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Maria Chiara Giannetta, l’attrice di Blanca oltre la fiction Rai: Sky, Netflix e Rigopiano

Penelope H. Fritz
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Maria Chiara Giannetta
Maria Chiara Giannetta
Photo: Cinemio / CC BY 3.0, via Wikimedia Commons
Nascita20 maggio 1992
Foggia, Italia
ProfessioneAttrice
Noto perSomebody to Love, Ricordi?, Welcome Back Mr. President
PremiNastro d'argento Grandi Serie · Telegatto · Ciak d'oro Serie TV

Per la maggior parte degli italiani, Maria Chiara Giannetta ha due divise. Una è quella di Anna Olivieri, capitana dei carabinieri in Don Matteo. L’altra è quella di Blanca Ferrando, la consulente non vedente che si addentra nei casi della polizia di Genova affidandosi alle orecchie invece che agli occhi. Questi ruoli l’hanno resa uno dei volti femminili di punta della fiction di prima serata Rai, ma ora ha deciso di lasciarseli alle spalle. In Noi, un po’ meglio, la nuova commedia Netflix di Daniele Luchetti, interpreta Lucia, una donna che non ha mai desiderato avere figli, accanto a Elio Germano, che invece vuole una famiglia. Per un’attrice che il pubblico ha conosciuto nella televisione per famiglie, è una scelta che parla chiaro.

Il percorso che l’ha portata a questa decisione è cominciato lontano da Roma. Giannetta è cresciuta a Sant’Agata di Puglia, un paese collinare in provincia di Foggia, dove da bambina si esibiva già in spettacoli amatoriali. All’inizio dell’adolescenza sono arrivati i laboratori teatrali, poi la formazione al Teatro dei Limoni di Foggia e, a diciannove anni, l’ammissione al Centro Sperimentale di Cinematografia, la scuola nazionale di cinema a Roma. Prima della macchina da presa c’è stato il palcoscenico, anche con una tournée del musical Chicago, in cui interpretava Hunyak, la detenuta che proclama la propria innocenza in ungherese.

Nata a Foggia il 20 maggio 1992, ha iniziato la carriera sullo schermo come accade a molti attori della televisione italiana: con piccole parti in serie di lunga durata. Nel 2014 ha avuto un ruolo in un singolo episodio di Don Matteo, la serie di Rai 1 sul prete che aiuta a risolvere i casi di cronaca. Due anni dopo sono arrivati la miniserie Baciato dal sole, un episodio de L’allieva e il debutto al cinema nei panni di Loretta in La ragazza del mondo di Marco Danieli. I ruoli secondari in Un passo dal cielo e Che Dio ci aiuti l’hanno mantenuta all’interno della scuderia Lux Vide, che avrebbe segnato il decennio successivo della sua carriera.

La svolta è arrivata nel 2018. Don Matteo l’ha riportata in scena nei panni della capitana Anna Olivieri, comandante della caserma dei carabinieri di Spoleto e prima donna a ricoprire quel grado in una serie in onda dal 2000. Olivieri era stata scritta come una corazza: rigida, disciplinata, fredda fino alla scortesia. Giannetta ha dato vita alle crepe che si nascondevano sotto quella superficie e il pubblico ha seguito il personaggio per tre stagioni, fino al passaggio di consegne che ha visto Raoul Bova subentrare a Terence Hill in canonica.

Nel 2021 aveva già recitato con Bova in Buongiorno, mamma! su Canale 5, interpretando Anna, la figlia maggiore della famiglia. Nello stesso anno è arrivato il provino che ha cambiato il suo status. Blanca, adattamento di Lux Vide dei romanzi di Patrizia Rinaldi, cercava una protagonista capace di reggere Rai 1 nel ruolo di una giovane non vedente dalla nascita che collabora con la polizia di Genova. Giannetta ha raccontato che è stato necessario convincere l’emittente a puntare su di lei. Il primo episodio ha raccolto circa 5,7 milioni di spettatori e uno share del 26 per cento.

