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Kerry Godliman, la comica di After Life scelta da ITV come nuova ispettrice Dalziel

Penelope H. Fritz
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Kerry Godliman
Kerry Godliman
Photo: Raph_PH / CC BY 2.0, via Wikimedia Commons
Nascita17 novembre 1973
Perivale, Londra, Inghilterra
ProfessioneAttrice e comica
Noto perWe Live in Time – Tutto il tempo che abbiamo, Il mistero di Donald C., Mascots

La sua interpretazione più vista sullo schermo è quella di una donna già morta. In After Life, la commedia di Ricky Gervais su Netflix che racconta il lutto, Kerry Godliman è Lisa, la moglie la cui assenza guida ogni scena, e compare quasi soltanto sullo schermo di un computer: nei video di famiglia, nei flashback, nei messaggi che aveva registrato per il marito prima di morire e che lui continua a rivedere. È un modo insolito per diventare riconoscibile in diversi continenti, e restituisce con precisione una carriera trascorsa a dare calore ai margini delle storie altrui.

Ora le cose stanno cambiando. ITV e BritBox l’hanno scelta per il ruolo dell’ispettrice capo Andrea Dalziel nella nuova versione di Dalziel and Pascoe, con le detective create da Reginald Hill che tornano in scena con due donne in auto. La parte la mette in una posizione che in televisione ha occupato di rado: al centro dell’inquadratura, con il ruolo principale. La domanda che questa scelta di casting pone è se il calore che il pubblico le riconosce possa reggere una serie poliziesca, oppure se il personaggio richieda qualcosa di più duro.

Godliman è cresciuta a Perivale, nella zona ovest di Londra, dove è nata il 17 novembre 1973, e ha studiato recitazione al Rose Bruford College, nel sud della città. La stand-up è arrivata insieme alla recitazione, non dopo. Negli anni Duemila si è esibita nei circuiti della comicità, ottenendo intanto piccoli ruoli televisivi nei programmi di sketch Spoons e Rush Hour e nella sitcom Home Time. Le sue apparizioni a Live at the Apollo hanno fatto per lei quello che quel palco sa fare per un comico: rendere il suo nome facile da trovare.

La svolta è arrivata grazie a Gervais. In Derek, andata in onda su Channel 4 dal 2012, interpretava Hannah, la responsabile della casa di riposo in cui lavora il personaggio di Gervais, una collega che lo tratta da pari. Poi è arrivato il drama militare della BBC Our Girl, con Godliman nei panni di Belinda Dawes, la madre della soldatessa al centro della storia; un recensore definì la sua interpretazione «autentica», l’aggettivo che l’avrebbe accompagnata per un decennio. Nel 2017 ha recitato al fianco di Jack Dee nella sitcom di ITV Bad Move, nel ruolo di Nicky Rawlings, metà di una coppia di Leeds che si pente di aver lasciato la città per trasferirsi in campagna.

L’anno successivo ha vinto la settima stagione di Taskmaster, il game show di Dave in cui i comici vengono messi in ridicolo con prove assurde, arrivando davanti a James Acaster, Rhod Gilbert, Jessica Knappett e Phil Wang. Per una parte del pubblico britannico, quella vittoria ha contato più di qualsiasi sitcom: ha rivelato una concorrente veloce, imperturbabile e silenziosamente spietata, qualità che i suoi ruoli di finzione le avevano chiesto di mostrare di rado.

Poi è arrivato After Life: tre stagioni, tra il 2019 e il 2022, nel ruolo di Lisa Johnson. Intorno alla serie, Godliman ha costruito una serie di interpretazioni drammatiche che hanno continuato a dimostrare come fosse molto più di una comica alle prese con una parte seria. Nel 2020, in Adult Material di Channel 4, ha interpretato Stella Maitland, una deputata dalle opinioni forti alle prese con uno scandalo. Dal 2021 è stata protagonista su Acorn TV di I misteri di Whitstable Pearl, nei panni di Pearl Nolan, una madre single che gestisce un ristorante sulla costa del Kent e, nel tempo libero, fa la detective privata; per tre stagioni ha duellato a parole con il DCI Mike McGuire interpretato da Howard Charles. Dal 2022 è apparsa nel thriller di ITV sugli artificieri Trigger Point come la dottoressa Sonya Reeves, analista dei dati sugli ordigni al fianco dell’artificiera interpretata da Vicky McClure.

