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Sofía Vergara, dai Golden Buzzer di America’s Got Talent alla nomination agli Emmy con Griselda

Penelope H. Fritz
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Sofía Vergara
Sofía Vergara
Photo: Toglenn / CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Nascita10 luglio 1972
Barranquilla, Colombia
ProfessioneAttrice, personaggio televisivo, produttrice e imprenditrice
Noto perChef – La ricetta perfetta, Cattivissimo me 4, Four Brothers – Quattro fratelli
PremiSAG (condiviso) · NAACP Image Award for Outstanding Supporting Actress in a Comedy Series · star on Hollywood Walk of Fame

Per gran parte della sua carriera negli Stati Uniti, Sofía Vergara è stata pagata profumatamente per essere una cosa sola. L’accento, il volume della voce, le storpiature comiche e gli abiti attillati di Gloria Delgado-Pritchett, il personaggio interpretato per undici stagioni in Modern Family, hanno fatto di lei la presenza più redditizia della televisione americana. Vergara, bionda naturale a cui veniva chiesto regolarmente di scurirsi i capelli per apparire più stereotipicamente ispanica sullo schermo, capiva quel meccanismo meglio di molti dei suoi critici. Ha venduto la caricatura, ci ha riso sopra prima di chiunque altro e ha investito i guadagni.

La domanda che la sua carriera ha continuato a rimandare era se ci fosse qualcos’altro in lei. La risposta è arrivata tardi e sotto mentite spoglie. Con una protesi al naso, denti finti e una parrucca scura e riccia, ha interpretato per Netflix la narcotrafficante colombiana Griselda Blanco; l’industria, che per quindici anni l’aveva relegata alla commedia, l’ha candidata per la prima volta come protagonista drammatica. Oggi siede nella giuria di America’s Got Talent, gestisce un portafoglio di marchi destinati ai consumatori che spazia dai jeans al caffè e si è trasformata in qualcosa di più raro di una star delle sitcom: un’interprete padrona sia della propria immagine sia dell’attività costruita attorno a essa.

Barranquilla, una spiaggia e uno spot per una bibita

Sofía Margarita Vergara Vergara è cresciuta a Barranquilla, città portuale sulla costa caraibica della Colombia, dove è nata il 10 luglio 1972 in una numerosa famiglia cattolica. La madre, Margarita Vergara de Vergara, si occupava della casa; il padre, Julio Enrique Vergara Robayo, allevava bovini destinati all’industria della carne. Era una di sei figli e i fratelli e i cugini la chiamavano Toti, soprannome che, mezzo secolo più tardi, avrebbe dato a un marchio di bellezza.

Lo spettacolo non rientrava nei suoi piani. Studiò odontoiatria per circa tre anni, lasciando l’università a due semestri dalla laurea. La deviazione cominciò quando un fotografo la notò su una spiaggia di Santa Marta. A 17 anni, dopo aver ottenuto il permesso personale dei suoi insegnanti della scuola cattolica, apparve in uno spot della Pepsi trasmesso in tutta l’America Latina: il suo volto divenne così noto ben oltre la costa colombiana. Arrivarono proposte da modella in Colombia e poi a New York, Miami e Londra; nel frattempo frequentò i corsi della Creative Workshops School of Acting.

Anche alcuni eventi privati, raramente affiorati nella sua comicità, hanno segnato i primi anni della sua vita adulta. A 18 anni sposò il fidanzato del liceo, Joe Gonzalez, e il 16 settembre 1991 nacque il loro figlio, Manolo; la coppia divorziò due anni dopo. Negli anni Novanta suo fratello maggiore Rafael venne ucciso in Colombia durante un tentativo di sequestro: Vergara ha collegato la sua morte alla violenza dei cartelli di quegli anni. La famiglia si trasferì a Miami e la sua vita cambiò insieme alla loro. Sua cugina Sandra, cresciuta come una sorella adottiva, avrebbe poi costruito una propria carriera di attrice negli Stati Uniti.

Gli anni a Univision e il passaggio graduale al mercato anglofono

A Miami approdò a Univision, la più grande rete televisiva in lingua spagnola del Paese. Cominciò come modella in programmi di varietà come Sábado Gigante, fu co-conduttrice del programma di viaggi Fuera de Serie e in seguito lavorò come inviata nel mondo dello spettacolo per Primer Impacto e El Gordo y la Flaca. Quel lavoro le insegnò a esibirsi davanti a una telecamera dal vivo e le costruì un vasto pubblico tra gli spettatori ispanici, molto prima che Hollywood e la televisione in lingua inglese conoscessero il suo nome. Insieme al suo manager, Luis Balaguer, fondò Latin World Entertainment, la società di gestione dei talenti e produzione che ancora oggi sostiene i suoi progetti.

A 28 anni, nel 2000, le fu diagnosticato un tumore alla tiroide. Le venne asportata la ghiandola, fu sottoposta a un trattamento con iodio radioattivo e si riprese completamente, anche se assume ogni giorno farmaci per sostituire l’ormone che il suo organismo non produce più. Nelle interviste ha raccontato che la diagnosi le ha insegnato a prendere sul serio i controlli di routine e, anni dopo, è diventata testimonial del farmaco per la tiroide Synthroid.

