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Stavros Halkias, il comico che ha venduto 25.000 biglietti in un solo teatro di Baltimora

Penelope H. Fritz
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Stavros Halkias
Stavros Halkias
Photo: Neal Brennan / CC BY 3.0, via Wikimedia Commons
Nascita11 febbraio 1989
Baltimore, Maryland, United States
ProfessioneComico e attore
Noto perBugonia, Tony – Diario di un giovane cuoco, Unedited Footage of a Bear
PremiBaltimore's New Comedian of the Year

Al The Lyric di Baltimora c’è un tappeto con il nome di Stavros Halkias. Il teatro gliel’ha regalato quest’estate per celebrare gli oltre venticinquemila biglietti venduti negli anni in quella sola sala: la maggior parte a vicini di casa, vecchi compagni di scuola e tifosi dei Ravens che lo hanno visto crescere. È un trofeo insolito, ma azzeccato. Halkias si è costruito una carriera nazionale tra podcast, video su YouTube e Netflix, poi è stato scelto da Yorgos Lanthimos e A24; eppure il luogo che ancora oggi lo misura con maggiore precisione è il vecchio teatro dell’opera dall’altra parte della città, rispetto alle strade di Greektown dove è cresciuto.

In scena si presenta come un tipo grosso e rumoroso, autoironico, in tuta, che parla alla prima fila come se gli dovesse dei soldi. Ma sotto quella facciata c’è un meccanismo più disciplinato di quanto sembri. Halkias si definisce un nerd della comicità e i suoi spettacoli si reggono su una capacità che molti comici considerano un riempitivo: il rapporto improvvisato con il pubblico, lo scambio di battute con perfetti sconosciuti che lui ha trasformato nel cuore del suo repertorio e, col tempo, nei contenuti più visti online.

Stavros Emmanuel Halkias è cresciuto a Baltimora, figlio di immigrati greci: la madre era macedone e il padre, ateniese, lavorava come imprenditore edile. È nato in città l’11 febbraio 1989. Ha raccontato apertamente di essere stato preso in giro da bambino per il suo peso. Al Baltimore Polytechnic Institute giocava a football e ancora oggi, sul palco, ricorda la partita annuale City-Poly sfoggiando un accento marcato. Ha poi frequentato la University of Maryland, Baltimore County, svolto uno stage al Center for Emerging Media di Marc Steiner e, stando a quanto racconta lui stesso, lasciato l’università a pochi crediti dalla laurea.

È proprio alla UMBC che è cominciata la sua avventura nella comicità. Halkias ha iniziato a fare stand-up a 19 anni, ha condotto una serata mensile nel campus e si è fatto le ossa nel circuito che attraversa il Maryland, Washington D.C. e la Virginia. Nel 2012 è stato nominato New Comedian of the Year di Baltimora, un riconoscimento locale che, di solito, dice a un giovane comico che è arrivato il momento di partire. Si è trasferito a New York, dove ha ottenuto ospitate in radio e podcast, scritto e recitato per Adult Swim e IFC ed è apparso in People Talking Sports and Other Stuff di MSG Network. Ha partecipato al New York Comedy Festival, ha aperto gli spettacoli di Tom Papa, Robert Kelly e del collettivo di Baltimora Wham City e nel 2019 è comparso in Stand Up Featuring di Comedy Central.

La svolta è arrivata grazie a un microfono, non a un palco. Dal 2016 Halkias ha condotto Cum Town insieme a Nick Mullen e Adam Friedland, un podcast basato su battute deliberatamente offensive che ha conquistato un pubblico fedele e pagante senza alcun aiuto dall’industria dello spettacolo. È rimasto nel programma fino a giugno 2022. Nel frattempo ha continuato a occuparsi di sport: durante la stagione 2017-18 ha realizzato White Chocolate NBA Pipecast con Friedland, poi dal 2019 al 2022 ha condotto Pod Don’t Lie con il comico Sam Morril. Durante la pandemia ha lanciato su Twitch Stavvy Solves Your Problems, che nel 2022 è diventato il podcast Stavvy’s World. Al debutto è arrivato al terzo posto nella classifica comedy di iTunes e resta il suo punto di riferimento: lo produce Eldis Sula, il suo migliore amico fin dall’infanzia, che si occupa anche delle tournée.

A cambiare ogni cosa è stata la decisione di regalare un’ora di spettacolo. Nel 2022 Halkias ha pubblicato gratuitamente sul suo canale YouTube il primo speciale, Live at the Lodge Room. In quattro giorni ha superato il milione di visualizzazioni e in tre settimane i due milioni; nel 2025 era già oltre quota sette milioni. L’uscita indipendente ha dimostrato che poteva riempire i teatri alle sue condizioni, e poi è arrivata Netflix: Stavros Halkias: Fat Rascal ha debuttato sulla piattaforma a dicembre 2023. Nello stesso anno ha pubblicato Four Nights in NYC, una mezz’ora composta interamente da interazioni con il pubblico, e ha sfilato alla presentazione di KidSuper, tra moda maschile e comicità, al Casino de Paris.

