Cinema

Tony di A24 getta un giovane Anthony Bourdain nella cucina rovente di Provincetown

Martha O'Hara

La luce di una citta di mare alla fine dell’estate e una cosa precisa: lunga, lavata di sale, un oro che scivola nel grigio sopra l’acqua. Il nuovo film di A24 lascia cadere un ragazzo esattamente in quella luce e le affida meta del racconto. Un diciannovenne inquieto scende dalla strada a Provincetown, il paese sulla lingua di sabbia all’estrema curva di Cape Cod, e si fa assumere nel vapore e nel frastuono della cucina di un ristorante estivo. Il ragazzo e Anthony Bourdain, molto prima che qualcuno avesse motivo di conoscerne il nome.

Il film si intitola Tony, il nome a cui Bourdain rispondeva prima di diventare il cronista magro e spietato con se stesso di cucine e paesi lontani. Lo coglie sulla soglia, la stagione in cui un adolescente senza direzione scopre che la coreografia violenta e intima di una cucina professionale e la prima cosa che gli sia mai sembrata un posto a cui appartenere. Il regista Matt Johnson costruisce il film attorno a quella scoperta, e attorno a un volto. Dominic Sessa, rivelazione di The Holdovers, interpreta Tony con un’immobilita attenta che diventa il diapason del film.

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Il cast e il primo argomento del film. Sessa non gioca Bourdain come una leggenda in embrione ma come un osservatore, un ragazzo alto e affamato che legge una stanza prima di sapere cosa farne, esattamente la sensibilita che avrebbe poi reso Bourdain un viaggiatore cosi pronto per la macchina da presa. Di fronte a lui, Antonio Banderas e lo Chef che comanda la cucina, una figura di calore, autorita e seduzione, il corpo gravitazionale attorno a cui ruota un giovane cuoco. Emilia Jones e Nancy, il centro sentimentale dell’estate, mentre Leo Woodall e Stavros Halkias completano la brigata come gli uomini che insegnano a Tony il mestiere alla maniera dura.

Johnson arriva a tutto questo da una direzione insolita. Il suo lavoro precedente, ruvido e comico e di grana quasi documentaria, costruito su istituzioni reali e su veri ossessivi, e sempre stato affascinato dal modo in cui le persone recitano la competenza dentro mondi chiusi. Una cucina e quel mondo distillato: una gerarchia, una lingua privata, una serie di rituali invisibili ai clienti che mangiano a pochi metri. Il soggetto gli si addice. C’e il rischio che un regista noto per la malizia metanarrativa stilizzi troppo una storia di formazione, ma le texture del trailer, la sabbia bagnata, la linea di preparazione al neon, i corpi stipati in un servizio bollente, suggeriscono che si sia impegnato con il mondo fisico invece di ammiccare.

E il luogo a fare il lavoro pesante. Provincetown non e uno sfondo ma un personaggio: la luce del porto, le capanne tra le dune e i bar drag, il permesso bohemien di una citta balneare queer al margine del continente. Le scene in cucina sono strette e roventi, tutto rame e lucore di grasso e lampi di lama, mentre gli esterni si aprono su quell’enorme cielo del Cape. Il contrasto e la tesi visiva del film, l’interno angusto ed estatico della linea contro la luce ampia e indifferente la fuori, e un ragazzo che assembla un se nello spazio tra i due.

Cio che Tony non puo fare e sfuggire a cio che il pubblico gia sa. Ogni inquadratura porta il senno di poi: la fama, i libri, gli anni della televisione, la morte che ha trasformato Bourdain in un santo laico dell’appetito e dell’onesta. Una storia delle origini su un uomo morto e amato e sempre tentata di tracciare una linea retta da un’estate al mito, di far sembrare destino una deriva adolescenziale qualunque. Il trailer flirta con quella pulizia. Se il film finito lasci il giovane Tony davvero smarrito invece che semplicemente pre-famoso e la domanda a cui due minuti di montaggio non possono rispondere. Un protagonista magnetico e un peso massimo come Banderas alzano la posta; non la risolvono.

Dominic Sessa plays a young Anthony Bourdain in the A24 film Tony (2026).
Dominic Sessa in Tony (2026)

L’ensemble e profondo. Accanto a Sessa, Banderas, Jones e Woodall, il cast comprende Stavros Halkias, Dagmara Dominczyk, Rich Sommer nei panni di Pierre, il padre di Bourdain, Michael Jibrin e Monica Raymund. Johnson dirige da una sceneggiatura scritta con Todd Bartels e Lou Howe, attingendo al capitolo di Provincetown del memoir di Bourdain Kitchen Confidential. Prodotto da Star Thrower Entertainment e Zapruder Films, con A24 alla distribuzione.

Tony dura 106 minuti. A24 lo fa uscire a New York e Los Angeles il 7 agosto 2026, prima di un’espansione nazionale negli Stati Uniti il 21 agosto; al momento non e confermata alcuna data di uscita italiana nelle sale. Arriva come il raro film biografico che conosce gia il finale del suo protagonista e sceglie, invece, di restare su un inizio: una cucina bollente, un oceano freddo e un diciannovenne che scopre a cosa serve.

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