Calcio

Il running back dei Packers Josh Jacobs segna due volte contro i Panthers ma non trova spazi

Due touchdown, 39 yard di corsa e una celebrazione che ha dovuto spiegare
Jack T. Taylor
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Josh Jacobs corre come un uomo convinto che il muro finirà per cedere, se continuerà a colpirlo abbastanza a lungo. Contro i Carolina Panthers al Lambeau Field, però, il muro ha retto quasi sempre. Lui ha segnato comunque due touchdown: il primo sfondando la linea di difesa a spallate sulla goal line, il secondo trattenendo un passaggio corto che una settimana prima gli era scivolato dalle mani.

La maggior parte dei resoconti ha raccontato la sua serata concentrandosi sui passaggi di Jordan Love e su una difesa che ha continuato ad atterrare Bryce Young, relegando Jacobs a una nota a margine o a una riga nella colonna degli sconfitti. Entrambe le letture non colgono il senso del suo rientro fin qui. La sua capacità di finalizzare ha resistito a tutto quello che gli è capitato quest’anno. Lo spazio per correre, invece, è mancato, e la lega non ha ancora finito con lui.

La presa che ha risposto a Detroit

Partiamo dalle mani. A Detroit, nella sua prima partita stagionale, Jacobs si è lasciato sfuggire nel finale del quarto periodo quello che Field Level Media ha definito un passaggio da touchdown quasi sicuro. Il field goal calciato subito dopo è stato deviato e i Lions hanno vinto all’ultima azione. Un running back si sente rinfacciare per tutta la settimana un errore del genere.

Giovedì ha segnato il primo touchdown nel modo più duro, sfondando la linea e arrivando in meta da una yard, per portare Green Bay in vantaggio poco dopo che Christian Watson era stato portato in ambulanza in ospedale. Il secondo è arrivato a metà del terzo quarto: Love lo ha trovato con un passaggio da quattro yard e i Packers sono saliti a +17. Questa volta non si è lasciato sfuggire il pallone.

Le yard che non sono mai arrivate

Poi c’è tutto il resto della sua serata. Jacobs ha portato la palla 21 volte per 39 yard, una media di 1,9 a tentativo, e ha ricevuto sei passaggi per altre 13 yard. Carolina si presentava alla partita concedendo la peggior media della lega, 153,2 yard su corsa a partita, dopo averne incassate 258 da Tampa Bay la settimana precedente. Se c’era una difesa che avrebbe potuto lasciargli spazio, era proprio questa. Dall’altra parte del campo, Chuba Hubbard ha guadagnato 81 yard in 22 portate, contro una linea di Carolina anch’essa priva di titolari.

Attribuire tutta la colpa a Jacobs sarebbe una spiegazione fin troppo comoda. Green Bay era priva del centro Sean Rhyan, fermato da una distorsione alta alla caviglia; il centro di riserva Jacob Monk era stato inserito nella lista degli infortunati e il veterano girovago Mekhi Becton Sr. era stato promosso dalla practice squad. I Packers sono ultimi nella NFL per yard su corsa. Prima della partita, Love aveva detto che, se vogliono diventare la squadra che aspirano a essere, «devono assolutamente migliorare nel gioco di corsa».

Resta allora il tratto che definiva Jacobs ancora prima di tutto questo. La scorsa stagione ha segnato 13 touchdown correndo per 929 yard, un bottino notevole a fronte di una produzione complessiva contenuta. Nel 2024, al suo primo anno a Green Bay, ha corso per 1.329 yard e 15 touchdown, guadagnandosi la convocazione al Pro Bowl. Con i Raiders, nel 2022, aveva guidato la lega con 1.653 yard. Nel corso degli anni le yard sono andate e venute. I touchdown, invece, non hanno mai smesso di arrivare.

La vicenda che si è portato dietro al rientro

Ha saltato le prime sei partite perché inserito nella lista di esenzione del commissioner. Jacobs era stato arrestato a maggio dopo un alterco con la sua allora fidanzata e si è dichiarato nolo contendere rispetto alle accuse minori di percosse e danneggiamento di proprietà. I suoi avvocati hanno dichiarato che «si assume la responsabilità delle proprie azioni». L’Associated Press ha riferito che l’indagine della NFL, condotta in base alla politica di condotta personale, è ancora in corso; secondo ProFootballTalk, Jacobs resta esposto alla possibilità di una sospensione non retribuita.

La celebrazione ha riportato tutto sotto gli occhi del pubblico. Dopo uno dei suoi touchdown, Jacobs ha portato le mani dietro la schiena e molti spettatori hanno interpretato il gesto come una mimata di manette. Lui lo ha negato. Ha spiegato di aver ideato la coreografia con il compagno di squadra Savion Williams, ispirandosi al brano gospel «Break Every Chain», e che la trasmissione ne aveva mostrato soltanto un secondo. «I media ci ricameranno sopra», ha detto. «La trasformeranno in qualcosa che non era».

Cosa aspetta Jacobs e i Packers

Green Bay ha vinto 27-19, portandosi a un bilancio di 5-3 e centrando la quarta vittoria in cinque partite; ora farà visita ai New England Patriots. Carolina è scesa a 3-4 e ospiterà i Denver Broncos, restando comunque in testa alla NFC South. Per Jacobs, il calendario conta meno degli uffici della lega: la valutazione sulla sua condotta, che potrebbe tenerlo nuovamente lontano dal campo, è ancora aperta.

Dopo due partite dal rientro, ha trovato la end zone ma ha perso lo spazio per correre. A decidere cosa gli riserva la stagione sarà la prossima decisione degli uffici della lega, e nessuna finta di stiff-arm può spostare una decisione del genere.

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