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Star Trek: Starfleet Academy, Bill Nighy sarà il padre lontano di Holly Hunter nella stagione finale

Liv Altman
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Star Trek ha sempre saputo qual è il modo più rapido per rendere umano un capitano di una nave stellare: far entrare in scena un genitore. Starfleet Academy, ormai avviata verso il suo ultimo semestre, ha fatto ricorso a questo espediente di lunga data. Bill Nighy si unirà alla seconda stagione nel ruolo di Nyk Ake, il padre da cui Nahla Ake è estraniata: lei è il capitano della USS Athena e la cancelliera dell’Accademia, interpretata da Holly Hunter.

Gran parte delle notizie arrivate dal New York Comic Con ha presentato la novità come l’ennesimo annuncio di una guest star. Se la si legge alla luce della storia familiare del franchise, però, rivela qualcosa di più preciso sulla direzione presa dall’ultima stagione. Nello stesso annuncio è stata presentata Rosemarie DeWitt nel ruolo di Laytha Sadal, madre della cadetta betazoide Tarima e first lady di Betazed. Una serie sugli studenti dedicherà il suo congedo alle persone che li hanno cresciuti.

Il dettaglio che fa spiccare il casting di Nighy al di là del nome di richiamo è la biologia. Nahla è per metà umana e per metà lanthanita, come sottolinea CBR, e Nyk rappresenta il lato lanthanita della famiglia; RedShirtsAlwaysDie lo descrive come un lanthanita purosangue. La specie è entrata nel canone grazie a Pelia, il personaggio di Carol Kane in Strange New Worlds: un’ingegnera appartenente a un popolo dall’aspetto umano, capace di vivere per millenni. Una frattura tra una figlia longeva e un padre destinato a sopravviverle non è il solito litigio familiare. Paramount+ non ha rivelato quanto sia profonda questa frattura né in quanti episodi resterà a bordo Nyk. Il solo casting dice già che gli sceneggiatori ritengono che questa ferita meriti un attore del calibro di Nighy.

La scelta si inserisce anche nel percorso compiuto finora da Nahla. La prima stagione si è aperta con lei seduta a giudicare Caleb Mir e sua madre: un caso che l’ha spinta a lasciare la Flotta Stellare in disgrazia, prima di tornare a dirigere l’Accademia e di stringere un accordo con Caleb per ritrovare proprio quella madre. Fin dalla prima scena, la serie ha parlato di genitori e figli. Ora, nella sua ultima parte, rivolge la domanda alla cancelliera stessa.

Trek ha già messo in scena questo confronto, e i precedenti sono istruttivi. Sarek è apparso nella serie originale, nell’episodio “Journey to Babel”, come padre di Spock: i due erano estraniati da diciotto anni, perché Spock aveva scelto la Flotta Stellare invece dell’Accademia delle Scienze Vulcaniana. Si sono riavvicinati solo dopo che Spock ha contribuito a salvare la vita di Sarek. Il ruolo di DeWitt ha un precedente ancora più evidente: una madre betazoide di alto rango che fa visita alla figlia in uniforme richiama il modello di Lwaxana Troi, la Figlia della Quinta Casa che Majel Barrett, moglie di Gene Roddenberry, ha portato in The Next Generation e Deep Space Nine. Che Laytha Sadal arrivi come omaggio o come revisione, nessuno al di fuori della sala della convention ha visto abbastanza per poterlo dire.

Per Nighy, il genere non è mai stato un ripiego. È stato Davy Jones nei sequel di Pirates of the Caribbean, Slartibartfast in The Hitchhiker’s Guide to the Galaxy e Thomas Newton nella versione seriale di The Man Who Fell to Earth. Il credito più rivelatore, però, è quello recente. In Living, rilettura di Ikiru di Kurosawa firmata da Kazuo Ishiguro, ha interpretato un burocrate londinese con una diagnosi fatale, alle prese con la decisione su cosa fare del tempo che gli restava, ottenendo una candidatura all’Oscar come miglior attore. Qui interpreta un uomo appartenente a una specie per la quale il tempo è appena un limite, scelto come padre della donna che dirige l’Accademia.

L’orologio che conta davvero è quello della serie. A marzo Paramount+ ha confermato che Starfleet Academy si sarebbe conclusa con la seconda stagione, meno di due settimane dopo il finale della prima, in un momento in cui la critica si era mostrata nel complesso favorevole e i punteggi del pubblico erano stati bersaglio di review bombing. “Siamo ora in post-produzione per quella che sarà la seconda e ultima stagione”, ha dichiarato Alex Kurtzman, che dirige la serie insieme a Noga Landau, secondo quanto riportato da TVLine.

La seconda stagione tornerà su Paramount+ a marzo 2027, in una data esatta ancora da annunciare, con dieci episodi. La sinossi porta i cadetti al secondo anno a bordo della USS Athena, tra rivalità, trattative diplomatiche, “un torneo scolastico estremamente competitivo” e un misterioso nuovo cadetto, Keats, interpretato da Ruaridh Aldington. Paramount+ ha diffuso le prime immagini tratte dagli episodi, comprese quelle di Nighy e DeWitt; il filmato in anteprima mostrato durante il panel non è stato condiviso online.

Spock e Sarek hanno avuto bisogno di diciotto anni e di aver sfiorato la morte per tornare a parlarsi. Agli Ake restano dieci episodi, poi l’Accademia chiuderà i battenti per sempre.

Cast

Foto: The Movie Database (TMDB)

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