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Michael C. Hall, l’attore che non riesce a seppellire Dexter

Penelope H. Fritz
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Michael C. Hall
Michael C. Hall
Photo: Keith McDuffee / CC BY 2.0, via Wikimedia Commons
Nascita1 febbraio 1971
Raleigh, North Carolina
ProfessioneAttore e cantante
Noto perGame Night – Indovina chi muore stasera?, Giovani ribelli – Kill Your Darlings, The Report
PremiGolden Globe · SAG · 2 SAG (condiviso)

Michael C. Hall ha seppellito Dexter Morgan due volte. La prima, l’analista delle tracce di sangue che uccideva altri assassini aveva inscenato la propria morte ed era sparito in una cittadina di boscaioli: un finale tanto deriso da diventare l’esempio per antonomasia di come non si chiude una serie televisiva. La seconda, a sparargli nella neve era stato suo figlio. Ma nessuna delle due tombe ha retto. Il personaggio è tornato ancora, più anziano, trasferitosi a New York e alle prese con due nuovi assassini, e Hall non è più soltanto l’attore che lo interpreta: è anche produttore della serie. La domanda che la sua carriera continua a porre non è tanto se riuscirà a lasciarsi alle spalle Dexter, quanto perché continui a tornare da lui.

La risposta non è che non abbia altro da fare. Negli anni tra un revival e l’altro, Hall ha cantato David Bowie su un palco di Manhattan, è stato il volto di un musical glam rock a Broadway e ha fondato una band con due musicisti conosciuti nella buca dell’orchestra. La televisione lo ha reso famoso due volte e, in entrambi i casi, nei panni di un uomo che nascondeva la propria identità.

Hall è cresciuto a Raleigh, in North Carolina, dove è nato il 1° febbraio 1971. Sua madre, Janice, era una consulente per la salute mentale; il padre, William Carlyle Hall, ingegnere informatico all’IBM, morì di cancro alla prostata a 39 anni, quando il figlio ne aveva undici. Ha studiato all’Earlham College, un piccolo istituto quacchero dell’Indiana, dove si è laureato nel 1993, e nel 1996 ha conseguito un MFA in recitazione alla Tisch School of the Arts della New York University.

Prima venne il teatro. Nel 1999 debuttò a Broadway nel ruolo del maestro di cerimonie nel revival di Cabaret diretto da Sam Mendes, una parte che chiede all’attore di essere seducente e minaccioso nello stesso istante; in seguito andò in tournée nei panni dell’avvocato Billy Flynn in Chicago. Nel giro di due anni era già su HBO.

In Six Feet Under di Alan Ball, andata in onda dal 2001 al 2005, Hall interpretava David Fisher, il figlio maggiore di una famiglia di impresari funebri di Los Angeles: un diacono di chiesa omosessuale non dichiarato che, più di ogni altra cosa, voleva essere considerato rispettabile. Fu uno dei primi ritratti approfonditi di un uomo gay nella televisione americana a concedergli di essere ordinario, devoto, furioso e amato; Hall ne interpretò la repressione senza mai strizzare l’occhio allo spettatore. Il cast vinse il premio per il miglior ensemble dello Screen Actors Guild nel 2003 e di nuovo nel 2004, mentre Hall ottenne la sua prima candidatura agli Emmy.

Poi arrivò Dexter. L’adattamento dei romanzi di Jeff Lindsay realizzato da Showtime andò in onda dal 2006 al 2013 e ruotava attorno a una premessa che non avrebbe dovuto funzionare: un esperto forense della polizia di Miami che uccide altri assassini seguendo un codice trasmessogli dal padre adottivo. A rendere credibile la storia contribuiva soprattutto la voce narrante di Hall, asciutta e sottilmente divertita. Nel gennaio 2010, pochi giorni dopo aver rivelato di essere in cura per un linfoma di Hodgkin, vinse il Golden Globe come miglior attore in una serie drammatica televisiva e il premio dello Screen Actors Guild come miglior attore in una serie drammatica, ritirandoli con una cuffia di lana mentre era ancora in cura. Ad aprile era in remissione. Nel corso della carriera televisiva ha collezionato sei candidature agli Emmy senza mai vincere. Durante la serie sposò Jennifer Carpenter, che interpretava Debra, la sorella di Dexter; divorziarono nel 2011.

