Attori

Heiner Lauterbach, l’attore tedesco che ha confessato tutto e oggi interpreta i colpevoli

Penelope H. Fritz
Aggiungici su Google
Heiner Lauterbach
Heiner Lauterbach
Photo: Stuart Mentiply / GFDL 1.2, via Wikimedia Commons
Nascita10 aprile 1953
Colonia, Germania
ProfessioneAttore
Noto perThe Experiment – Cercasi cavie umane, Il caso Collini, Stalingrad
PremiPremio del cinema tedesco (condiviso) · Premio Bambi · Premio del cinema bavarese · Premio della televisione bavarese · Premio del cinema bavarese (onorario) · Ordine costituzionale della Baviera

Heiner Lauterbach diede alla sua autobiografia un titolo che non avrebbe più potuto dimenticare: Nichts ausgelassen, «senza tralasciare nulla». Una promessa che riguardava l’alcol, la droga, i matrimoni e le lunghe notti che i tabloid tedeschi avevano già raccontato a pezzi. E lui l’ha mantenuta. Quello che il libro non poteva prevedere era dove sarebbe arrivato lo stesso uomo una volta lasciati alle spalle gli eccessi. Oggi la televisione tedesca si rivolge a lui quando serve qualcuno capace di farsi carico delle questioni più pesanti del passato del Paese: un imputato di Auschwitz, un avvocato illustre in un’aula di tribunale che mostra come i crimini nazisti siano stati lasciati cadere in prescrizione, un sopravvissuto ebreo che smette di aspettare la polizia.

Per una generazione di telespettatori della Germania Ovest era l’uomo elegante e cinico, sempre in un bell’abito: il tipo che il libro dedicatogli da uno scrittore cinematografico riassumeva con Der sanfte Macho, il macho gentile. Molti davano per scontato che personaggio e uomo coincidessero, e l’autobiografia non fece molto per smentirli. La sua carriera racconta una storia più rigorosa. Dietro quell’immagine c’è un professionista che ha imparato un mestiere prima di imparare a recitare e che raramente è rimasto senza lavoro anche solo per una stagione.

Nacque a Colonia il 10 aprile 1953, figlio di Hans Lauterbach, titolare di un’impresa idraulica della città. Il piano B era tutt’altro che teorico: dopo aver lasciato la scuola, si formò come installatore di impianti a gas e idraulici. Dal 1970 studiò alla Schauspielschule der Keller, la scuola di recitazione annessa al Theater der Keller di Colonia, e in seguito arrivarono gli ingaggi teatrali a Colonia, Würzburg e Monaco. I suoi primi crediti sullo schermo, a metà degli anni Settanta, sono del genere che le biografie preferiscono saltare: tre apparizioni nella serie di commedie erotiche Schulmädchen-Report e alcune ricostruzioni per il programma televisivo di appelli su casi criminali Aktenzeichen XY … ungelöst.

Uomini di Doris Dörrie, uscito nel 1985, cambiò tutto. Lauterbach interpretava Julius Armbrust, un pubblicitario benestante che scopre la relazione extraconiugale della moglie e si trasferisce nell’appartamento condiviso del suo amante, senza dirgli chi è; l’amante era interpretato da Uwe Ochsenknecht. La commedia trasformò entrambi in star. Nel 1986 i due condivisero un Filmband in Gold al Deutscher Filmpreis per le loro interpretazioni.

La televisione trasformò il successo in un appuntamento fisso. Tra il 1994 e il 1997 fu il detective di Amburgo Oskar Faust in 24 episodi della serie poliziesca Faust, e nel 1996 lavorò con Dieter Wedel al thriller in cinque puntate Der Schattenmann. Nel 1997 Helmut Dietl lo scelse per il ruolo del produttore cinematografico Oskar Reiter in Rossini, una satira corale ambientata intorno a un ristorante di Monaco, accanto a Götz George e Mario Adorf. In Der Campus, tratto nel 1998 dal romanzo di Dietrich Schwanitz, era un professore di sociologia la cui carriera crolla dopo l’accusa di una studentessa. Nel 2000, in Marlene di Joseph Vilsmaier, interpretò il produttore Erich Pommer.

