Cinema

Mitch Schauer, il creatore di Catastrofici castori che trasformava la censura in gag

Penelope H. Fritz
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Mitch Schauer
Mitch Schauer
Photo: Gage Skidmore / CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
Nascita18 dicembre 1955
Pawhuska, Oklahoma, Stati Uniti
ProfessioneAnimatore, produttore e regista
PremiEmmy (condiviso) · Annie Award per la miglior scenografia in una produzione televisiva animata · Festival internazionale del cinema d'animazione di Annecy, miglior serie TV

Da qualche parte, tra una pila di storyboard trapelati e una registrazione audio pirata, Norbert e Daggett Beaver aprono la posta e scoprono che la loro serie è stata cancellata. Si scagliano contro il network, si preoccupano delle repliche in syndication e arrivano a capire, ad alta voce, di essere personaggi dei cartoni animati. Nickelodeon aveva approvato quell’idea, ma poi interruppe la produzione a metà, perché il canale non permetteva a una serie di parlare della propria fine né ai suoi personaggi di morire. Il segmento si intitolava «Bye Bye Beavers» e resta la cosa incompiuta di Mitch Schauer di cui si è parlato di più.

Quel finale realizzato solo in parte racconta di lui più dei trofei esposti sullo scaffale. In Catastrofici castori, il metodo di Schauer consisteva nel trasformare in una battuta qualsiasi indicazione del network. Quando il reparto che si occupava degli standard continuava a chiedere alla squadra di «assicurarsi che fosse adatto ai bambini», lui inventò un cowboy cyborg chiamato letteralmente Kid Friendly e gli mise contro i castori. «Mi sembrava naturale costruire una storia attorno a quel commento», disse. Il finale seguiva la stessa logica, spingendosi però un passo oltre il limite che il network era disposto a superare.

Schauer arrivò ai cartoni animati dall’Oklahoma, da Pawhuska e poi da Tulsa. Era cresciuto guardando l’animazione televisiva degli anni Sessanta, che cita ancora come propria base: tra le serie che lo avevano formato c’erano Jonny Quest e Gli antenati. Dopo aver terminato la Daniel Webster High School di Tulsa nel 1974 e aver frequentato per un breve periodo il Tulsa Junior College, si trasferì a ovest per studiare animazione dei personaggi nel programma della Disney alla CalArts; nel 1980 conseguì poi una laurea in pubblicità e illustrazione all’ArtCenter College of Design.

Cominciò dal lato meno glamour del processo produttivo: lavorava come layout artist, una figura che decide dove si trova la macchina da presa e dove si posiziona il personaggio in ogni inquadratura. Nel corso degli anni Ottanta passò agli storyboard, alla progettazione degli sfondi e alla produzione, occupandosi anche dei layout per lo speciale Garfield: His 9 Lives. All’inizio degli anni Novanta produceva Wild West C.O.W.-Boys of Moo Mesa, una serie la cui prima stagione fu animata da Gunther-Wahl Productions, lo studio che in seguito avrebbe dato vita alla sua serie.

Le due occasioni decisive si presentarono quasi contemporaneamente. A Nickelodeon realizzava gli storyboard come assistente per The Ren & Stimpy Show, l’esperimento più audace del network nel lasciare che gli autori gestissero i propri cartoni animati; nel 1994 ideò lì un episodio pilota su due fratelli castori che lasciavano la tana dei genitori. Alla Warner Bros. produsse la prima stagione di Freakazoid!, la commedia di supereroi che il produttore esecutivo Steven Spielberg aveva orientato lontano dall’azione e verso la gag pura, e in un episodio diede la voce al lupo mannaro Lonnie Tallbutt. Nel 1997 la serie vinse il Daytime Emmy per il miglior programma animato di categoria speciale: il premio fu condiviso da tredici nomi, con Spielberg in testa. A quel punto Paul Rugg aveva già assunto il ruolo di produttore e i castori di Schauer stavano per arrivare in televisione.

