Calcio

Declan Rice, il centrocampista dell’Arsenal sempre a un passo dall’ultima porta

Penelope H. Fritz
Aggiungici su Google
Declan Rice
Declan Rice
Photo: Bryan Berlin / CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Nascita14 gennaio 1999
Kingston upon Thames, England
ProfessioneCalciatore (centrocampista)
PalmarèsConference League 2022 · Premier League 2025
Premi individualiGiocatore della Stagione dell'UEFA Europa Conference League · Giocatore del Anno di Arsenal · Squadra dell'Anno della PFA · Trofeo Community Shield

Nel pomeriggio di domenica, ad Anfield, Declan Rice si è inserito nello spazio lasciato libero dal Liverpool, ha messo un rasoterra attraverso l’area piccola e ha visto Kai Havertz spingere il pallone in rete sul secondo palo. È stato l’unico gol della partita e ha interrotto una serie di quattordici anni senza vittorie dell’Arsenal in campionato su quel campo. La mattina successiva Paul Scholes, che da anni sostiene che Rice tenga troppo a lungo il pallone, ha definito brillante il suo inserimento, ripetendo nello stesso respiro la sua vecchia critica. In piccolo, il dibattito su Rice è tutto qui: il calcio inglese continua a volerlo incasellare sotto un’unica etichetta, mentre lui continua a rispondere aggiungendo un nuovo tassello al proprio gioco.

L’altra metà della storia si svolge ai vertici assoluti dello sport. Rice ha alzato un trofeo europeo da capitano e ha contribuito a porre fine alla lunga attesa dell’Arsenal per il titolo inglese; eppure, nelle serate più importanti, sembra sempre fermarsi a un passo dal traguardo: due finali degli Europei, una finale di Champions League decisa ai rigori e una semifinale dei Mondiali ribaltata negli ultimi minuti. Oggi è il motore di una squadra campione che vuole difendere il titolo, e la domanda non è più se sia all’altezza di quel livello. È se riuscirà a guidare una squadra attraverso l’ultima porta.

Rice è cresciuto a Kingston upon Thames, nel sud-ovest di Londra, dove è nato il 14 gennaio 1999, e ha imparato a giocare al Dickerage Lane Adventure Playground. A sette anni il Chelsea lo ha accolto nel proprio settore giovanile, dove è diventato molto amico di Mason Mount: un’amicizia proseguita anche nella nazionale inglese. Il Chelsea lo ha lasciato andare a quattordici anni. Dopo un provino nel 2013, il West Ham United lo ha ingaggiato; in seguito, il tecnico del settore giovanile Trevor Bumstead ha attribuito la sua svolta alla determinazione e alla perseveranza.

Il debutto in prima squadra è arrivato da subentrato nei minuti di recupero contro il Burnley, nell’ultima giornata della stagione 2016–17. Nel giro di due anni era diventato un titolare fisso. Il suo primo gol tra i professionisti, nel gennaio 2019, è stato quello decisivo contro l’Arsenal; nel 2019–20 ha giocato ogni minuto delle 38 partite di campionato del West Ham. Quando Mark Noble si è ritirato nel 2022, la fascia di capitano è passata a Rice, che l’anno dopo ha alzato la Conference League dopo la vittoria per 2–1 sulla Fiorentina in finale: il primo importante trofeo europeo del club dal 1965. La UEFA lo ha nominato miglior giocatore della competizione. Prima di lui, solo Bobby Moore e Billy Bonds avevano capitanato il West Ham alla conquista di un trofeo importante. Ha lasciato il club dopo 245 partite e 15 gol.

La sua storia in nazionale è cominciata altrove. I nonni paterni erano originari di Douglas, nella contea di Cork, e Rice ha giocato per la Repubblica d’Irlanda nelle selezioni giovanili e poi in alcune amichevoli della nazionale maggiore, debuttando contro la Turchia nel marzo 2018. Nel febbraio 2019 ha scelto l’Inghilterra; la FIFA ha confermato il cambio di nazionale poche settimane dopo e, a marzo, Rice ha esordito con l’Inghilterra a Wembley contro la Repubblica Ceca. È stato il primo giocatore a rappresentare entrambi i Paesi dai tempi di Jack Reynolds, negli anni Novanta dell’Ottocento. Ha giocato tutte le partite di Euro 2020, conclusosi con la sconfitta in finale contro l’Italia; ha iniziato ogni gara dei Mondiali 2022 fino all’eliminazione nei quarti contro la Francia; nel 2024 ha indossato per la prima volta la fascia di capitano dell’Inghilterra contro il Belgio; ed è stato l’unico giocatore di movimento a disputare ogni minuto di Euro 2024, prima della sconfitta per 2–1 in finale contro la Spagna.

