Calcio

Pierce Charles, il portiere nordirlandese che a Bergamo ha tenuto a bada l’Italia per 55 minuti

Penelope H. Fritz
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Pierce Charles
Pierce Charles
Photo: Conall from Downpatrick, Northern Ireland / CC BY 2.0, via Wikimedia Commons
Nascita21 luglio 2005
Manchester, England
ProfessioneCalciatore professionista (portiere)

L’annuncio del Manchester City ha messo a segno due operazioni in un colpo solo. Pierce Charles è tornato al club con un contratto quinquennale, dopo averne lasciato il settore giovanile da adolescente; nello stesso comunicato, però, il City lo ha subito mandato altrove, in prestito al Queens Park Rangers, in Championship. Il portiere è di proprietà del City. Il QPR e l’Irlanda del Nord hanno a disposizione i suoi fine settimana e, nella maggior parte dei casi, il suo lavoro è ben diverso da quello che lo aspetta a Manchester.

L’Irlanda del Nord di Michael O’Neill rinuncia volontariamente al possesso palla. Si dispone con una difesa a tre, lascia il pallone agli avversari e aspetta il momento in cui il blocco difensivo si scompone. Quando succede, tocca a Charles rimediare. A Tbilisi, sullo 0-0 e con la Georgia in attacco, ha parato un rigore a Khvicha Kvaratskhelia del Paris Saint-Germain, mentre suo fratello Shea ha segnato il gol della vittoria in pieno recupero. Quattro giorni dopo l’ultima partita dell’Irlanda del Nord in questa finestra internazionale, al London Stadium del West Ham, ha neutralizzato il rigore calciato da Jarrod Bowen nei minuti di recupero e poi ha deviato sulla traversa il tap-in di Arne Engels, salvando un punto per il QPR. La sua reputazione si costruisce in pomeriggi in cui la sua squadra ha già deciso di non tenere il pallone.

Un mancuniano che gioca per Belfast

Charles è nato a Manchester il 21 luglio 2005 e si è formato nel settore giovanile del City, proprio come aveva fatto prima di lui il fratello maggiore Shea, oggi centrocampista del Fulham. È nato in Inghilterra, ma la sua nazionale è l’Irlanda del Nord, grazie alla madre nordirlandese: entrambi i fratelli hanno scelto di rappresentarla.

Nell’estate del 2021, a 16 anni, ha lasciato la lunga fila di portieri delle giovanili del City per trasferirsi allo Sheffield Wednesday, un club dove un adolescente poteva allenarsi con la prima squadra. In quella prima stagione è successo solo occasionalmente; nel 2022 ha partecipato ai ritiri estivi della squadra maggiore e, a ottobre, ha firmato un contratto da professionista di tre anni. Il suo debutto è arrivato per caso. Nel gennaio 2024 Danny Röhl, allora allenatore del Wednesday, aveva bisogno di un portiere per la partita di FA Cup contro il Coventry City: Cameron Dawson era infortunato e James Beadle non poteva giocare in coppa. La gara è finita 1-1.

L’esordio in campionato è arrivato solo nel marzo 2025, con un pareggio per 1-1 contro il Cardiff City. Dopo la partita, Röhl ha detto che il club aveva «due numeri uno, adesso». Charles ha giocato sei volte in quell’aprile ed è stato nominato giocatore del mese del club; a convincere sono state tanto la sua calma con il pallone tra i piedi quanto la capacità di parare.

La stagione degli infortuni a Hillsborough

La stagione 2025-26 avrebbe dovuto essere la sua. Gli è stata assegnata la maglia numero 1, ha iniziato da titolare le prime tre partite e poi si è infortunato a una spalla in modo tanto grave da dover essere operato. Il suo rientro a dicembre, contro il Blackburn Rovers, è durato fino all’arrivo della pioggia e alla sospensione della partita. A gennaio si è infortunato all’altra spalla in una gara di FA Cup contro il Brentford e non è tornato titolare fino a marzo, contro il Derby County.

Intorno a lui, il club stava andando in pezzi. Il Wednesday è entrato in amministrazione controllata nell’ottobre 2025 e ha subito una penalizzazione di 18 punti nel corso della stagione: 12 per l’amministrazione controllata e sei per non aver pagato puntualmente giocatori e dipendenti. La squadra è retrocessa. Charles ha lasciato il club dopo 36 presenze con la prima squadra, un totale modesto per un portiere già considerato uno dei migliori giovani talenti della divisione.

