Cinema

Pattinson dubita che il suo Batman entri nel DCU di James Gunn: la colpa è del tono di Reeves

Martha Lucas
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La strategia di fondo dei DC Studios sotto James Gunn e Peter Safran è stata quella del triage: ripartire da zero con l’universo condiviso e tenere discretamente fuori i film troppo singolari per essere integrati. The Batman di Matt Reeves è sempre stato l’escluso più ovvio: una Gotham da noir alla Chinatown, con un tono che nessun film corale avrebbe potuto eguagliare. Ora Robert Pattinson ha aggiunto il proprio voto a favore di questo isolamento, trasformando una decisione presa in sala riunioni in una scelta fatta sul set.

Come riportato per primo da Deadline, Pattinson — impegnato a promuovere il thriller di Chris Hansen Primetime — ha detto a LADbible che inserire il suo Bruce Wayne nel DC Universe più solare di Gunn «sarebbe piuttosto difficile». L’ostacolo che descrive non riguarda i diritti o gli impegni in agenda, ma l’immersione: «il tono ti entra dentro», ha detto parlando del metodo di Reeves, di un set così profondamente immerso nell’oscurità che ritrovarsi poi su un set assolato di Superman sarebbe come ricevere uno scossone.

È raro che il protagonista di un franchise si opponga alla sua stessa espansione. Il Batman di Pattinson è arrivato nel 2022 come un deliberato elemento fuori dagli schemi: un film investigativo con il mantello di un blockbuster, più vicino a Se7en che a Justice League. La sua forza derivava proprio dal fatto di non essere compatibile con il resto. Chiedere a quel Bruce Wayne di scambiarsi battute con un Lanterna Verde generato al computer farebbe svanire la magia.

Gunn ha già chiuso la porta dal canto suo, rispondendo con un secco «No» su Threads alla domanda di un fan su un possibile crossover. Il Cavaliere Oscuro del DCU dovrebbe arrivare con The Brave and the Bold di Andy Muschietti, un film ancora senza cast ma citato di recente nella serie Lanterns. I film di Reeves, invece, mantengono il loro passaporto Elseworlds: canonici nel loro universo, stranieri in tutti gli altri.

Questa separazione offre a Reeves il margine di manovra che sembra desiderare. The Batman Part II, ambientato durante un inverno a Gotham, è attualmente in lavorazione e uscirà nelle sale il 18 febbraio 2028: quasi sei anni dopo il primo film, un intervallo che Warner scommette di poter sostenere grazie alla sua originalità.

Due Batman, due registri di tono, due calendari di uscita: il futuro della DC non è più un unico universo, ma uno schermo diviso. E il suo Cavaliere Oscuro più acclamato ha appena scelto di restare dalla propria parte del vetro.

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