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David Cross, il comico di Mr. Show che oggi produce da solo i suoi spettacoli

Penelope H. Fritz
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David Cross
David Cross
Photo: Greg2600 / CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons
Nascita4 aprile 1964
Roswell, Georgia
ProfessioneComico e attore
Noto perSe mi lasci ti cancello, Men in Black, Kung Fu Panda
PremiEmmy (condiviso)

Quando Patton Oswalt voleva spiegare che fine avesse fatto la comedy alternativa, raccontava una battuta su un copione. Lui e Brian Posehn, scriveva, avevano ricevuto entrambi un’offerta per interpretare un losco produttore discografico in un film con scoiattoli parlanti, e tutti e due avevano scagliato le pagine dall’altra parte della stanza, disgustati. «David Cross se lo prese». La battuta è rimasta impressa perché Cross era l’ultimo comico che ci si sarebbe aspettati di vedere lì: il co-creatore di Mr. Show with Bob and David, un uomo che per anni aveva preso in giro sul palco proprio il genere di prodotto per famiglie che ora vendeva. Da allora, la sua carriera ha dimostrato che le due cose non erano poi così incompatibili come lasciava intendere la battuta, e che un comico può intascare i soldi di uno studio e continuare a mantenere il controllo quasi totale su tutto il resto di ciò che realizza.

La diffidenza verso le comodità ha radici precise. Cross è cresciuto a Roswell, in Georgia, primo di tre figli di Barry e Susi Cross, in una famiglia ebrea con pochi soldi. Suo padre, immigrato da Leeds, se ne andò quando David aveva dieci anni. A un certo punto la famiglia venne sfrattata, e lui trascorse periodi della sua infanzia in motel e a casa di amici. Cominciò a fare stand-up intorno ai diciassette anni e, il giorno dopo il diploma alla Northside High School di Atlanta, si trasferì a New York senza un piano preciso. Un solo semestre all’Emerson College di Boston gli bastò per unirsi a un gruppo di sketch chiamato This Is Pathetic e frequentare il circuito dei club, che in seguito descrisse come «un ambiente rumoroso, stupido, compiacente, razzista e omofobo».

Quella descrizione è una chiave per capire il suo lavoro. Nel 1990 Cross, nato il 4 aprile 1964, era tornato a New York, dove si esibiva diverse sere alla settimana al Catch a Rising Star insieme a Janeane Garofalo e Louis C.K., e dirigeva una compagnia di tredici elementi, Cross Comedy, che piazzava finti disturbatori tra il pubblico e presentava comici inesistenti. Lo scherzo rivolto agli spettatori, la battuta sulla struttura stessa della battuta, divennero il suo marchio di fabbrica. Un incarico di scrittura verso la fine di The Ben Stiller Show gli fruttò un Emmy condiviso nel 1993 e, cosa ancora più utile, l’incontro con Bob Odenkirk.

Mr. Show with Bob and David andò in onda su HBO dal 1995 al 1998, non raggiunse mai un vasto pubblico e riuscì comunque a ottenere tre candidature agli Emmy. I suoi sketch si intrecciavano l’uno con l’altro, il bersaglio prediletto era la televisione stessa e la sua fama di serie di culto crebbe ben oltre i risultati d’ascolto. Cross continuò a fare stand-up per tutto il tempo. In seguito Comedy Central lo inserì all’85º posto nella classifica dei cento migliori comici di stand-up, e il suo primo album, pubblicato dall’etichetta indie rock Sub Pop, ottenne una candidatura ai Grammy; lo stesso accadde nel 2016 con un disco autoprodotto.

Poi arrivò il ruolo che il grande pubblico conosce davvero. Tobias Fünke, lo psichiatra diventato attore senza speranza di Arrested Development – Ti presento i miei, era stato concepito come un personaggio secondario, ma finì per diventare uno dei principali motori dell’imbarazzo nella sitcom. La serie andò in onda su Fox dal 2003 al 2006 e tornò su Netflix dal 2013 al 2019. Nel dare vita a Tobias, Cross portò con sé ciò che aveva messo in Mr. Show with Bob and David: la totale assenza di vanità nel fare la figura dello stupido. Nel frattempo si costruì una fitta carriera sul grande schermo nei film degli altri. Fu Newton, l’addetto all’obitorio in Men in Black, Allen Ginsberg in Io non sono qui di Todd Haynes, la voce di Crane in Kung Fu Panda e Ian Hawke, il discografico di Alvin Superstar e dei suoi due sequel.