I ruoli cinematografici arrivarono poco alla volta. Apparve in Big Trouble nel 2002, ebbe una parte da protagonista nella commedia romantica Chasing Papi nel 2003 e recitò in Four Brothers di John Singleton e Lords of Dogtown di Catherine Hardwicke nel 2005. Fu nel cast di due sitcom della ABC dalla breve vita, Hot Properties e The Knights of Prosperity, e comparve nelle commedie di Tyler Perry Meet the Browns e Madea Goes to Jail. Nel 2009 trascorse sei settimane a Broadway nei panni di Matron Mama Morton in Chicago.

Gloria e l’accento più prezioso della televisione

Modern Family debuttò sulla ABC nel 2009 e trasformò Vergara in una star anche per il pubblico anglofono. Gloria, la colombiana sposata con il patriarca della famiglia Jay Pritchett, interpretato da Ed O’Neill, era stata scritta come una forza della natura; Vergara la interpretò con un tempismo tale da far ricadere su tutti gli altri le battute sul suo inglese. Dal 2010 al 2013 ottenne quattro candidature consecutive agli Emmy come miglior attrice non protagonista in una serie comica, oltre a quattro candidature ai Golden Globe e a una quota del premio dello Screen Actors Guild assegnato al cast corale. La serie è durata undici stagioni e si è conclusa nel 2020.

Il successo economico è stato senza precedenti. Per sette anni consecutivi, fino al 2018, Forbes l’ha indicata come l’attrice più pagata della televisione americana; nel 2020, con la conclusione di Modern Family e l’inizio del contratto per un talent show, la rivista l’ha messa in cima alla classifica delle attrici più pagate al mondo, con una stima di 43 milioni di dollari. Il 7 maggio 2015 ha ricevuto una stella sulla Hollywood Walk of Fame.

Durante le pause della sitcom ha continuato a lavorare al cinema. È entrata nel cast corale di New Year’s Eve, ha dato voce a Carmen in Happy Feet Two e ha interpretato Odile in The Smurfs. Il suo primo ruolo da protagonista in un film di una major è arrivato con The Three Stooges dei fratelli Farrelly, in cui interpretava una moglie che cercava di manipolare il trio per indurlo a uccidere il marito. Robert Rodriguez l’ha voluta in Machete Kills, John Turturro in Fading Gigolo e Jon Favreau in Chef, dove Vergara interpretava Inez, l’ex moglie del cuoco di Favreau. Nel 2015 ha condiviso la parte da protagonista con Reese Witherspoon nella commedia on the road Hot Pursuit, stroncata dalla critica. Aveva anche abbandonato The Paperboy di Lee Daniels, dopo che le date delle riprese erano entrate in conflitto con quelle di Modern Family.

La questione della caricatura

Gli stessi tratti che hanno reso Gloria redditizia hanno fatto di Vergara un bersaglio permanente di discussioni. Per anni, commentatori e critici si sono chiesti se il personaggio avesse ampliato lo spazio per le attrici latine nella televisione generalista o lo avesse ristretto a un accento, alle curve e al volume della voce. La posizione di Vergara non è mai cambiata: ha creato lei stessa quel personaggio, le piace interpretarlo e ne ha tratto vantaggio alle proprie condizioni. La prova più chiara è arrivata agli Emmy del 2014, quando si è ritrovata su una pedana girevole mentre il presidente della Television Academy, Bruce Rosenblum, teneva un discorso sul settore. I critici giudicarono il siparietto sessista. Vergara definì ridicola quell’interpretazione e disse che lo sketch dimostrava che «si può essere sexy e anche divertenti, e saper ridere di se stesse», aggiungendo che i critici avrebbero dovuto prendersela meno. La polemica non si è mai davvero conclusa. L’ha seguita fino al ruolo che ha cambiato il modo in cui l’industria la vedeva.

Griselda e il dramma arrivato tardi

Griselda, uscita su Netflix il 25 gennaio 2024, è stato il primo ruolo drammatico della sua carriera. Sviluppata insieme a Eric Newman, uno dei produttori di Narcos, la miniserie in sei episodi racconta l’ascesa e la caduta di Griselda Blanco nel traffico di cocaina a Miami. Vergara è stata anche produttrice esecutiva. Ha detto che la parte era personale: è cresciuta in Colombia negli anni del narcotraffico e l’omicidio di suo fratello le ha mostrato il prezzo che quella violenza imponeva alle famiglie comuni.

Nel luglio 2024 ha ricevuto una candidatura ai Primetime Emmy come miglior attrice protagonista in una miniserie, serie antologica o film per la televisione: la prima per una donna latina nata in America Latina in quella categoria e la quinta candidatura agli Emmy della sua carriera. Ha vinto Jodie Foster; Vergara ha scherzato dicendo che era stata derubata per la quinta volta. È poi arrivata una candidatura ai Golden Globe come miglior attrice in una miniserie, in occasione dell’82ª cerimonia.