In quegli stessi anni emerse anche l’altro Lauterbach, quello sulle copertine della stampa scandalistica. Fu sposato con l’attrice Katja Flint dal 1985 al 2001, anche se i due si separarono nel 1991, e da lei ebbe un figlio; dal 1996 al 2000 ebbe una relazione con l’attrice Jenny Elvers. Quando nel 2006 uscì Nichts ausgelassen, raccontò quelle relazioni e gli eccessi che le avevano accompagnate con una franchezza insolita. Nelle interviste ha detto di non rimpiangere nulla. Il problema di tanta sincerità è stato l’effetto sulla ricezione del suo lavoro. Il libro mise la vita in primo piano e la recitazione in secondo, e per anni i profili tornarono sempre alle notti di eccessi. Consolidò anche un cliché a cui lui stesso aveva in parte contribuito, quello del seduttore affascinante, proprio mentre i suoi lavori migliori si stavano allontanando da quel modello.

Questo cambiamento è più evidente negli ultimi quindici anni. Nell’epico film di guerra russo Stalingrad di Fyodor Bondarchuk, nel 2013, interpretò un fanatico tenente colonnello tedesco. Nel 2016 Benvenuto in Germania! di Simon Verhoeven trasformò la sua vanità in una fonte di comicità: un primario alle prese con l’età, mentre la moglie accoglie in casa un rifugiato nigeriano. In Il caso Collini di Marco Kreuzpaintner, uscito a livello internazionale come The Collini Case, nel 2019 vestì i panni dell’avvocato riverito Richard Mattinger, in un film su come una modifica discreta della legge nella Germania Ovest permise ai crimini dell’epoca nazista di cadere in prescrizione. Nella serie Deutsches Haus, distribuita in streaming nel 2023 con il titolo The Interpreter of Silence, interpretò Wilhelm Boger, uno dei veri imputati del processo di Auschwitz a Francoforte. Un anno dopo, in Turmschatten, fu Ephraim Zamir, un sopravvissuto all’Olocausto che decide di farsi giustizia da sé dopo che dei neonazisti hanno aggredito la figlia adottiva.

C’è poi una carriera parallela che molti spettatori non associano al suo volto. Fino al 1990 Lauterbach fu la voce tedesca abituale di Christopher Walken, anche in Il cacciatore, e doppiò inoltre Kevin Costner, Richard Gere e Gérard Depardieu. Nel 2003 fu tra i membri fondatori della Deutsche Filmakademie; nel 2019 divenne professore onorario alla Hochschule Macromedia e, nello stesso anno, lanciò Meet Your Master, una piattaforma online con videocorsi a pagamento tenuti da personaggi pubblici tedeschi.

YouTube video

La sua attività recente è insolitamente intensa per un attore che ha superato i settant’anni. Nel thriller di ARD Hagen Benz – Das Böse in dir, trasmesso nel novembre 2025, ha interpretato l’ex detective del titolo, accanto a Julia Koschitz. Nel febbraio 2026 la commedia romantica di Marc Rothemund Ein fast perfekter Antrag lo ha affiancato per la prima volta sul grande schermo a Iris Berben, nei panni di una coppia: Lauterbach è Walter, un vedovo in pensione che scrive recensioni pedanti sui ristoranti. A maggio è arrivato Ein Münchner im Himmel – Der Tod ist erst der Anfang, rilettura contemporanea della satira di Ludwig Thoma firmata da David Dietl, con Lauterbach nel ruolo di Franz Xaver Zeller; Dietl è il figlio del regista di Rossini. Il 30 ottobre 2026 Netflix ha distribuito Das Geschenk, commedia corale diretta da Vanessa Jopp e proposta in streaming a livello internazionale come The Birthday Gift, in cui Lauterbach interpreta Hans, l’eccentrico padre del personaggio di Jeanne Goursaud, a una festa di compleanno per bambini che finisce in disastro.

Nel settembre 2001 sposò la modella Viktoria Skaf, nata in Libano. Hanno una figlia, Maya, nata nel 2002, e un figlio, nato nel 2007, e vivono a Sankt Heinrich, sul lago di Starnberg. Lauterbach ha raccontato di aver smesso di bere e di non esserci riuscito senza di lei.

La prossima tappa è il palcoscenico. Nel febbraio 2027 inizierà una tournée in Germania con Like a Hobo, una serata di racconti di Mark Twain, John Steinbeck e O. Henry letti sulle note blues del chitarrista Timo Gross e del Cologne Blues Club, con repliche fino alla fine di marzo. Per un uomo la cui voce si è sentita nei cinema tedeschi per mezzo secolo, spesso al posto di quella di qualcun altro, è una scelta rivelatrice: stavolta le storie le sceglie lui, e non c’è bisogno di tralasciare nulla.

Film principali

Tag: , , , , ,

Aggiungici su Google

Discussione

Ci sono 0 commenti.