È con quest’ultimo ruolo che l’immagine pubblica si incrina. La critica fu benevola nei confronti della sua interpretazione nel primo film; il terzo, invece, fu troppo persino per lui. Definì Alvin Superstar 3 – Si salvi chi può! «letteralmente, senza alcun dubbio, l’esperienza più spiacevole della mia vita professionale», raccontò di essere stato costretto a passare una settimana su una nave da crociera Carnival, con indosso un costume da pellicano e senza battute, e accusò un produttore non identificato di antisemitismo. Dirlo pubblicamente gli costò un bonus di 150.000 dollari, in base a una clausola di non denigrazione. È la versione più pura della sua contraddizione: un comico incapace di smettere di dire la verità, vincolato da un contratto a un prodotto che lo pagava per tacere. La sua franchezza, peraltro, non gli ha sempre fatto fare bella figura. Nel 2017 la comica Lo Mutuc, allora nota come Charlyne Yi, disse che anni prima Cross aveva rivolto loro commenti razzisti. Nella sua prima risposta ipotizzò di aver fatto un’imitazione di un bifolco del Sud; solo cinque giorni dopo scrisse: «Charlyne, mi dispiace di averti ferito e che tutta questa storia sia andata così».

La risposta più duratura agli scoiattoli è stata il controllo sulle proprie opere. Insieme a Shaun Pye ha scritto e interpretato The Increasingly Poor Decisions of Todd Margaret, 18 episodi per Channel 4 e IFC. Il suo primo film da regista, Hits, è stato presentato in anteprima al Sundance nel 2014 e ha fatto a meno dei distributori: Cross lo ha distribuito attraverso i pacchetti a pagamento di BitTorrent, che secondo The Verge ne hanno fatto il primo lungometraggio distribuito in quel modo, e lo ha sostenuto con una campagna Kickstarter in cui ognuno poteva pagare quanto voleva. Tra l’altro, era stato il primo investitore di Kickstarter. L’anno successivo lui e Odenkirk si sono ritrovati per W/ Bob & David su Netflix. I suoi speciali più recenti, I’m From the Future e Worst Daddy in the World, sono usciti prima sul suo sito e solo in seguito su YouTube.

Quest’anno è stato il suo periodo più intenso da molto tempo a questa parte. Il suo nono speciale, The End of the Beginning of the End, registrato al 40 Watt Club di Athens, in Georgia, è stato messo in vendita sul suo sito a marzo ed è arrivato su YouTube il 7 aprile. A giugno, Bob and David Climb Machu Picchu è stato presentato in anteprima al Tribeca Festival: un documentario di 80 minuti su un’escursione di quattro giorni lungo l’Inca Trail, che Cross ha voluto realizzare dopo l’infarto di Odenkirk nel 2021 e che i due hanno prodotto in modo indipendente. «Parla di amicizia», ha detto Cross. «Non devi fare film per poterti riconoscere in questa storia». Quest’estate è diventato la voce del dottor Kenny Finch, l’eccentrico scienziato e inventore di President Curtis, lo spin-off di Adult Swim di Rick and Morty, presentato in anteprima il 26 luglio. A settembre ha interpretato Jaden, un altro rapito dagli alieni, al fianco di Sam Richardson, in Into the Sky, presentato in anteprima al Fantastic Fest.

Cross ha sposato l’attrice e scrittrice Amber Tamblyn nel 2012, e la coppia ha annunciato la nascita della figlia nel 2017. Ha la doppia cittadinanza britannica e statunitense; è cresciuto in una famiglia ebrea, ma si definisce ateo.

La prossima tappa è la strada. A fine settembre Cross ha lavorato a Salt Lake City per mettere a punto un nuovo spettacolo di un’ora, e ha già in programma date nei club per tutto l’autunno: da uno show di beneficenza a Brooklyn il 20 ottobre a Skokie, in Illinois, il 15 novembre. Ormai lo schema è consolidato: sale piccole, la sua telecamera, il suo negozio. Da quando si è preso il copione degli scoiattoli, il comico ha passato gli anni a fare in modo che nessun altro potesse rifilargliene un altro.

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