È facile formulare le obiezioni alla saga, e Hall stesso ha contribuito a renderle possibili. Il finale del 2013, con Dexter solo e barbuto in Oregon, fu accolto come un tradimento di tutto ciò che la serie aveva costruito. Dexter: New Blood arrivò nel 2021 per rimediare e si concluse con la sua morte, un punto fermo che sembrava definitivo. Poi il punto fermo diventò una virgola. A Paramount+ serviva una saga da rilanciare, il prequel Dexter: Original Sin riportò Hall nei panni della voce interiore del suo io più giovane e Dexter: Resurrection cancellò la morte senza mezzi termini. Ogni ritorno attira un’attenzione che il suo lavoro più rischioso non ottiene mai. Saranno più le persone a guardare una puntata di un revival di Dexter che quelle che l’hanno visto nei panni di David Kammerer, l’uomo maturo e ossessivo in Giovani ribelli – Kill Your Darlings, o dell’incorniciatore di una cittadina che spara a un intruso in Cold in July – Freddo a luglio di Jim Mickle.

È in quel lavoro più rischioso che emerge la sua versatilità. A Broadway ha vestito i panni del protagonista di Hedwig and the Angry Inch nel 2014. Nel dicembre 2015 ha debuttato Off-Broadway in Lazarus, il musical scritto da David Bowie con Enda Walsh come seguito di The Man Who Fell to Earth, nel ruolo dell’alieno bloccato sulla Terra Thomas Newton; Bowie morì poche settimane dopo e, nel 2016, lo spettacolo portò a Londra le sue ultime canzoni. Sullo schermo ha interpretato John F. Kennedy in un episodio di The Crown, un vedovo di periferia nel thriller Netflix di Harlan Coben Safe e un criminale soprannominato il Bulgaro nella commedia Game Night – Indovina chi muore stasera?. Insieme al tastierista Matt Katz-Bohen e al batterista Peter Yanowitz, entrambi membri della band di Hedwig, ha fondato i Princess Goes to the Butterfly Museum, in seguito diventati Princess Goes, che hanno pubblicato Thanks for Coming nel 2021 e Come of Age nel 2023.

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Dexter: Resurrection è arrivata su Paramount+ nel luglio 2025, con Hall protagonista e produttore esecutivo; la seconda stagione inizierà a essere trasmessa in streaming il 30 ottobre 2026, a vent’anni dalla prima messa in onda della serie originale. Lo showrunner Clyde Phillips riporta nella serie Uma Thurman e Jack Alcott, nel ruolo di Harrison, il figlio di Dexter, e introduce Brian Cox nei panni del New York Ripper, un serial killer che un tempo terrorizzava la città, e Dan Stevens in quelli del Five Borough Killer. Il trailer la presenta come una crisi di mezza età con un bel po’ di cadaveri.

Nella stessa settimana è prevista l’uscita del terzo album dei Princess Goes, intitolato 3, prodotto da Brandon Bost e anticipato dai singoli «French Kiss» e «Heart 2 Heart». Al cinema, Hall ha recitato al fianco di Noomi Rapace e Teo Yoo in Stratagem, un thriller di spionaggio diretto da Michael Idov e ambientato durante un vertice sulla cybersicurezza sulle Alpi svizzere: è il suo primo ruolo importante sul grande schermo al di fuori di Dexter dai tempi di John and the Hole. Dal 2016 è sposato con la scrittrice Morgan Macgregor.

Niente di tutto questo risolve la questione sollevata dai revival. La rende più pressante. Hall ha dimostrato, sul palco e con una band, di poter lavorare senza Dexter Morgan: ogni ritorno, quindi, è una scelta, e la seconda stagione di Resurrection è la prossima.

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