Catastrofici castori debuttò su Nickelodeon nel 1997 come settimo Nicktoon del network. Norbert, il fratello maggiore pieno di sé e amante della lettura, fu doppiato da Nick Bakay; Daggett, il fratello minore irrequieto, da Richard Steven Horvitz, scelto tra più di 300 attori perché tra i due era scattata subito l’intesa. Il contributo di Schauer andò ben oltre la creazione della serie: ne progettò lo stile visivo e i personaggi, scrisse episodi e diresse personalmente le sessioni di doppiaggio. Le sue figlie Stacy e Chelsea prestarono la voce alle sorelline dei castori. Gli Annie Awards gli assegnarono il premio per la scenografia di una produzione televisiva per l’episodio «Born to Be Beavers»; nel 1998 il festival di Annecy premiò la serie come miglior programma televisivo della sua categoria, grazie a due segmenti diretti da Schauer.

La versione più diffusa della storia della serie la descrive come una battaglia contro la censura, e il finale trapelato l’ha trasformata in una piccola vicenda di martirio online. Schauer non la racconta in questi termini. Ha descritto il suo rapporto di lavoro con Nickelodeon come un’esperienza nel complesso positiva, mentre la sua stessa squadra ha indicato una ragione meno romantica per la fine della serie: il co-creatore Keith Kaczorek ricordò che erano «molto fuori budget, in ritardo sulla tabella di marcia» e che, «in generale, avevamo esaurito la pazienza di tutti». Margie Cohn, allora responsabile della programmazione originale del network, definì la sceneggiatura di «Bye Bye Beavers» «scritta magnificamente, divertente e intelligente», ma rifiutò comunque di uccidere personaggi amati dai bambini. Entrambe le parti avevano le loro ragioni, ed è proprio per questo che una storia mai andata in onda è sopravvissuta alla maggior parte di quelle che invece sono arrivate sullo schermo.

La produzione si concluse nel 2001 e Gunther-Wahl chiuse i battenti nello stesso anno. Schauer diventò uno di quei professionisti dell’animazione che mandano avanti il settore senza vedere il proprio nome sui manifesti. Scrisse e disegnò la graphic novel Rip M.D., realizzò una copertina per Famous Monsters of Filmland, trascorse due anni a Berlino come produttore creativo, sviluppando serie per Berliner Film Companie, e lavorò agli storyboard di progetti animati Marvel. Nel 2016 diresse Hulk – Nella terra dei mostri, un’avventura ambientata nella notte di Halloween che riunisce Hulk e Doctor Strange per Marvel Animation.

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Il suo lungometraggio più recente da regista è Calciatori contro Mutanti, distribuito da Netflix nel novembre 2022, pochi giorni prima dei Mondiali. Zlatan Ibrahimović, Megan Rapinoe e «Weird Al» Yankovic interpretano se stessi: i calciatori combattono contro mostri di melma, mentre il musicista dà voce allo scienziato che vuole rubare il loro talento. Dura poco più di un’ora e, secondo la recensione di MCM, funziona al meglio quando non si prende sul serio: una descrizione che sarebbe stata adatta anche ai castori.

Nel frattempo, i castori si rifiutano di restare cancellati. Nel 2023 Norbert e Daggett sono comparsi come combattenti selezionabili in Nickelodeon All-Star Brawl 2, e da un decennio Schauer, nelle interviste ai podcast, abbozza l’idea di un ritorno. Lo chiama «ReSpooted», titolo inventato da sua figlia Chelsea, e lo ha descritto come una parodia di Shining: Norbert è sposato con Treeflower e cresce due figlie, Lily e Petunia, mentre Daggett è ancora single e passa a trovarli. Schauer ha presentato il progetto a Nickelodeon, che, ha raccontato, si è dimostrato «favorevole a fasi alterne». I castori appartengono al network, non a lui. Se il revival dovesse concretizzarsi, gli darebbe il finale che non gli fu mai permesso di disegnare, questa volta con l’approvazione del canale che aveva fermato il primo.

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