Calcio

Christian Pulisic, Pochettino lo esclude e il Milan tratta il rinnovo

Penelope H. Fritz
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Christian Pulisic
Christian Pulisic
Photo: Bryan Berlin / CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Nascita18 settembre 1998
Hershey
ProfessioneCalciatore (esterno offensivo)
PalmarèsChampions 2021 · Supercoppa UEFA 2021 · Mondiale per club 2021 · DFB-Pokal 2017 · Supercoppa Italiana 2025 · Liga delle Nazioni CONCACAF ×3 · Coppa di Germania
Premi individualiMiglior calciatore maschile della U.S. Soccer

Il gol al Lecce è arrivato al quattordicesimo minuto, ma covava da quasi un anno. Christian Pulisic non segnava in Serie A da una sera contro il Verona dell’inverno precedente quando ha sbloccato la comoda vittoria rossonera a San Siro, e non ha cercato di abbellire il momento. «Non è stato un anno facile», ha detto quella sera. Più tardi è stato ancora più diretto: «È stato un grande sollievo, sicuramente, riuscire semplicemente a segnare». Pochi giorni prima il commissario tecnico degli Stati Uniti, Mauricio Pochettino, aveva diramato le convocazioni per quattro amichevoli lasciando fuori il giocatore più famoso del Paese.

È una posizione strana per il calciatore americano più vincente della sua generazione. Ha in bacheca una medaglia da campione d’Europa e il gol che ha portato gli Stati Uniti agli ottavi di un Mondiale. Ha vinto quattro volte il premio di giocatore dell’anno della federazione americana, come Landon Donovan. E si porta dietro dall’adolescenza una fama che non si è mai scrollato di dosso: quella del giocatore il cui fisico cede quando la posta è più alta. Il Mondiale di casa ha dato a quella fama nuovi argomenti.

Christian Mate Pulisic è cresciuto a Hershey, in Pennsylvania, dove è nato nel settembre 1998 in una famiglia in cui il calcio era la lingua di casa. I genitori, Mark e Kelley, avevano giocato entrambi alla George Mason University, e il padre è stato poi professionista nel calcio indoor prima di diventare allenatore. Un anno trascorso dalla famiglia in Inghilterra ha portato il bambino nelle giovanili del Brackley Town; rientrato negli Stati Uniti è passato per il Michigan Rush e i PA Classics. Il documento decisivo è stato un passaporto. Il nonno paterno veniva da Olib, un’isoletta al largo della costa croata, e la cittadinanza croata che ne è derivata ha permesso al Borussia Dortmund di portarlo in Germania da adolescente, un trasferimento che le regole FIFA sui minorenni avrebbero altrimenti bloccato.

A Dortmund non hanno aspettato. Thomas Tuchel lo ha fatto esordire in Bundesliga a 17 anni e pochi mesi dopo è diventato il più giovane marcatore non tedesco nella storia del campionato. La nazionale americana lo ha chiamato alla stessa età. Ha vinto la Coppa di Germania e, nell’autunno 2017, era l’unico americano che sembrava pronto la notte di Couva in cui una sconfitta contro Trinidad e Tobago è costata agli Stati Uniti il Mondiale 2018. Un anno dopo, a 20 anni e 63 giorni, è diventato il capitano più giovane della storia della nazionale. Il soprannome «Captain America» gli è rimasto addosso.

Il Chelsea lo ha pagato circa 58 milioni di sterline nel gennaio 2019, lasciandolo in prestito a Dortmund fino a fine stagione. A Londra ha firmato una tripletta perfetta a Burnley nel suo primo autunno e, nella primavera 2021, ha segnato al Bernabéu nell’andata della semifinale di Champions League contro il Real Madrid. Nella finale di Porto è entrato dalla panchina nell’1-0 del Chelsea sul Manchester City, primo americano a giocare una finale di Champions. Gli infortuni e il valzer degli allenatori lo hanno poi spinto ai margini della rosa. Ha raccontato la sua versione della scalata in un’autobiografia, Pulisic: My Journey So Far, uscita prima dei suoi 25 anni.

Il Milan lo ha acquistato nell’estate 2023 per un massimo di 22 milioni di euro e gli ha consegnato la maglia numero 11. Sulla fascia destra dell’attacco di Stefano Pioli sembrava un giocatore finalmente libero da un processo. Ha segnato 15 gol in tutte le competizioni nella prima stagione e 17 nella seconda, ha vinto la Supercoppa Italiana ed è stato eletto due volte giocatore del mese della Serie A. Ha cominciato la terza stagione in testa alla classifica marcatori. Tutti e dieci i gol di quell’annata sono arrivati prima di gennaio.

L’accusa nei suoi confronti ha sempre riguardato la continuità, e lui non ne ha mai accettato i termini. Quando ha rinunciato alla Gold Cup 2025 per riposare dopo 50 partite con il Milan, Donovan si è detto irritato dai giocatori che saltavano il torneo per «una vacanza», e Pochettino ha risposto alle domande sulla scelta ricordando di essere lui il commissario tecnico, «non un manichino». Pulisic ha definito «del tutto fuori luogo» i dubbi sul suo impegno. I numeri gli danno ragione su una parte: gli anni al Milan sono stati i più continui della sua carriera. Sull’altra no. Al Mondiale 2022 ha segnato il gol decisivo contro l’Iran e ha passato la notte in ospedale dopo lo scontro con il portiere; quattro anni dopo, in casa, il suo torneo si è spezzato due volte.

Un problema al polpaccio, dopo un ottimo primo tempo contro il Paraguay, gli è costato una partita e spezzoni di altre due. Negli ottavi di finale a Seattle, contro il Belgio, ha colpito la gamba di Youri Tielemans calciando in porta a inizio ripresa, ha continuato zoppicando ed è stato sostituito al 59′. Gli Stati Uniti hanno perso 4-1. Gli esami hanno rivelato un edema osseo e microfratture di tibia e perone. Ha chiuso il torneo che aspettava da tutta la carriera senza gol e con un assist. «Sono deluso da me stesso, ovviamente, ma cercherò di restare positivo», ha detto.

L’estate è andata avanti senza di lui. Il Milan ha esonerato Massimiliano Allegri e ingaggiato Rúben Amorim, e Pulisic ha passato in panchina le prime tre giornate di Serie A. Entrato all’intervallo all’Olimpico contro la Lazio a settembre, con il Milan sotto di due gol, ha crossato per il primo gol di Diego Moreira nel 2-2; una settimana dopo è arrivato il Lecce. Pochettino, intanto, ha costruito le convocazioni di settembre e ottobre attorno a nomi nuovi, tra cui il sedicenne Cavan Sullivan. «Il Mondiale è tra quattro anni», ha spiegato. «Dobbiamo lavorare con obiettivi diversi».

Il contratto di Pulisic scade nel giugno 2027, con un’opzione per il club per un altro anno, e la stampa italiana riferisce che il Milan vuole tenerlo fino al 2031. Lui ha confermato la trattativa senza entrare nei dettagli. «Voglio restare al Milan», ha detto, aggiungendo che il rapporto con Amorim è «ottimo finora». Il prossimo Mondiale arriverà quando avrà 31 anni. Che il progetto di Pochettino lo comprenda dipenderà meno da ciò che dice sul suo impegno che da quante partite riuscirà a finire da qui ad allora.

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