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Nina Singh, l’attrice di Art Detectives che da spalla diventa la Pascoe di ITV

Penelope H. Fritz
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Nina Singh
Nina Singh
Photo via The Movie Database (TMDB)
Nascita1996
England, UK
ProfessioneAttrice
Noto perL'imprevedibile viaggio di Harold Fry

Facciamo l’appello dei detective. Quasi tutti i ruoli grazie ai quali il pubblico ha imparato a conoscere Nina Singh l’hanno vista con un tesserino di polizia o un taccuino da reporter, e quasi sempre un passo dietro a un protagonista più maturo: la nipote che insegue una storia mentre lo zio dà la caccia a un assassino, l’agente che guida troppo in fretta mentre il suo capo annusa la vernice dei dipinti antichi. Il prossimo ruolo porterà il suo nome nel titolo. Nei panni del sergente detective Paige Pascoe nella nuova serie ITV Dalziel and Pascoe, l’attrice britannica eredita metà di una delle coppie più celebri del giallo inglese. La domanda ancora aperta sulla sua carriera è se la partner più giovane possa diventare il motivo per cui il pubblico si sintonizza.

La carriera alle spalle di questa domanda è breve e ha preso velocità più in fretta del solito. Alla scuola di recitazione, le produzioni degli studenti le avevano affidato ruoli lontani da qualsiasi poliziesco. Ha interpretato Varya, la figlia adottiva che custodisce le chiavi ne Il giardino dei ciliegi, e, cosa ancor più significativa per un’attrice poi scelta per il ruolo dell’entusiasta spalla, Cleopatra in Antony and Cleopatra.

Nata nel 1996, si è diplomata alla East 15 Acting School con una laurea in recitazione nel 2021 e nel giro di un anno lavorava già davanti alla macchina da presa. Il suo debutto televisivo è stato quello di Tash, in due episodi del thriller sui loop temporali di Sky Progetto Lazarus, nel 2022, seguito da una puntata del thriller psicologico The Ex-Wife. Nel 2023 sono arrivati diversi ruoli da guest star in quelle serie che gli attori britannici attraversano mentre fanno carriera: tre episodi di The Chemistry of Death, la puntata inaugurale di Oltre il Paradiso e un episodio di Waterloo Road.

Il suo esordio sul grande schermo, nello stesso anno, è stato un ruolo piccolo ma decisivo. In L’imprevedibile viaggio di Harold Fry di Hettie Macdonald, tratto dal romanzo di Rachel Joyce, compare nei titoli soltanto come Garage Girl: è l’addetta alla stazione di servizio che racconta della guarigione della zia dal cancro e convince il commesso in pensione interpretato da Jim Broadbent a continuare a camminare. Un uomo partito per imbucare una lettera decide invece di attraversare l’Inghilterra a piedi, e l’intera premessa del film dipende da pochi minuti al bancone di una stazione di servizio.

La svolta è arrivata a Bradford. Nel febbraio 2025 BBC One ha presentato in anteprima Virdee, l’adattamento firmato da A A Dhand dei suoi stessi romanzi polizieschi, con Staz Nair nel ruolo del sergente detective Harry Virdee. Singh interpretava Tara Virdee, giornalista d’inchiesta e nipote del detective: il suo primo ruolo da presenza fissa in una serie, per tutti e sei gli episodi. La BBC non ha ordinato una seconda stagione.

Pochi mesi dopo è arrivato un secondo ruolo da protagonista ricorrente, e questa volta più in evidenza. In Art Detectives di Acorn TV, lanciata negli Stati Uniti nel giugno 2025, interpreta l’agente investigativa Shazia Malik, reclutata dall’ispettore Mick Palmer di Stephen Moyer in un’unità di polizia che indaga sui reati legati all’arte e all’antiquariato. Acorn ha dichiarato che la serie è diventata la première di una nuova produzione più vista nella storia della piattaforma; nel Regno Unito è approdata su U&Drama nell’ottobre dello stesso anno. Singh ha costruito Malik come un’estranea al mondo di Palmer. «Continua ad annusare i dipinti! Riesce a capire se un quadro è antico dalla vernice e dal suo odore. Lei non ha mai fatto parte di questo mondo dell’arte», ha raccontato sul set a TV Insider, descrivendo un personaggio «molto determinato, sicuro di sé e che parte in quarta», con un lavoro acrobatico all’altezza.

In questo schema c’è un problema, e non è soltanto lei a doverlo risolvere. In due anni, tre polizieschi le hanno affidato tre varianti della stessa funzione: l’investigatrice più giovane, la cui energia serve a mettere in risalto le eccentricità del protagonista più anziano, la cui storia personale emerge a frammenti e il cui nome compare per secondo nel comunicato stampa. Nella sinossi ufficiale, la nuova Pascoe è descritta come una «perfezionista appena qualificata e ligia alle regole»: sulla carta, la metà più rigorosa della coppia, accanto ad Andrea Dalziel, interpretata da Kerry Godliman, un personaggio scritto con spigoli più marcati. Anche le parole di Singh sul casting, riportate da Deadline, vanno in questa direzione: «Trovo Kerry esilarante, quindi so che a volte farò fatica a non ridere». Lo scambio di genere al centro del reboot, con due donne al posto di Warren Clarke e Colin Buchanan, è il cambiamento più sicuro; la scommessa è capire se Pascoe avrà un punto di vista tutto suo. Ed è da lì che sarà giudicata la sua carriera.

Lontano dai polizieschi, il suo lavoro assume un’altra forma. Tra un impegno televisivo e l’altro ha continuato a frequentare il teatro, interpretando Clare in The Beautiful Future is Coming al Bristol Old Vic nel 2025, e ha proseguito con cortometraggi come That Door e Idiomatic, dove nessuno le chiede di stare al fianco di un ispettore.

Il calendario del prossimo anno è già fitto. ITV e BritBox hanno annunciato il cast di Dalziel and Pascoe nel febbraio 2026; la serie in sei episodi, co-creata da Colette Kane, autrice di Vera, e Daisy Martey, diretta da Isher Sahota e prodotta da West Road Pictures, è stata girata nello Yorkshire in primavera. Andrà in onda su ITV e sarà disponibile in streaming su ITVX nel Regno Unito e su BritBox negli Stati Uniti e in Canada; non è stata ancora annunciata una data di trasmissione. L’adattamento dei romanzi di Reginald Hill realizzato dalla BBC è andato in onda dal 1996 al 2007: il remake si rivolge dunque a un pubblico che ricorda le serie originali.

Anche Art Detectives tornerà. Nel luglio 2026 Acorn TV ha rinnovato la serie: a dicembre arriverà uno speciale in due parti, seguito nel 2027 da una seconda stagione di sei episodi. Nel commentare il rinnovo, Moyer ha sottolineato che non vede l’ora di «ritrovarsi con la brillante Nina Singh». Se i calendari saranno rispettati, nei prossimi dodici mesi l’attrice sarà al centro di due franchise polizieschi contemporaneamente: uno con il nome del suo personaggio nel titolo, l’altro al fianco della sua star. Quello che gli sceneggiatori daranno a Pascoe e Malik in questi episodi mostrerà se hanno raggiunto il livello del lavoro che Singh sta già facendo nei panni della partner più giovane.

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