Cinema

The Mongoose mette Liam Neeson in fuga in diretta tv e scommette che il pubblico tifi per lui

Marisa Tomei, Ving Rhames e Michael Chiklis affiancano Neeson in un thriller d’inseguimento girato in Australia e prevenduto a Prime Video
Veronica Loop
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In The Mongoose Liam Neeson è Ryan “Fang” Flanagan, un veterano di guerra decorato accusato di un crimine che, a suo dire, non ha commesso, e che risponde all’accusa mettendosi al volante. La polizia lo insegue da un capo all’altro del paese, la televisione insegue la polizia e il pubblico a casa comincia a fare il tifo per l’uomo in macchina. Ex commilitoni del suo battaglione delle forze speciali lo aiutano a mantenere il vantaggio.

Quella premessa descrive anche l’affare che ha prodotto il film. Tutto ruota attorno a una star non più giovane il cui pubblico continua ad applaudire molto dopo che lui ha annunciato di voler rallentare. È il primo lungometraggio diretto da Mark Vanselow, lo stuntman che da anni fa da controfigura a Neeson, ed è stato finanziato sulla forza di un solo nome: Amazon ha acquistato gran parte dei diritti internazionali al mercato di Cannes prima che fosse girata una sola inquadratura, e Samuel Goldwyn Films ha preso l’uscita nelle sale statunitensi molto più tardi, a film ormai finito.

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Tomei, Rhames e Chiklis attorno al fuggitivo

Il trailer ufficiale di Samuel Goldwyn Films chiarisce chi sta da che parte. Nella descrizione di JoBlo, Fang affronta l’uomo che frequenta la sua ex moglie perché picchia le donne, lo scontro finisce con un morto e lui ruba un’auto e scappa. Marisa Tomei è Tara, l’ex moglie, che resta dalla sua parte. Ving Rhames è Tanker, il suo vecchio vice e i suoi “occhi dal cielo”. Michael Chiklis è il maggiore Walter Pope, capo della polizia stradale del Texas, convinto della colpevolezza di Fang.

Il cast è l’argomento di vendita. Tomei porta un Oscar e il calore di Mio cugino Vincenzo; Rhames i suoi anni da tecnico fedele nella saga di Mission: Impossible; Chiklis l’autorità marcia che lo ha reso famoso come Vic Mackey in The Shield. Ogni volto dice allo spettatore di chi fidarsi prima che debba farlo la sceneggiatura. È efficace, ed è così che l’action di budget medio si vende da anni, territorio per territorio: nomi riconoscibili che chiudono le prevendite.

Da controfigura di Neeson a suo regista

La carriera di Vanselow si è svolta quasi tutta fuori campo. Secondo ComingSoon, ha lavorato con Neeson in più di 20 progetti, tra cui la saga di Io vi troverò. La rivista australiana IF Magazine ricorda le sue due candidature ai premi del sindacato degli attori SAG per il miglior gruppo di stuntman, per Pirati dei Caraibi: Ai confini del mondo e Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo, e tra i suoi crediti come coordinatore degli stunt o responsabile dell’azione figurano The Ice Road, Honest Thief e la nuova Una pallottola spuntata con Neeson. Peter Goldwyn e Ben Feingold, alla guida di Samuel Goldwyn Films, hanno detto che Vanselow “porta nell’azione un’autenticità che solo chi ha passato decenni accanto a Liam poteva offrire”.

Il salto ha dei precedenti. Chad Stahelski è passato dal fare la controfigura a Keanu Reeves alla regia di John Wick; David Leitch dal doppiare Brad Pitt nelle scene d’azione alla regia di Atomica bionda. I registi che vengono dagli stunt tendono a fare film in cui è l’azione a portare il discorso. La domanda aperta è se Vanselow abbia uno sguardo anche su tutto il resto. La sceneggiatura è di Thompson Evans, già autore di Reckoning, Hit List e Buried in Barstow.

Girato nel Victoria, ambientato su un’autostrada del Texas

La mappa della produzione fa parte della storia. Il film è ambientato sulle strade americane, con la polizia texana alle calcagna, ma è stato girato a Melbourne e nell’entroterra dello stato australiano di Victoria con un piano di lavorazione di otto settimane, secondo IF Magazine, grazie al rimborso fiscale del Victoria, all’incentivo federale del 30 per cento per le produzioni straniere e a una spesa locale stimata in oltre 19 milioni di dollari australiani. È il terzo film di Neeson girato nel Victoria, dopo Blacklight e il seguito di The Ice Road. Lo produce Code Entertainment, la stessa società dei due Ice Road, con Al Corley, Bart Rosenblatt ed Eugene Musso come produttori e Jupiter Peak Productions nel finanziamento.

Quello che la sinossi non risolve

Il marketing parla di un uomo accusato di un crimine che non ha commesso. Il trailer, stando alle descrizioni, mostra una lite che finisce con una morte. Possono essere vere entrambe le cose, ma il film dovrà mostrare dove passa il confine tra l’una e l’altra, e niente di quanto diffuso finora lo fa. L’inseguimento in diretta tv ha poi una genealogia tutta americana, da Sugarland Express di Steven Spielberg alla diretta sul Bronco bianco di O.J. Simpson, e in entrambi i casi il tema era che cosa fa la simpatia del pubblico a una caccia all’uomo. Né la sinossi né il trailer dicono se a The Mongoose interessi questa domanda o se usi la folla che applaude solo come sfondo.

Per ora non ci sono proiezioni ai festival né recensioni. Il sito tedesco Kino.de, annunciando l’uscita in streaming in Germania, l’ha definito “chiaramente una produzione direct-to-video”. E Neeson ha detto più di una volta di voler fare un passo indietro dall’action; secondo Kino.de, queste riprese sono iniziate dopo l’ultima di quelle dichiarazioni.

Cast, troupe e uscita

Neeson, Tomei, Rhames e Chiklis guidano un cast che comprende anche Brett Tucker, Hamish Michael, Toby Truslove, Maurice Marvel Meredith e Marcus Thomas. Vanselow dirige dalla sceneggiatura di Evans. Jonathan Dana, Rich Freeman, Steven Shapiro, Liz e Ken Whitney, Lisa Wilson e Craig Chapman sono produttori esecutivi. Il film dura 99 minuti.

Key art for The Mongoose with Liam Neeson, Marisa Tomei, Ving Rhames and Michael Chiklis
Liam Neeson in The Mongoose (2026)

The Mongoose esce nelle sale statunitensi il 30 ottobre con Samuel Goldwyn Films. Fuori dal Nord America, Amazon Prime Video detiene la maggior parte dei diritti: in Germania arriva sulla piattaforma il 4 novembre. Per l’Italia non c’è ancora una data confermata.

Il film è un test per capire se il modello del Neeson di fine carriera rende ancora: una prevendita a Cannes, un rimborso fiscale nel Victoria, una controfigura di fiducia dietro la macchina da presa e una star il cui pubblico, come la folla dentro la storia, non ha smesso di applaudire. Se quella folla sia il tema del film o solo il suo alibi è l’unica cosa che valga la pena osservare.

Cast

Foto: The Movie Database (TMDB)

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