Football

Joe Mixon ai Seahawks: il ritorno del running back riparte dalla practice squad

Jack T. Taylor
Aggiungici su Google

Joe Mixon avrebbe potuto lasciare che la sua carriera finisse senza clamore. Running back convocato al Pro Bowl, scaricato da Houston dopo che un infortunio al piede gli aveva fatto saltare un’intera stagione, era diventato uno di quei nomi destinati a scivolare verso il ritiro senza che nessuno lo annunci. Invece si unisce ai Seattle Seahawks nella loro practice squad, il gradino più basso di un roster NFL: una scelta che dice più su di lui che sulla profondità del reparto in cui approda.

La maggior parte dei commenti ha letto la mossa dal punto di vista di Seattle: una squadra a corto di running back che ingaggia il miglior nome ancora disponibile sul mercato, più la domanda da fantasy su quanto valga la pena reclamarlo dalla waiver. Sono valutazioni legittime. Ma trascurano la parte che riguarda Mixon: un running back che ha giocato l’ultima volta da Pro Bowler e che ora sceglie di sottoporsi di nuovo a un provino, a un’età in cui di solito ai running back viene mostrata la porta.

La stagione svanita

Mixon non è sparito gradualmente. La sua ultima partita risale alla corsa ai playoff di Houston del gennaio 2025, al termine della sua prima stagione con i Texans: 1.016 yard corse, 11 touchdown e la seconda convocazione al Pro Bowl in carriera, dopo quella ottenuta con Cincinnati nel 2021. Quando è scomparso dal campo, arrivava da una delle sue migliori annate.

Poi è arrivato il problema al piede. L’infortunio è emerso prima del training camp, lontano dalla squadra, e i Texans non lo hanno mai chiarito del tutto; Seattle Sports lo definisce ancora misterioso. Mixon ha trascorso tutto il 2025 lontano dal campo, a febbraio si è operato al piede, secondo Pro Football Rumors, e a marzo è stato svincolato. Sono passati la primavera, poi l’estate, poi le prime settimane di questa stagione, e lui è rimasto senza squadra. Pro Football Rumors lo ha detto senza giri di parole: sembrava probabile che non sarebbe più tornato a giocare nella NFL.

Il primo segnale che Mixon la pensasse diversamente è arrivato da una fonte inaspettata. Un video promozionale della sua azienda di calzini, OneSock, si concludeva con lui che diceva: «Sono tornato, baby!». Nel giro di pochi giorni, Jay Glazer di Fox ha riferito che era in visita a Seattle. Dopo un allenamento, i Seahawks hanno avviato le pratiche per ingaggiarlo.

Seattle aveva bisogno di lui per ragioni che non hanno nulla a che fare con i sentimenti. Kenneth Walker III se n’è andato da free agent, la scelta al primo giro Jadarian Price è finita in injured reserve per un infortunio al torace e Zach Charbonnet sta ancora recuperando dalla rottura del legamento crociato anteriore rimediata nei playoff della scorsa stagione. Il capo allenatore Mike Macdonald non ha usato giri di parole: «Siamo a corto di running back. Ne abbiamo bisogno. Lui è un buon running back».

Quell’ultima frase riassume l’intero accordo. Un contratto con la practice squad permette a Seattle di promuovere Mixon nel roster per la partita fino a tre volte, prima di doverlo inserire nei 53, come osserva Pro Football Rumors. Ogni promozione è un esame. Houston una volta lo aveva ingaggiato via trade e gli aveva garantito un rinnovo da svariati milioni; ora è di nuovo lì a dimostrare di meritare un posto in campo la domenica.

Conviene aggiungere Joe Mixon al fantasy?

Chi gioca al fantasy vuole un sì o un no, ma la risposta sincera è: forse, con pazienza. Al momento il running back di riferimento di Seattle è Emanuel Wilson, con George Holani alle sue spalle e Velus Jones Jr. come terza opzione. La redazione fantasy di NBC Sports ha scritto che non si affretterebbe a schierare Mixon, aspettandosi che Wilson mantenga il ruolo principale mentre il veterano ritrova il ritmo. Pro Football Network lo ha definito «un’aggiunta altamente speculativa»: vale la pena reclamare il giocatore, ma non di investirci una grossa fetta del budget per i free agent.

Anche il calendario è fitto. Charbonnet dovrebbe rientrare per primo: Pro Football Network prevede il suo ritorno intorno alla sesta o settima settimana, mentre ESPN riferisce che non debutterà contro San Francisco questo fine settimana. Price resterà fuori almeno fino all’ottava settimana, quando Seattle affronterà Chicago. Mixon comincia dalla practice squad e, come ha scritto OutKick, per il momento non si parla di vederlo subito in campo: deve prima ritrovare la condizione.

In pratica: nelle leghe più profonde, se hai un posto libero in panchina, è una scommessa ragionevole da tenere in rosa. Nelle leghe con rose corte, tieni d’occhio le promozioni. La prima volta che Seattle lo porterà in campo per una partita dirà più di qualsiasi resoconto su un allenamento.

Mixon arriva con 7.428 yard corse in carriera, 60 touchdown su corsa e cinque stagioni da oltre 1.000 yard, per la maggior parte nei suoi sette anni con i Bengals, che lo scelsero al secondo giro nel 2017. Gli osservatori lo consideravano un talento da primo giro; la sua discesa al draft fu legata a un caso di aggressione del 2014 all’Università dell’Oklahoma, chiuso con un patteggiamento. Ha 30 anni.

Raramente i running back possono scegliere come andarsene. Accettando la proposta più modesta che Seattle potesse fargli, Mixon ha almeno scelto come provare a restare: una promozione alla volta, con un piede che nessuno vede all’opera in partita da quasi due anni.

Tag: , , , ,

Aggiungici su Google

Discussione

Ci sono 0 commenti.