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Hamza Abdelkarim, l’attaccante egiziano che il Barça ha blindato prima dei gol in Liga

Penelope H. Fritz
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Hamza Abdelkarim
Hamza Abdelkarim
Photo: Bryan Berlin / CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Nascita1 gennaio 2008
Cairo, Egypt
ProfessioneCalciatore (centravanti), FC Barcelona e nazionale egiziana
Premi individualiPremier League egiziana · División de Honor Juvenil · Torneo UNAF U-17

Il rigore trasformato da Hamza Abdelkarim all’Estadi Johan Cruyff è valso una vittoria per il Barça Atlètic, la squadra riserve che milita nella quarta divisione del calcio spagnolo, contro l’Utebo, un club della periferia di Saragozza. Poche settimane prima, il Barcellona gli aveva rinnovato il contratto inserendo una clausola rescissoria che, secondo quanto riportato, ammonta a 150 milioni di euro: una cifra che il club riserva ai giocatori che non riesce nemmeno a immaginare di perdere. Tra quei due momenti si concentra tutta la questione che lo riguarda. Prima è arrivata la valutazione. I minuti in campo, invece, non sono ancora al passo.

È un centravanti egiziano cresciuto nel vivaio dell’Al Ahly e, nel giro di un solo anno, beIN Sports lo ha definito il nuovo Mohamed Salah, mentre ESPN ha scelto l’etichetta di Haaland del Nilo. Nessuno dei due paragoni gli rende davvero giustizia. Salah si è fatto un nome accentrandosi dalla destra; Abdelkarim gioca in mezzo, nella posizione in cui un attaccante viene giudicato da un solo numero. Con la prima squadra del Barcellona, quel numero non si è ancora mosso.

Abdelkarim è nato al Cairo il 1º gennaio 2008 e ha studiato alla American International School in Egypt: per questo è arrivato in Catalogna parlando fluentemente inglese, oltre all’arabo egiziano, mentre lo spagnolo è ancora in fase di apprendimento. Dopo aver superato le selezioni, nel 2020 è entrato nel vivaio dell’Al Ahly, che lo ha fatto salire rapidamente di categoria. Nel gennaio 2025 è stato inserito nella rosa della prima squadra per una partita di campionato contro il Pharco, senza però scendere in campo. Il mese successivo, il 6 febbraio, è subentrato a Emam Ashour nei minuti finali della vittoria per 2-1 sul Petrojet, diventando il più giovane giocatore a vestire la maglia dell’Al Ahly in questo secolo e battendo di nove giorni il primato di Ramadan Sobhi. Quella stagione l’Al Ahly ha vinto il campionato. Il contributo di Abdelkarim al titolo si è limitato a quella presenza.

La sua reputazione è nata nel calcio giovanile. Con la nazionale egiziana Under 17 ha segnato dodici gol in diciannove partite, compresi tre gol in ciascuno dei due tornei UNAF vinti dall’Egitto nel 2024, in Algeria e in Marocco. Alla Coppa d’Africa Under 17 del 2025 la squadra è uscita nella fase a gironi, ma il suo gol e la prestazione da migliore in campo nella vittoria per 2-1 sull’Angola sono bastati a garantire all’Egitto un posto ai Mondiali Under 17.

Il Barcellona lo ha preso in prestito il 1º febbraio 2026, con un’opzione di acquisto, ma le pratiche burocratiche gli hanno impedito di giocare fino a marzo. Alla sua prima partita con l’Under 19, in trasferta contro l’Huesca, ha segnato. Ha chiuso con nove gol in sei partite di campionato, compresa una tripletta nel 9-0 sul Montecarlo, il giorno in cui la squadra giovanile si è assicurata il titolo della División de Honor. A giugno il club ha esercitato l’opzione, pagando una cifra iniziale che, secondo quanto riportato, si aggirava intorno a 1,5 milioni di euro, più bonus, e gli ha fatto firmare un contratto fino al 2029.

