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Holly Hunter, dal silenzio di Lezioni di piano al ponte di comando di Star Trek

Penelope H. Fritz
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Holly Hunter
Holly Hunter
Photo: Gage Skidmore from Peoria, AZ, United States of America / CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons
Nascita20 marzo 1958
Conyers, Georgia
ProfessioneAttrice
Noto perGli Incredibili – Una "normale" famiglia di supereroi, Gli Incredibili 2, Fratello, dove sei?
PremiOscar · Cannes Film Festival Award for Best Actress · BAFTA · Golden Globe · Silver Bear for Best Actress, Berlin International Film Festival · 2 Emmy

La performance che ha reso Holly Hunter intoccabile è quasi priva di parole. Nei panni di Ada McGrath, una scozzese che ha scelto di non parlare, in Lezioni di piano di Jane Campion, recitava con le mani, lo sguardo e una tastiera; gran parte di ciò che il pubblico sente della sua voce è una narrazione che il film definisce la voce della sua mente. Quasi tutto quello che ha fatto da allora va nella direzione opposta. La sua rapida cadenza del Sud della Georgia ha dato voce a una madre supereroina per Pixar e, quest’anno, a una capitana di astronave che si rivolge ai suoi cadetti. La domanda che attraversa la sua carriera è come un’attrice consacrata per il silenzio sia diventata una delle voci più riconoscibili del cinema americano, e perché da tre decenni rifiuti di ripetere il ruolo che le ha dato tutto.

Quella voce viene da una fattoria alle porte di Conyers, in Georgia, dove Hunter è cresciuta come la più giovane di sei figli: il padre lavorava la terra e vendeva articoli sportivi part-time, mentre la madre si occupava della casa. Un caso di orecchioni durante l’infanzia le ha lasciato una sordità all’orecchio sinistro; ancora oggi, a volte, questo significa dover sistemare una scena in modo che il partner le parli dal lato destro. Il suo primo ruolo, in una recita di quinta elementare, fu Helen Keller, una bambina senza parole. Vent’anni dopo sarebbe sembrato un presagio.

Nata il 20 marzo 1958, cantava nei musical della scuola superiore, si è laureata in recitazione alla Carnegie Mellon University di Pittsburgh e si è trasferita a New York, dove ha condiviso un appartamento con Frances McDormand. Poi ci ha pensato un ascensore bloccato. Intrappolata al suo interno con la drammaturga Beth Henley, fece la sua conoscenza: da quell’incontro nacquero Crimes of the Heart a Broadway e The Miss Firecracker Contest off Broadway.

Il cinema la trovò due volte nel 1987. I fratelli Coen la scelsero per Arizona Junior, nel ruolo di Ed, una poliziotta che non può avere figli e che, insieme all’ex detenuto interpretato da Nicolas Cage, ne rapisce uno da una famiglia di cinque gemelli. Poi James L. Brooks, che aveva scritto il ruolo da protagonista di Dentro la notizia – Broadcast News per Debra Winger, ingaggiò Hunter due giorni prima dell’inizio delle riprese. La sua Jane Craig, produttrice di un notiziario televisivo che ha ragione su quasi tutto tranne che sulla propria vita, le fruttò una candidatura all’Oscar, l’Orso d’argento come migliore attrice a Berlino e i premi principali dei critici di New York e Los Angeles.

Lezioni di piano non era destinato a lei. La prima scelta di Campion, Sigourney Weaver, non era interessata; Isabelle Huppert avrebbe poi detto di essersi pentita di non aver lottato per Ada come aveva fatto Hunter. Hunter prese lezioni di pianoforte per eseguire da sé le composizioni di Michael Nyman e imparò una lingua dei segni creata per Ada a partire da diverse lingue già esistenti. Nel 1993 il film condivise la Palma d’oro con Addio mia concubina, facendo di Campion la prima donna a vincerla, e Hunter si aggiudicò il premio per la migliore attrice del festival. Seguirono l’Oscar, il BAFTA e il Golden Globe; nella stessa serata degli Oscar era candidata anche come miglior attrice non protagonista per Il socio, accanto a Tom Cruise.