La sua preparazione è diventata parte della storia della serie. A casa, da sola, si bendava per cucinare: preparare un pasto le richiedeva tre ore, pelare una cipolla quaranta minuti. Ha costruito il personaggio attorno alla perdita della messa a fuoco visiva e all’uso dell’udito al posto della vista, come farebbe una persona non vedente; ha raccontato di aver trovato pochissimi precedenti, tra cui Audrey Hepburn in Wait Until Dark. Nel febbraio 2022 Amadeus l’ha voluta al Festival di Sanremo come co-conduttrice della serata delle cover e lei ha dedicato il suo monologo alle persone non vedenti che l’avevano affiancata nella preparazione, chiamandole sue guide. Per quel ruolo ha vinto il Nastro d’Argento come migliore attrice protagonista in una serie nello stesso anno e un Ciak d’Oro nel 2024.

L’aspetto più scomodo di questo successo è l’etichetta che gli è rimasta appiccicata. In Italia, la parola «fiction» viene ancora pronunciata con una punta di disprezzo: è sinonimo di prima serata Rai e Mediaset ed è trattata come la cugina populista del cinema. Un profilo di Rolling Stone Italia pubblicato in occasione del lancio di Blanca si apriva scommettendo che Giannetta sarebbe finita sui red carpet dei festival, come se la prima serata fosse una sala d’attesa. I suoi tentativi di avvicinarsi al cinema non hanno chiuso la questione. Muori di lei, thriller sul lockdown di Stefano Sardo con Riccardo Scamarcio, in cui interpretava una dottoressa determinata ad avere un figlio, ha raccolto recensioni che giudicavano il film discontinuo, pur mettendo in risalto la sua prova. Hotel Costiera, la serie Prime Video girata con Jesse Williams, è stata accolta come piacevole e prevedibile. In commedie come FolleMente di Paolo Genovese, dove interpreta una delle voci nella testa della protagonista, ha lavorato all’interno di un cast corale. Il pubblico non è mai stato il problema. A pesare è stato il sospetto che un’attrice così legata a un’emittente potesse essere letta soltanto attraverso quella lente.

Quest’anno ha cominciato a rispondere di persona. A marzo, al Bif&st di Bari, nella sua regione d’origine, ha detto che una quarta stagione di Blanca, se si farà, sarà l’ultima. «Bisogna dire addio ai ruoli che ti danno tanto e, mentre lo dico, mi viene da piangere», ha detto al pubblico. A maggio Sky ha lanciato Rosa Elettrica, thriller in sei episodi diretto da Davide Marengo e tratto dal romanzo di Giampaolo Simi. Giannetta interpreta Rosa Valera, la più giovane agente di un’unità di protezione testimoni, che fugge insieme al giovane boss della Camorra che dovrebbe proteggere, interpretato da Francesco Di Napoli. I critici hanno riconosciuto ai due protagonisti il merito di tenere insieme una storia che rischia di umanizzare un gangster.

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Poi è arrivata Netflix. Noi, un po’ meglio, titolo italiano di You, Me, Us, è stato presentato fuori concorso alla Festa del Cinema di Roma il 18 ottobre e ha debuttato in streaming il 29 ottobre. È il quinto film di Luchetti con Germano e il primo per la piattaforma. Simone vuole una famiglia; Lucia non ha mai voluto diventare madre e il tentativo della coppia di adottare un bambino porta a galla ogni loro divergenza. Arrivato subito dopo Muori di lei, il casting ha una sottile ironia. Lucia è un personaggio costruito sul rifiuto, un territorio nuovo per un’attrice che il pubblico ha imparato ad amare nei panni dell’ufficiale che mantiene l’ordine in un piccolo paese umbro.

Quello che la aspetta ora è più cupo. Giannetta fa parte del cast di La valanga, il film Netflix di Elisa Amoruso sulla valanga che nel gennaio 2017 seppellì l’Hotel Rigopiano, in Abruzzo, girato quest’anno con Andrea Lattanzi, Edoardo Pesce e Barbara Chichiarelli. Netflix non ha ancora annunciato una data di uscita. La decisione di concedere a Blanca una stagione d’addio spetta a Rai e Lux Vide. Giannetta, dal canto suo, ha detto che ama lavorare molto, ma che questo la preoccupa anche, perché un’artista ha bisogno di fermarsi e ascoltarsi.

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