Calcio

NC State, colloquio con l’ex quarterback Russell Wilson per la panchina, 15 anni dopo l’addio

Il Wolfpack lo ha lasciato andare in Wisconsin. Ora vuole sapere se il chip sulla sua spalla può eseguire un programma.
Jack T. Taylor
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Russell Wilson ha sempre tenuto il conto di chi dubitava di lui, e poche voci pesano quanto quella lasciata da NC State al momento della sua partenza da Raleigh. L’università che gli revocò la borsa di studio per il football e si assicurò che non potesse riapparire in una rivale della conference lo ha ora convocato per chiedergli se è in grado di guidare l’intero programma.

Questa è la storia che si cela dietro il titolo. Adam Schefter di ESPN ha riferito che l’ex campione del Super Bowl ha sostenuto un colloquio per il posto di allenatore capo dei Wolfpack, entrando così nella corsa insieme a Philip Rivers, l’altro celebre quarterback cresciuto nel programma: una ricerca tutt’altro che riservata. Gran parte della copertura presenta Wilson come un ex giocatore di NC State che si trasferì altrove. Quella parola salta proprio il passaggio che ha segnato la sua storia.

La revoca che lo portò a Wisconsin

Nell’aprile 2011, mentre Wilson giocava a baseball nelle leghe minori nel sistema dei Colorado Rockies, l’allenatore Tom O’Brien annunciò in una dichiarazione dell’università che il suo quarterback era stato liberato dalla borsa di studio e poteva trasferirsi. O’Brien aveva già detto che, se fosse tornato, Wilson sarebbe stato la riserva, mentre il titolare era Mike Glennon. «Nel corso di quei colloqui gli ho anche comunicato quanto fosse importante dedicare il proprio tempo al football di NC State», disse O’Brien. La dichiarazione di Wilson fu più breve e fredda: «È ormai chiaro che è arrivato il momento per il programma di andare avanti senza di me». Secondo quanto riportato all’epoca da The News & Observer e ripreso da CollegeFootballTalk, le condizioni gli impedivano di trasferirsi in un’università dell’ACC o in una squadra che NC State avrebbe affrontato quella stagione.

Wilson scelse Wisconsin, che gli offrì il posto da titolare: vinse la prima finale del Big Ten e arrivò al Rose Bowl. Seattle lo selezionò al terzo giro del draft. NC State, con Glennon quarterback, chiuse con un bilancio di 8-5 e poi di 7-5 nelle due stagioni successive; O’Brien fu esonerato e non tornò mai più a guidare un programma.

Il rancore che si è portato dietro e una versione contestata

Wilson non ha mai lasciato cadere la questione. Nel discorso per la cerimonia di laurea a Wisconsin, nel 2016, raccontò di un allenatore che, a suo avviso, non aveva mai creduto molto in lui e che una volta aveva persino pensato di spostarlo in difesa. O’Brien aveva già riassunto la propria posizione nel 2013, con una sola frase: «Si prendono decisioni sulla base dei fatti che si hanno in quel momento». Quando il discorso finì sui giornali, mandò un messaggio di due parole a The Charlotte Observer: «Buon per lui». Il giornale osservò anche che, nello stesso discorso, Wilson aveva esagerato altri dettagli; poco dopo, Wilson scrisse sui social: «Voglio bene anche a N.C. State!».

Il rifiuto di accettare i limiti imposti dagli altri è il tratto che ha definito la sua carriera più di qualsiasi lancio. Lo ha portato dal terzo giro del draft al titolo del Super Bowl con i Seahawks, a dieci convocazioni al Pro Bowl e a quattordici stagioni nella NFL con Seattle, Denver, i Giants e Pittsburgh. La domanda a cui NC State deve rispondere ora è se possa portare con sé anche un programma universitario.

Che cosa mette davvero alla prova il colloquio

Il curriculum di Wilson parla tutto sul campo. Ha interrotto la carriera da giocatore per diventare analista NFL di CBS Sports e, fa notare Yahoo Sports, non ha mai allenato a nessun livello né ha l’esperienza dirigenziale richiesta oggi dal ruolo. Heavy ha descritto chiaramente il divario: giocare quarterback insegna preparazione e leadership, mentre guidare un programma comporta anche reclutamento, gestione della rosa e costruzione dello staff. Non sono aspetti che un quarterback possa dimostrare di saper gestire la domenica.

Una porta, però, gli è rimasta aperta. Bill Cowher, suo collega negli studi di CBS ed ex giocatore di NC State, è consulente nella ricerca del nuovo allenatore, ha riferito Yahoo Sports. Quel legame potrebbe aver procurato a Wilson un colloquio. Non gli farà ottenere il posto.

Rivers, l’ex allievo che non se n’è mai andato

Il contrasto con Rivers è l’aspetto più netto di questa corsa. Rivers ha giocato a Raleigh tutte e quattro le sue stagioni universitarie, detiene il record dell’ateneo per touchdown su passaggio e lì ha visto ritirare la sua maglia numero 17. È alla sesta stagione da allenatore della St. Michael Catholic High School di Fairhope, in Alabama; non ha mai allenato a livello universitario e ha detto a NC State di voler prima concludere la stagione liceale, ha riferito ESPN. Suo figlio Gunner, quarterback della St. Michael, si è impegnato con i Wolfpack. Rivers è l’ex giocatore che è rimasto. L’esperienza di Wilson nell’ateneo, invece, si è conclusa in anticipo, alle condizioni del programma.

A che punto è la ricerca di NC State

NC State ha esonerato Dave Doeren il 24 ottobre, dopo che la sconfitta contro Stanford ha portato i Wolfpack a un bilancio di 3-4. Doeren lascia da allenatore con il maggior numero di vittorie nella storia dell’ateneo, 98 in 74 sconfitte, anche se le sue squadre non sono mai riuscite a lottare per il titolo dell’ACC. Wilson ha 38 anni e Rivers 44. Non è ancora stata annunciata alcuna nomina e, ha osservato USA Today, l’università potrebbe ancora scegliere un candidato con esperienza da allenatore capo.

L’ultima comunicazione ufficiale di NC State sul futuro di Russell Wilson nel football fu quella che annunciava la revoca della sua borsa di studio. Se la prossima sarà un contratto, lo porterà a bordo campo proprio nella conference che quella decisione gli aveva precluso.

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