La versione più sbrigativa di ciò che accadde dopo è che Hollywood la sprecò. La sua filmografia mostra un restringimento: dopo una manciata di ruoli da protagonista a metà degli anni Novanta, le parti offerte a una donna del Sud alta un metro e cinquanta con un Oscar si assottigliarono, lasciando spazio a ruoli secondari. Ma rivela anche scelte che nessun agente prudente avrebbe approvato. Tre anni dopo la statuetta, girò Crash di David Cronenberg, su persone eccitate dagli incidenti automobilistici: il film vinse a Cannes un premio speciale della giuria «per l’originalità, il coraggio e l’audacia», fu bloccato da Ted Turner prima dell’uscita negli Stati Uniti e arrivò nelle sale con il divieto NC-17. Seguì una piccola parte nei panni della moglie separata di George Clooney in Fratello, dove sei?, poi quella della madre sfinita in Thirteen – 13 anni di Catherine Hardwicke, che le valse la quarta candidatura all’Oscar. Vista da fuori, la sua carriera sembra essersi arenata; da vicino, racconta di un’attrice che protegge la propria voglia di recitare dal peso della sua stessa fama.

La televisione le aveva già dato soddisfazioni, con due Primetime Emmy per film televisivi nel 1989 e nel 1993. In seguito, la tv via cavo le affidò una serie tutta sua: Saving Grace, in onda su TNT dal 2007, in cui interpretava Grace Hanadarko, una detective spericolata di Oklahoma City, per 46 episodi, ricoprendo anche il ruolo di produttrice esecutiva e ottenendo candidature ai Golden Globe e agli Emmy. Nel 2013 Campion la richiamò per Top of the Lake – Il mistero del lago, dove interpretava GJ, una guru a capo di una comunità di donne segnate dalla vita. Nella seconda stagione di Succession era Rhea Jarrell, la dirigente che Logan Roy corteggia e poi perde; in Mr. Mayor di Tina Fey e Robert Carlock interpretava Arpi Meskimen, la vice sindaca pragmatica al fianco del neofita sindaco di Los Angeles interpretato da Ted Danson.

È stata l’animazione a portare la sua voce al pubblico più vasto. Nel 2004 Gli Incredibili – Una “normale” famiglia di supereroi di Brad Bird le affidò il ruolo di Helen Parr, Elastigirl; nel 2018 Gli Incredibili 2 mise la madre al centro della trama d’azione, mentre il padre restava a casa. Nel mezzo, The Big Sick – Il matrimonio si può evitare… l’amore no le regalò uno dei suoi ruoli cinematografici più incisivi degli ultimi anni, quello di Beth Gardner, una madre al capezzale della figlia in coma, oltre a una candidatura agli Screen Actors Guild Awards.

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Nel gennaio 2026 è diventata la protagonista accreditata per prima di Star Trek: Starfleet Academy su Paramount+, nei panni di Nahla Ake, cancelliera dell’accademia e capitana della USS Athena, una mezza Lanthanite con secoli di vita alle spalle che affronta il cattivo interpretato da Paul Giamatti. Hunter, che non è mai stata una fan di Star Trek, a eccezione dei primi episodi guardati con il padre, ha detto dei produttori: «Volevano liberarmi, e mi è piaciuto moltissimo». La serie ha diviso il pubblico del franchise e non è mai entrata nella top ten settimanale dello streaming stilata da Nielsen. Il 23 marzo 2026 Paramount+ e CBS Studios hanno annunciato che la seconda stagione, già girata, sarebbe stata l’ultima; il 10 ottobre, al New York Comic Con, lo studio ne ha fissato l’uscita a marzo 2027, con Bill Nighy nel ruolo del padre di Nahla, da cui è separata.

A giugno ha fatto parte della giuria del concorso della 72ª edizione del Taormina Film Festival, presieduta da Campion, la regista che le ha cambiato la vita. Il 13 novembre 2026 esce negli Stati Uniti Hurricanna, il dramma di Francesca Gregorini sugli ultimi giorni di Anna Nicole Smith, con Sylvia Hoeks nel ruolo del titolo e Hunter in quello della terapeuta di Smith. Il film era stato presentato in anteprima al Provincetown International Film Festival nel giugno 2025.

Hunter è stata sposata con il direttore della fotografia Janusz Kamiński dal 1995 al 2001. Dal 2001 condivide la sua vita con l’attore britannico Gordon MacDonald, conosciuto durante una produzione di By the Bog of Cats al San Jose Repertory Theatre; i loro gemelli sono nati nel gennaio 2006. Nel 2016 la Carnegie Mellon le ha conferito un dottorato honoris causa.

Disney ha fissato al 16 giugno 2028 l’uscita di Gli Incredibili 3, diretto da Peter Sohn, e a gennaio Hunter ha detto di aspettarsi di iniziare a lavorarci a marzo. La donna che ha vinto l’Oscar con una voce che il pubblico non ha quasi mai sentito si prepara, ancora una volta, a farsi ascoltare da più persone di quante ne abbia mai raggiunte con qualsiasi altro suo lavoro.

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