Nel luglio 2023 l’Arsenal ha pagato per lui 100 milioni di sterline più 5 milioni di bonus, una cifra da record per il club che lo ha accompagnato in ogni valutazione. La serata che ha cambiato il modo in cui veniva considerato è stata quella dell’8 aprile 2025: nella vittoria per 3–0 sul Real Madrid, nei quarti di finale di Champions League, ha segnato due gol su punizione diretta, diventando il primo giocatore a riuscirci in una partita a eliminazione diretta della competizione. È stato nominato miglior giocatore dell’Arsenal nel 2024–25 e di nuovo nel 2025–26, la stagione in cui il club ha conquistato il suo primo titolo di Premier League in 22 anni, raggiunto la finale di Coppa di Lega e perso ai rigori contro il Paris Saint-Germain la finale di Champions League a Budapest, dopo l’1–1 dei tempi regolamentari.

Le riserve non sono mai del tutto scomparse, e alcune sono fondate. Per anni è stato descritto come un mediano incontrista, il cui valore stava negli intercetti e nei passaggi laterali, e il costo del suo trasferimento ha alimentato la domanda se un centrocampista di contenimento potesse valere così tanto. Scholes continua a dire che per un centrocampista centrale Rice tocca troppe volte il pallone e che con uno o due tocchi in meno sarebbe quasi immarcabile. Anche il passaggio dall’Irlanda all’Inghilterra gli è costato qualcosa: nel settembre 2019 ha raccontato di aver ricevuto minacce di morte online e, nel marzo dello stesso anno, si era scusato per alcuni commenti a sostegno dell’IRA pubblicati sui social da adolescente, nel 2015. I gol e i trofei hanno cambiato i termini del dibattito, senza però chiuderlo.

I Mondiali 2026 hanno mostrato entrambi i lati di Rice. Ha servito un assist su calcio d’angolo per un gol di Harry Kane nella vittoria inaugurale per 4–2 contro la Croazia; poi ha giocato da titolare i quarti di finale contro la Norvegia dopo aver trascorso, secondo quanto riferito da Thomas Tuchel, gran parte dei tre giorni precedenti a letto. È stato sostituito all’intervallo, nella partita vinta 2–1. In semifinale, ad Atlanta, l’Argentina ha eliminato l’Inghilterra segnando due gol nel finale. Nella finale per il terzo posto contro la Francia, il 18 luglio a Miami, Rice ha indossato la fascia al posto di Kane, ha segnato dopo due minuti e 14 secondi e ha battuto il calcio d’angolo trasformato di testa da Ezri Konsa nella vittoria per 6–4. Era la sua 80ª presenza e, così facendo, è diventato il primo giocatore dell’Arsenal a capitanare l’Inghilterra ai Mondiali maschili.

Di nuovo all’Arsenal, Rice è al centro della difesa del titolo. In estate il club ha vinto il Community Shield e, il 21 ottobre, lui ha segnato il gol del pareggio nei minuti finali del 2–2 in casa del Bayern Monaco in Champions League; poi, il 1° novembre, è arrivato il cross ad Anfield che ha lasciato l’Arsenal in testa alla classifica. Nel 2026 è entrato per il terzo anno consecutivo nella rosa dei candidati al Pallone d’Oro, assegnato quell’anno al suo compagno di nazionale Kane. Fuori dal campo, ha un figlio, nato nel 2022, con la compagna di lunga data Lauren Fryer; il nome del bambino è tatuato sul braccio di Rice.

A gennaio compirà 28 anni, nel pieno di una stagione che l’Arsenal vuole concludere conquistando il secondo titolo di campionato consecutivo e il trofeo europeo sfuggito a Budapest. Poi arriveranno Euro 2028, organizzati congiuntamente dall’Inghilterra e dalla Repubblica d’Irlanda, i due Paesi fra i quali un tempo Rice si è trovato a dover scegliere.

Tag: , , , , , , , ,

Aggiungici su Google

Discussione

Ci sono 0 commenti.