La recitazione è arrivata più in fretta del previsto, persino per Halkias, che ha raccontato di aver seguito soltanto un corso extrascolastico in prima media. Steven Soderbergh lo ha scelto per il ruolo di Baz Diamandis nella webserie autoprodotta Command Z, uscita a luglio 2023. Nel 2024 è entrato nel cast della comedy di Netflix ambientata in un’officina, Tires di Shane Gillis, nei panni di Dave: ha mantenuto il ruolo anche nella terza stagione, uscita nell’agosto 2026, e la serie è già stata rinnovata per una quarta. Ha avuto una piccola parte nella commedia romantica di Max Sweethearts ed è apparso in John Mulaney Presents: Everybody’s in LA. Ancora più rivelatore è stato Let’s Start a Cult, una commedia indipendente scritta insieme al regista Ben Kitnick e al comico Wes Haney. Girato in tre settimane nell’estate del 2023 con meno di un milione di dollari, il film vede Halkias nei panni di Chip Harper, un membro sboccato di una setta che viene lasciato indietro quando il resto del gruppo trascende senza di lui. Dark Sky Films lo ha distribuito nelle sale nell’ottobre 2024 e Hulu lo ha aggiunto al proprio catalogo nel febbraio successivo.

Poi sono arrivate chiamate di tutt’altro calibro. In Bugonia di Yorgos Lanthimos, presentato in concorso a Venezia nell’agosto 2025 e in seguito candidato a quattro Oscar, tra cui quello per il miglior film, interpreta Casey Boyd, un vice-sceriffo di provincia che un tempo faceva da babysitter all’apicoltore complottista interpretato da Jesse Plemons e che ora deve mettersi sulle tracce della dirigente scomparsa interpretata da Emma Stone. Il ruolo gli chiede di essere gentile e un po’ spaesato, con un tono più pacato rispetto a quello che il suo pubblico conosce dai suoi spettacoli. Matt Johnson, regista di BlackBerry, lo ha poi scelto per Tony, il film di A24 sull’estate decisiva trascorsa dal giovane Anthony Bourdain in una cucina di Provincetown, con Dominic Sessa nel ruolo di Bourdain. Halkias interpreta un lavoratore della cucina che si chiama Stavros. A Bullseye di NPR ha raccontato di aver girato il film senza aver mai letto la sceneggiatura. Tony è uscito nelle sale statunitensi il 7 agosto 2026, ricevendo recensioni positive.

La narrazione più semplice è quella del comico da podcast che si è dato un tono rispettabile. Ma così si perde qualcosa. La volgarità che ha reso Cum Town un fenomeno di culto gli si è anche ritorta contro: i critici hanno accostato il programma alla cosiddetta dirtbag left e si sono chiesti che cosa, esattamente, trovasse da ridere il suo pubblico. Nei lavori più recenti Halkias conserva lo humour scurrile e lo affianca a battute taglienti sul denaro e sulla sanità, alternandole a osservazioni sul proprio corpo. Anche il rapporto con la body positivity che i fan gli attribuiscono è più complesso di quanto suggerisca l’etichetta: ha raccontato che la pandemia lo ha spinto a perdere peso e nel 2026, sul palco, parla del tentativo di cominciare finalmente a prendersi cura di sé senza rinunciare a una sola battuta sul suo essere grasso.

Questa tensione attraversa Stavros Halkias: Uncle Stav, il suo secondo speciale per Netflix, uscito l’8 settembre 2026. È stato registrato in quattro spettacoli al The Lyric a luglio, con Matt Johnson alla regia: una nuova collaborazione dopo Tony. Le riprese erano previste per aprile, ma sono state rinviate di quattro mesi dopo che Halkias si è rotto un braccio in un incidente in scooter. L’idea nasceva dalla vita vera: era appena diventato zio e nello speciale si presenta come un modello di riferimento dichiaratamente scapestrato, scherzando sull’invecchiamento, sul sistema sanitario statunitense e sul prezzo da pagare per vivere al meglio. Lo ha prodotto insieme a Ben O’Brien con la sua etichetta, Stavvy Baby Entertainment.

Halkias ha ancora casa nel quartiere Canton di Baltimora e divide il suo tempo con New York. Segue con la stessa passione i Baltimore Ravens e la squadra greca dell’Olympiacos, e entrambe le squadre finiscono nei suoi spettacoli. Il Dreamboat Tour lo ha portato in giro per il Nord America e all’estero e prosegue nel 2026, mentre Tires si avvia verso una quarta stagione e Stavvy’s World continua ad andare avanti. È rappresentato da UTA e due dei registi più seguiti degli ultimi anni hanno ormai il suo numero. Il tappeto al The Lyric lascia intuire che sa già dove registrerà la prossima ora.

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