A quel punto era già nella rosa dell’Egitto per i Mondiali. Hossam Hassan lo ha convocato a maggio, quando l’esperienza di Abdelkarim in Spagna si limitava al calcio Under 19, e gli ha concesso l’esordio in nazionale maggiore, facendolo entrare all’86º minuto nell’amichevole vinta per 1-0 contro la Russia. Il 15 giugno, subentrando dalla panchina nel pareggio per 1-1 con il Belgio, è diventato il più giovane egiziano a giocare un Mondiale, a 18 anni e 165 giorni. Per il resto del torneo è rimasto un’alternativa. Contro l’Iran, nei minuti di recupero, un tiro è stato deviato da lui e poi insaccato da distanza ravvicinata; il VAR ha però annullato per fuorigioco quello che sarebbe stato il gol della vittoria iraniana, e l’Egitto è passato il turno. Gli egiziani hanno battuto l’Australia ai rigori e sono andati in vantaggio per 2-0 contro l’Argentina ad Atlanta, prima di perdere 3-2: Abdelkarim ha guardato la rimonta dalla panchina.

Hansi Flick lo ha aggregato alla preparazione estiva della prima squadra quando aveva appena terminato le vacanze. Abdelkarim ha segnato entrambi i gol nel pareggio per 2-2 contro il Birmingham City e ha concluso l’estate come capocannoniere della rosa, con quattro reti: abbastanza per ottenere la maglia numero 29 della prima squadra, pur restando registrato con le riserve. Il 31 agosto ha sostituito Raphinha nei minuti finali della vittoria per 5-2 sul Rayo Vallecano allo Spotify Camp Nou, diventando il primo egiziano a giocare una partita ufficiale con il Barcellona e soltanto il terzo egiziano nella storia della Liga, dopo Mido e Haissem Hassan. Poche ore più tardi il club ha annunciato l’ingaggio di Gabriel Jesus.

È con il contratto successivo che la storia cambia direzione. Il Barcellona ha concordato le nuove condizioni l’11 settembre e Abdelkarim le ha firmate quattro giorni dopo nell’ufficio di Joan Laporta, prolungando il suo accordo fino al 2030. Secondo Fabrizio Romano, la clausola rescissoria è passata da 15 a 150 milioni di euro. In Spagna, una clausola rescissoria è una forma di tutela. In questo caso, dice più della paura del Barcellona che un rivale possa farsi avanti troppo presto che di quanto Abdelkarim abbia fatto in Liga, dove ha giocato una dozzina di minuti circa in due presenze. Lo stesso vale per i soprannomi. Il paragone con Salah funziona in Egitto e quello con Haaland si addice a un adolescente che ha segnato con regolarità a livello giovanile, ma entrambi saltano la fase in cui un centravanti impara a segnare ogni settimana contro avversari adulti. Quella fase, per lui, non è ancora arrivata. A ottobre il Barcellona ha spiegato che lo avrebbe mandato nelle riserve perché con Flick non stava trovando spazio.

Due gol in meno di tre settimane hanno cominciato a colmare il divario. Il 29 settembre, al 97º minuto della vittoria per 5-0 sul Sud Sudan a Juba, ha segnato il suo primo gol con l’Egitto, nelle qualificazioni alla Coppa d’Africa 2027. Il 17 ottobre ha esordito con il Barça Atlètic e gli sono bastati pochi minuti per trasformare un rigore procurato da Jesse Bisiwu nella vittoria per 2-1 sull’Utebo, un risultato che ha permesso alle riserve di restare in testa al proprio girone di Segunda Federación.

Compirà 19 anni il giorno di Capodanno, con un contratto valido fino al 2030. Le riserve puntano alla promozione e l’Egitto deve ancora disputare alcune partite di qualificazione. La panchina della prima squadra, dove è rimasto seduto per l’esordio in Champions League contro il Feyenoord, non è mai troppo lontana. Il club ha già fissato la clausola. Una prima presenza da titolare in Liga sarebbe la prima pagina di questa storia che Abdelkarim potrebbe scrivere da sé.

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