Il cinema l’ha impiegata in ruoli più contenuti, ma significativi. In We Live in Time – Tutto il tempo che abbiamo di John Crowley, la storia d’amore del 2024 con Andrew Garfield e Florence Pugh, interpreta Jane. In Spinal Tap II: The End Continues di Rob Reiner, uscito nel settembre 2025, è Hope Faith, la figlia del manager originario della band, Ian Faith: una parte che le permette di mantenere un’espressione seria in una delle commedie più citate di sempre.

L’etichetta che ha costruito la sua carriera è anche quella che la limita. Chortle l’ha definita la «signora della comicità in cui tutti si riconoscono», e le recensioni spesso sembrano confermarlo. Quando nel 2022 ha portato in tournée Bosh, Brian Logan del Guardian ha assegnato allo spettacolo tre stelle, lodandone «energia, fascino e un bel po’ di buone battute»: un giudizio che apprezza tutto tranne la sorpresa. Nella recensione del suo tour più recente, Chortle ha ammesso che alcuni temi, tra cui il gruppo WhatsApp dei genitori della scuola, appartengono a un territorio già battuto dalla stand-up. Sullo schermo, la sua integrità è spesso servita da alibi morale ai progetti altrui. Derek è stata accusata di prendersi gioco delle persone con disabilità intellettive, accusa respinta da Gervais, e Sam Wollaston del Guardian l’ha giudicata «non molto riuscita»; nella finzione, Hannah era il personaggio che garantiva per Derek. A Godliman è stato concesso di rado di essere la fonte del problema in una scena. La sua descrizione di Dalziel — «brava nel suo lavoro, calorosa, ma anche diretta fino a risultare brusca» — suggerisce che sappia quale parte della frase sarà messa alla prova. La storia offre un avvertimento: ITV aveva già tentato una volta di portare Dalziel and Pascoe sullo schermo, nel 1993, con il duo comico Hale and Pace, ma la serie non superò un’unica storia.

https://www.youtube.com/watch?v=hnfrZyv0ecg

La sua stand-up più recente va nella stessa direzione. Il tour del 2025, Bandwidth, ruotava intorno a rabbia, perimenopausa, influencer e test online del tipo «sei un robot?», raccontati da un’artista che ha esaurito la pazienza — e la banda — per tutto questo. Registrato al Comedy Store di Londra, lo spettacolo è andato in onda come special su Comedy Central il 9 marzo 2026. Nel giugno 2026 è apparsa in The Witness, il drama di Rob Williams per Netflix sull’omicidio di Rachel Nickell, avvenuto nel 1992 a Wimbledon Common, e sul figlio di due anni che fu l’unico testimone, nel ruolo di nonna June. Nell’agosto 2026 è tornata a lavorare con Gervais, dando voce a Lara, una gatta soriana argentata e sarcastica, nella sua commedia animata per Netflix Ricky Gervais Alley Cats, che riunisce diversi interpreti ricorrenti di After Life. Nel luglio 2026, The Sun ha riferito che Acorn TV non avrebbe ordinato una quarta stagione di I misteri di Whitstable Pearl, lasciando irrisolta la storia d’amore, lenta e graduale, tra Pearl e McGuire.

Godliman è sposata con l’attore Ben Abell e insieme hanno due figli. La famiglia arriva sul palco alle sue condizioni: sua figlia Gen Z, con i tatuaggi e l’abitudine di aprire ogni critica con «non ti mentirò», le fornisce parte del materiale per Bandwidth.

La nuova Dalziel and Pascoe è stata girata nel nord dell’Inghilterra nella primavera del 2026. I sei episodi sono stati co-creati da Colette Kane e Daisy Martey, diretti da Isher Sahota e prodotti da West Road Pictures; Nina Singh interpreta la sergente investigativa Paige Pascoe, ligia alle regole. La serie andrà in onda su ITV e STV e sarà disponibile in streaming su ITVX, con BritBox come partner produttivo; non è stata ancora annunciata una data di messa in onda. La simpatia è l’unica cosa che Godliman non deve dimostrare. Quando Andrea Dalziel arriverà sullo schermo, la prova sarà capire se saprà permettere all’ispettrice di essere difficile.

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