La serie ha riaperto anche vecchie polemiche. Alcuni critici latinoamericani l’hanno considerata l’ennesima storia di narcotraffico venduta al pubblico globale, un genere che ha dominato il modo in cui le piattaforme di streaming rappresentano la Colombia. Vergara ha risposto di non aver avuto paura di raccontarla perché fa parte della storia del suo Paese, ammettendo che ci sono molte altre storie straordinarie che gli studios non le avevano mai permesso di realizzare. Il figlio di Blanco, Michael Corleone Blanco, ha fatto causa a Vergara, Netflix e ai produttori a Miami, sostenendo che la serie avesse utilizzato senza autorizzazione l’immagine e le sembianze della sua famiglia; la causa è stata poi risolta e archiviata in via definitiva.

La poltrona da giudice

Dal 2020 Vergara è giudice di America’s Got Talent sulla NBC, il lavoro che ha preso il posto di Modern Family come appuntamento televisivo settimanale. Due concorrenti a cui ha assegnato il Golden Buzzer hanno poi vinto l’intera competizione: il gruppo di danza libanese Mayyas nel 2022 e la cantante Jessica Sanchez nel 2025. La ventunesima stagione del programma, la sua settima in giuria insieme a Simon Cowell, Howie Mandel e Mel B, ha debuttato il 2 giugno 2026 e si è conclusa il 23 settembre con la vittoria della cantante e chitarrista Nene Royal. La stagione ha introdotto una fase di Judges’ Callbacks e Vergara ha accolto a Beverly Hills gli artisti da lei selezionati insieme al cantante Sebastián Yatra e alla creator Lele Pons.

L’animazione è diventata l’altra presenza costante nel suo lavoro sullo schermo. Ha dato voce a Dolores, un divano, in Strays e a Valentina, la complice del cattivo, in Despicable Me 4 nel 2024. Attraverso Latin World Entertainment ha prodotto come executive producer Koati, un film d’animazione sulle creature di una foresta pluviale latinoamericana, in cui presta anche la voce a Zaina. La serie di 13 episodi Koati, inizialmente commissionata come produzione originale di ViX, è arrivata su Netflix il 13 novembre 2025, in inglese e spagnolo.

Il business di essere Sofía

La carriera commerciale di Vergara è quasi lunga quanto quella di attrice. Nel 2011 ha disegnato una linea di abbigliamento per Kmart ed è diventata testimonial di CoverGirl; nello stesso anno ha girato uno spot per Diet Pepsi con David Beckham. Nel 2013 è arrivata una linea di mobili con Rooms To Go e nel 2014 il suo primo profumo, Sofia by Sofia Vergara, a cui se ne sono aggiunti altri quattro. Ha lanciato da Walmart una linea di jeans per tutte le taglie e la sua collezione autunnale 2026 per il retailer punta su modelli pensati per valorizzare le curve, con diversi articoli sotto i 30 dollari. Nel giugno 2023 ha lanciato Toty, un marchio di bellezza che prende il nome dal soprannome che aveva da bambina, e nel 2024 Dios Mío Coffee, che acquista i chicchi da coltivatrici colombiane. Nel 2017 ha risolto una controversia con Venus Concept sull’uso della sua immagine nelle campagne di marketing: un promemoria del fatto che, in tutto questo, il prodotto è anche il suo volto.

Vita privata, fatti pubblici

Vergara è diventata cittadina statunitense nel 2014 e ha rivelato a Jimmy Kimmel Live! di aver superato il test di cittadinanza con il punteggio massimo. Il fidanzamento con l’imprenditore Nick Loeb si è concluso nel maggio 2014 ed è stato seguito da anni di battaglie legali per due embrioni congelati che la coppia aveva creato: Loeb ha ritirato una causa in California e una causa intentata in Louisiana a nome degli embrioni è stata respinta nell’agosto 2017 perché il tribunale non aveva giurisdizione. Il 21 novembre 2015 ha sposato l’attore Joe Manganiello a Palm Beach, in Florida; la coppia ha annunciato la separazione nel luglio 2023 e il divorzio è diventato definitivo nel febbraio 2024. Suo figlio Manolo, che un tempo la riprendeva per la sua web series Vida con Toty, resta il suo collaboratore più visibile e i due continuano a partecipare insieme a eventi come il South Beach Wine and Food Festival.

Il prossimo capitolo è oggi aperto come non lo era dieci anni fa. Conclusa la ventunesima stagione di America’s Got Talent e con Koati in streaming per il pubblico più giovane, manca ancora un secondo ruolo da protagonista drammatico. Nel 2024 lei ed Eric Newman hanno detto di essere al lavoro su un’altra serie ambientata a Miami, con al centro una donna forte e spiritosa alle prese con i guai; per ora non è stato annunciato nulla. Dopo Griselda, le offerte che prende in considerazione non sono più soltanto quelle in cui le chiedono di essere Gloria.

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