Le ragioni per dubitare dei numeri

È legittimo sostenere che i suoi numeri lo facciano apparire più forte di quanto sia. Le porte inviolate dell’Irlanda del Nord dipendono tanto dall’impianto di gioco di O’Neill quanto dall’uomo tra i pali. L’Ungheria ha centrato per la prima volta lo specchio della porta a Windsor Park solo nei minuti di recupero di una partita finita 0-0. Nella vittoria per 3-0 sull’Ucraina, disputata a Trnava, l’Irlanda del Nord ha avuto il 27,2 per cento del possesso palla: BBC Sport NI ha indicato che si tratta del dato più basso mai registrato nella storia della Nations League in una vittoria con almeno un gol di scarto. Un portiere messo raramente alla prova può accumulare un buon bilancio senza aver dimostrato granché.

La sola sera in cui il blocco difensivo ha dovuto reggere un assedio prolungato da parte di una grande nazionale, ha ceduto. Nella semifinale dei playoff per il Mondiale a Bergamo, l’Italia ha tenuto il pallone per due terzi della partita. Charles ha parato un tiro di Federico Dimarco, è uscito per anticipare Mateo Retegui e si è disteso in tuffo per deviare sul fondo una conclusione rasoterra di Moise Kean. Un minuto dopo Sandro Tonali ha segnato al volo dal limite dell’area, Kean ha raddoppiato e il cammino dell’Irlanda del Nord verso il Mondiale si è interrotto.

O’Neill interpreta quei numeri in tutt’altro modo. Dopo la partita di Tbilisi ha elogiato i passaggi di Charles tanto quanto il rigore parato: «Dà molta sicurezza alla difesa a tre, perché sanno di poter giocare indietro con lui». Con Daniel Ballard e Conor Bradley infortunati, nella linea difensiva a tre hanno trovato spazio Ruairi McConville, 21 anni, e Tom Atcheson, 20. In una squadra che tiene il pallone a malapena per un quarto della partita, quasi ogni azione comincia dai piedi del portiere: il suo compito è farsi trovare pronto in quelle due o tre occasioni a partita che contano davvero.

Ripreso e subito ceduto

Il City ha concluso l’operazione il 10 luglio 2026, con un contratto valido fino all’estate del 2031 e una cifra iniziale riportata di circa 3 milioni di sterline, destinata a salire fino a sfiorare i 10 milioni con i bonus. Hugo Viana, direttore del calcio del City, lo ha descritto come un giocatore «ancora molto giovane e desideroso di continuare a progredire e crescere». Charles ha presentato il prestito con parole simili: «Il prestito al QPR mi aiuterà a crescere e a migliorare anche come giocatore». Aveva 20 anni e 12 presenze con l’Irlanda del Nord.

Al Loftus Road ha conquistato il posto tra i pali ai danni di Calum Ward, arrivato dal Motherwell nella stessa finestra di mercato. La sua prima partita ufficiale con il QPR, contro il Millwall in EFL Cup, si è chiusa con due parate ai rigori, ma i Rangers hanno comunque perso. La doppia parata contro il West Ham, il 9 ottobre, è stata quella che ha fatto il giro dei giornali.

Il suo percorso in nazionale è cominciato con il debutto nell’Under 19 contro la Norvegia, nel marzo 2023, ed è proseguito agli Europei Under 19 del 2024, ospitati dall’Irlanda del Nord. La prima convocazione in nazionale maggiore è arrivata nel maggio 2024 e il debutto a ottobre dello stesso anno, contro la Bielorussia. In questa Nations League autunnale, nel Gruppo 2 della Lega B, ha mantenuto la porta inviolata in tutte e quattro le partite: vittoria per 1-0 in Georgia, 0-0 con l’Ungheria, vittoria per 3-0 sull’Ucraina e 0-0 con la Georgia a Belfast il 5 ottobre, in una serata in cui Isaac Price si è visto parare un rigore dall’altra parte del campo. L’Irlanda del Nord guida il girone con un punto di vantaggio sull’Ungheria.

I prossimi esami sono già alle porte. L’Irlanda del Nord ospiterà l’Ucraina a Windsor Park il 14 novembre e tre giorni dopo farà visita all’Ungheria, con il primato del girone in palio. Quando finirà la stagione del QPR, il City vorrà capire se il portiere che dà il meglio alle spalle di una difesa bassa sappia anche avviare le azioni per una squadra che tiene il pallone per la maggior parte della partita. Il contratto dà a Charles cinque anni per dimostrarlo.

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