Cinema

Matchbox: Il film su Apple TV, John Cena riunisce gli amici d’infanzia in una missione della CIA

Molly Se-kyung
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Una macchinina Matchbox non ha un volto, un nome né una storia alle spalle. È un modellino pressofuso abbastanza piccolo da stare in una scatola di fiammiferi, e l’idea è sempre stata tutta qui. «Matchbox: Il film», la commedia corale d’azione che Apple TV si prepara a distribuire con John Cena protagonista, ha dovuto inventarsi tutto ciò che il giocattolo non aveva. Così è andata a cercare chi ci giocava.

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La risposta è un gruppo di amici. La sinossi di Apple racconta di una compagnia legata fin dall’infanzia, il cui ex leader, Sean, assente da tempo, torna nella loro cittadina. Cena interpreta Sean, oggi agente sotto copertura della CIA, che senza volerlo trascina i vecchi amici in una frenetica caccia internazionale per salvare il mondo. Jessica Biel, Sam Richardson, Teyonah Parris e Arturo Castro guidano il cast corale al suo fianco; più avanti nell’elenco degli interpreti figurano Danai Gurira, Corey Stoll, Bill Camp e Golshifteh Farahani. A dirigere è Sam Hargrave, coordinatore degli stunt diventato regista di Extraction, su una sceneggiatura di David Coggeshall.

È la scelta su cui si regge l’intero film. Mattel non poteva adattare un personaggio, perché Matchbox non ne ha. Poteva invece adattare un ricordo: un gruppo di bambini che spinge macchinine sul pavimento, e poi quegli stessi bambini, ormai adulti, finiti su strade diverse. Il trailer li presenta come bambini che giocavano insieme con le macchinine Matchbox: il giocattolo diventa ciò che avevano in comune, non il soggetto del film.

Un giocattolo con una scala, non una storia

Barbie è arrivata sullo schermo con alle spalle sessant’anni di personalità: carriere, un fidanzato, una Dreamhouse e un lungo dibattito pubblico sul suo significato. Matchbox arriva con una misura. Il racconto che Mattel fa delle origini del marchio parte da Jack Odell, socio dell’azienda britannica di giocattoli Lesney: la scuola frequentata da sua figlia ammetteva solo giocattoli abbastanza piccoli da stare in una scatola di fiammiferi. Lui le costruì un’auto di quelle dimensioni. La linea che ne seguì puntava sulle proporzioni e sulla precisione, non sui personaggi, e oggi Mattel afferma che nel mondo vengono vendute due macchinine Matchbox ogni secondo.

Un marchio del genere lascia a chi scrive una sceneggiatura ben poco da proteggere e quasi nulla su cui lavorare. Non c’è un cattivo da scegliere, una battuta simbolo da azzeccare, né discussioni dei fan sulla continuity. Una macchinina Matchbox porta con sé solo la mano che l’ha tenuta. Raccontare le mani, invece dell’auto, è l’unica mossa capace di trasformare un prodotto in una trama.

Coggeshall ha già scritto per Apple storie costruite su questo tipo di collisione. In The Family Plan, un ex assassino interpretato da Mark Wahlberg si ritrovava in un viaggio in auto con la famiglia in periferia. Matchbox sembra azionare lo stesso meccanismo al contrario: qui è la spia a tornare a casa, mentre sono le persone comuni a essere strappate alla loro routine. La premessa lascia immaginare che la comicità nasca dalla distanza tra il mondo di Sean e quello degli amici che non hanno mai lasciato la città.

La reunion è il vero genere

Al netto del marchio del giocattolo, la premessa appartiene a una formula ben nota della commedia americana: adulti un tempo molto legati che si ritrovano costretti a stare insieme per via di qualcosa di assurdo. Tag ha costruito un intero film su uomini adulti che continuano a giocare a un gioco d’infanzia. Game Night ha trasformato una serata tra coppie in un vero rapimento. Matchbox sostituisce il gioco con un’operazione della CIA e il tabellone con un passaporto, ma il motore è lo stesso. Sulla carta la posta in gioco è globale, ma in fondo è personale.

Questa formula funziona perché dà voce a qualcosa che quasi tutti gli adulti riconoscono, ma raramente dicono ad alta voce. Le amicizie nate prima di avere un lavoro o un mutuo tendono a sbiadire senza litigi. Nessuno le chiude: semplicemente, smettono di trovare spazio in agenda. Una storia che ha bisogno della fine del mondo per far salire cinque vecchi amici sulla stessa auto, a ben vedere, racconta quanto impegno ci voglia ormai per riuscirci.

