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Reginald Hill, i cui romanzi di Dalziel and Pascoe erano molto più strani della serie tv

Penelope H. Fritz
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Reginald Hill
Nascita3 aprile 1936
West Hartlepool, Inghilterra
Morte12 gennaio 2012 (75)
ProfessioneRomanziere
PremiPremi Macavity · Premio Barry per Miglior Romanzo · Cartier Diamond Dagger

Due donne stanno per ereditare i nomi di Dalziel e Pascoe. ITV e BritBox stanno realizzando una nuova serie ispirata agli investigatori dello Yorkshire creati da Reginald Hill: Kerry Godliman interpreterà l’ispettrice Andrea Dalziel e Nina Singh il sergente Paige Pascoe. Quasi tutti gli articoli sulla serie hanno messo in primo piano questo scambio. La domanda più interessante, però, è che cosa troveranno i nuovi sceneggiatori quando apriranno i libri. Hill, scomparso da più di dieci anni, ha lasciato una lunga serie di romanzi polizieschi più bizzarri, ingegnosi e assai meno rassicuranti del dramma della BBC che rese celebri i suoi investigatori.

Il suo Andy Dalziel è corpulento, irruento e incurante delle procedure. Peter Pascoe è magro, ha studiato all’università e segue le regole con scrupolo. Il loro attrito ha retto la serie per quasi quarant’anni, ma Hill lo usava come cornice per i suoi esperimenti. Spezzava la cronologia, inseriva lettere e pagine di diario del passato nel bel mezzo di un’indagine, costruiva interi romanzi attorno a un singolo scrittore o a un’opera d’arte e lasciava che alcuni casi si concludessero senza che nessuno finisse sul banco degli imputati.

Reginald Charles Hill nacque a West Hartlepool il 3 aprile 1936. Suo padre, Reg Hill, era un calciatore professionista e, quando il figlio aveva tre anni, la famiglia si trasferì nel nord-ovest dell’Inghilterra, dove lui frequentò la scuola a Carlisle. Sua madre amava i gialli dell’età d’oro e Hill scoprì il genere andando a prenderle i libri in biblioteca. Alla Carlisle Grammar School si distinse in inglese. Dopo il servizio militare, dal 1955 al 1957, studiò inglese allo St Catherine’s College di Oxford grazie a una borsa di studio.

Hill lavorò per il British Council a Edimburgo e poi trascorse anni nell’insegnamento, fino a diventare docente senior al Doncaster College of Education. Nel 1980 lasciò il lavoro dipendente per dedicarsi alla scrittura a tempo pieno. In seguito disse che la decisione non era stata difficile: «Inventavo storie da che ho memoria e le mettevo per iscritto da quando ho imparato a scrivere».

Il primo libro con Dalziel e Pascoe, A Clubbable Woman, uscì nel 1970: un giallo ambientato nel nord dell’Inghilterra che colpì subito i lettori. Nel 1971 seguì An Advancement of Learning, poi Ruling Passion (1973), An April Shroud (1975), A Pinch of Snuff (1978) e A Killing Kindness (1980). Nel 1978 fu eletto membro del Detection Club. Scrisse anche thriller, alcuni con il proprio nome, come Traitor’s Blood (1983), altri firmati Patrick Ruell, Dick Morland e Charles Underhill. Molti di questi libri, pubblicati con pseudonimo, furono in seguito ristampati a nome di Reginald Hill.

Gli anni Novanta portarono i premi. Bones and Silence vinse il Gold Dagger della Crime Writers’ Association nel 1990. Seguirono Recalled to Life (1992) e Pictures of Perfection (1994), mentre On Beulah Height (1998) si aggiudicò il Barry Award per il miglior romanzo. Nel 1995 la CWA gli conferì il Cartier Diamond Dagger alla carriera e, nel 1999, la Royal Society of Literature lo elesse membro. In alcuni libri si alternavano capitoli tratti da un romanzo che si supponeva scritto da Ellie, la moglie di Pascoe. La novella One Small Step mandava un Dalziel in pensione e un Pascoe in servizio come commissario di polizia europeo a indagare sul primo omicidio sulla Luna.

Hill non voleva nemmeno essere ricordato soltanto come l’autore di Dalziel e Pascoe. Scrisse cinque libri con protagonista Joe Sixsmith, un operaio nero specializzato nella conduzione di macchinari che diventa investigatore privato a Luton, e continuò a comporre romanzi autonomi fino alla fine. Nel 1986 raccontò di aver cambiato idea sul genere: da adolescente aveva deciso di lasciarsi alle spalle la narrativa poliziesca, ma gli ci volle un altro decennio per capire che «molti degli scrittori di gialli da cui avevo deciso di emanciparmi erano ancora interessanti e avvincenti quanto i “romanzieri seri” che ormai ammiravo».

Quell’ambizione aveva un prezzo. Le trame erano dense e la prosa gremita di dettagli. Nel suo necrologio, The Scotsman scrisse che Hill adottava «uno stile elaborato, che si crogiolava letteralmente nelle informazioni minuziose» e che si divertiva a mettere alla prova i lettori, dai quali ci si aspettava che tenessero a mente ogni indizio. Per i suoi estimatori, proprio quella densità era parte del piacere. Chi arriva dai ritmi serrati degli episodi televisivi in cerca di un enigma da risolvere in fretta troverà i romanzi più lenti e impegnativi della serie.

La televisione lo rese famoso a livello internazionale, ma solo al secondo tentativo. Nel 1993 Yorkshire Television adattò A Pinch of Snuff con il duo comico Hale and Pace, e Hill non fu soddisfatto del risultato. Quando nel 1996 la BBC si cimentò con la serie, lui mantenne le distanze e rifiutò di scrivere le sceneggiature. La BBC ingaggiò autori tra cui Alan Plater e Malcolm Bradbury e affidò i ruoli di Dalziel e Pascoe rispettivamente a Warren Clarke e Colin Buchanan. La serie andò avanti per circa un decennio e fissò i personaggi nell’immaginario del pubblico.

Hill continuò a scrivere quasi fino alla fine. Good Morning, Midnight uscì nel 2004. The Death of Dalziel (2007), pubblicato in Nord America con il titolo Death Comes for the Fat Man, avvertiva già nel titolo che il suo protagonista era in pericolo; Midnight Fugue (2009) si rivelò invece l’ultimo romanzo con Dalziel e Pascoe. Il suo libro conclusivo, The Woodcutter (2010), vinse il Barry Award per il miglior romanzo britannico. Hill morì nella sua casa di Ravenglass, in Cumbria, il 12 gennaio 2012, a 75 anni, per un tumore al cervello. Fino alla fine seguì una routine rigorosa, sedendosi alla macchina da scrivere ogni mattina alle nove; era sposato con Patricia Ruell da 51 anni. Rendendogli omaggio, Ian Rankin lo definì «una persona adorabile, un grande scrittore e un uomo di grande spirito».

La nuova serie, creata insieme da Colette Kane, autrice di Vera, e Daisy Martey, si compone di sei episodi ed è prevista su ITVX nel 2027. Il materiale di partenza è insolitamente ricco: oltre venti romanzi, una novella su un omicidio lunare e libri pubblicati dopo la conclusione della serie della BBC. Rankin disse una volta che «una volta letto qualcosa su Andy Dalziel, non lo si dimentica più». Che Andrea Dalziel, interpretata da Godliman, resti impressa allo stesso modo dipenderà meno dalla scelta dell’attrice che da quanto della bizzarria di Hill gli sceneggiatori avranno il coraggio di conservare.

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