sequel di Superman firmato da James Gunn, Man of Tomorrow; il film originale di fantascienza di J.J. Abrams The Great Beyond, con Glen Powell e Jenna Ortega; un prequel senza titolo di Ocean’s, scritto, diretto e interpretato da Bradley Cooper, che reciterà al fianco di Margot Robbie; e The Lord of the Rings: The Hunt for Gollum di Andy Serkis.

I casi più complicati sono quelli ancora in sospeso. Secondo Deadline, The Batman Part II di Matt Reeves è fermo. Gladys, prequel di Weapons prodotto da New Line, attende una stesura definitiva prima che venga scelto un regista. Jehanne d’Arc di Baz Luhrmann è in attesa della prossima versione della sceneggiatura, mentre Gremlins 3 di Chris Columbus è alle prese con una riscrittura. Più avanti ci sono Matrix 5, che Drew Goddard sta scrivendo; un film live action dei Jetsons con Jim Carrey protagonista e Colin Trevorrow alla regia; e la rilettura di Attack of the Fifty-Foot Woman firmata da Tim Burton.

David Ellison ha promesso qualcosa di più dei soli franchise. «Realizzeremo una lista di film completa e diversificata», ha dichiarato. «Una delle cose in cui credo molto è la narrazione originale». Warner Bros. opererà separatamente da Paramount Pictures e il co-amministratore delegato Ynon Kreiz ha detto che ogni studio manterrà la propria lista di film e le proprie relazioni, mentre la società «coordinerà il calendario delle uscite e lo ottimizzerà in base ai generi e ai segmenti di pubblico».

Dune: Part Three uscirà il 18 dicembre, Man of Tomorrow è fissato per il 9 luglio 2027 e The Hunt for Gollum per il 17 dicembre 2027; The Batman Part II arriverà il 18 febbraio 2028 e Gladys l’8 settembre 2028. Ellison promette una spesa pro forma per i contenuti superiore a 30 miliardi di dollari l’anno, a fronte di 79 miliardi di debito netto, dopo aver raddoppiato la produzione di Paramount portandola a 15 film all’anno. Deadline si chiede persino se la società potrebbe preferire pagare la penale di 30 milioni di dollari per ogni film che non riuscisse a realizzare nell’ambito dell’impegno a produrne 30, piuttosto che rischiare 300 milioni di dollari in un’unica scommessa.

Al di sopra di tutto questo c’è il sequel di un successo da 1,44 miliardi di dollari, e la squadra originale deve ancora dare il proprio assenso.

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