Cena è una scelta azzeccata per questo registro. Negli ultimi anni ha trasformato il proprio fisico nella battuta, passando dal vigilante serioso di Peacemaker al fratello che piomba sulla famiglia in F9. Per come viene descritto nella logline, Sean è l’amico che ha lasciato la città ed è tornato da agente sotto copertura della CIA. Il casting lascia pensare a un’interpretazione che prende sul serio l’azione e lascia agli amici il compito di reagire increduli.

L’uomo degli stunt al volante

Hargrave è l’indizio più chiaro di ciò che Apple e Skydance si aspettano dal film. Prima di passare alla regia, ha lavorato come stuntman e coordinatore degli stunt nei film Marvel. I suoi due film di Extraction per Netflix puntavano sull’azione fisica, ripresa da vicino, con lunghi combattimenti e inseguimenti messi in scena in modo da sembrare un unico piano sequenza. In Matchbox ritrova due volti di quei film: Golshifteh Farahani, presente in entrambi, e Randeep Hooda, che nel primo recitava al fianco di Chris Hemsworth.

Il trailer, presentato nella Hall H al San Diego Comic-Con, punta sui veicoli. Mostra una Land Rover Defender a sei ruote nel deserto, una motocicletta Triumph e una fila di supercar in un covo sotterraneo, il tutto montato sulle note di «Rollout» di Ludacris. C’è anche una ricarica maldestra del fucile a pompa in stile Terminator 2, giocata per strappare una risata: un indizio piuttosto chiaro sulla direzione delle battute. Le prime reazioni al filmato lo hanno accostato a un Fast & Furious più orientato alla commedia, una saga che Cena conosce già dall’interno.

L’aspetto interessante è proprio l’accostamento. L’istinto di un regista di stunt è far sembrare i veicoli pesanti e reali. Il fascino di una linea di giocattoli, invece, sta tutto nel fatto che i veicoli sono minuscoli e stanno in un pugno. Il modo in cui il film concilierà queste due scale — macchine a grandezza naturale sullo schermo e un oggetto tascabile nel passato dei personaggi — è la questione di mestiere a cui fare attenzione quando arriverà.

Cosa ci guadagnano Mattel e Apple

Per Mattel, Matchbox è una prova per capire fin dove può spingersi il modello di Barbie. La divisione cinematografica dell’azienda, Mattel Studios, ha già fatto seguire a Barbie Masters of the Universe, un marchio che almeno poteva contare su eroi e un castello. Matchbox è una sfida più difficile: un marchio riconosciuto ovunque, ma che quasi nessuno ricorda come una storia. Se funzionerà sullo schermo, la lezione per il resto del catalogo sarà che a un giocattolo basta l’infanzia del pubblico, non una mitologia.

Per Apple, il film amplia la raccolta di commedie d’azione con star protagoniste che debuttano sul suo servizio anziché al cinema, una linea che comprende Ghosted e The Family Plan. Skydance, partner di Apple in diversi di questi progetti, produce insieme a Mattel. L’accordo significa che Matchbox sarà valutato in base al passaparola in streaming, non agli incassi del fine settimana di apertura; la premessa sembra pensata per le famiglie e per gli adulti nostalgici che guardano insieme sullo stesso divano. Un gruppo di amici che si è conosciuto da bambino parla a entrambi.

Quello che nessuna campagna promozionale può mostrare è se la reunion reggerà una volta ferme le macchine. Una missione di salvataggio può rimettere vecchi amici sullo stesso veicolo. Ma può restituire loro gli anni trascorsi lontani? È la domanda posta dalla premessa, e solo il film può darle una risposta.

Quando e dove vedere «Matchbox: Il film»

«Matchbox: Il film» è un Apple Original Film prodotto da Skydance Media e Mattel Studios, e arriverà direttamente in streaming su Apple TV. Apple indica come data della première mondiale venerdì 9 ottobre 2026; negli Stati Uniti e nel resto delle Americhe il film sarà disponibile dalla sera di giovedì 8 ottobre. La première di New York si è tenuta il 5 ottobre. Le riprese sono iniziate a Budapest nel gennaio 2025, con ulteriori lavorazioni segnalate in Slovacchia, Marocco e Los Angeles.

«Matchbox: Il film» è ispirato ai giocattoli? Il film trae ispirazione dalle auto pressofuse Matchbox di Mattel, ma la storia e i personaggi sono originali. Chi fa parte del cast? John Cena, Jessica Biel, Sam Richardson, Teyonah Parris, Arturo Castro, Danai Gurira, Corey Stoll, Bill Camp e Golshifteh Farahani. Chi l’ha diretto? Sam Hargrave, regista di Extraction e Extraction 2, da una sceneggiatura di David Coggeshall. Uscirà al cinema? No. Apple lo distribuirà sul proprio servizio di streaming.

Cast

Foto: The Movie Database (TMDB)

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