Affari e finanza

Mattel perde il CEO di Barbie a favore di Paramount-Warner e sceglie il capo di Condé Nast

Ynon Kreiz, il manager che ha portato Barbie al cinema, lascia Mattel per guidare insieme a David Ellison il nuovo gruppo Paramount-Warner Bros. Discovery. Roger Lynch, amministratore delegato di Condé Nast, eredita un'azienda di giocattoli che in borsa ha perso un terzo quest'anno e un azionista attivista che ne chiede la vendita.
Victor Maslow
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Il dirigente che ha trasformato Barbie in un blockbuster hollywoodiano lascia la società che la possiede per guidare lo studio che ha distribuito il film. Ynon Kreiz si dimette da presidente e amministratore delegato di Mattel per diventare co-amministratore delegato della nuova realtà nata dall’unione di Paramount e Warner Bros. Discovery. Mattel ha affidato il suo incarico a Roger Lynch, amministratore delegato di Condé Nast e da tempo membro del consiglio di amministrazione della stessa Mattel.

Per chi quest’inverno acquisterà un’auto Hot Wheels o una Barbie, il cambio arriva nel momento peggiore del calendario del produttore di giocattoli. Il trimestre delle festività determina gran parte dell’andamento annuale di un’azienda del settore, e Mattel ci arriva ora con un dirigente ad interim al vertice, il titolo vicino al minimo dell’ultimo anno e un azionista che ha già chiesto al consiglio di valutare la vendita dell’intera società.

Kreiz lascia alle spalle risultati concreti. Mattel afferma di essere oggi il primo produttore mondiale di bambole e veicoli giocattolo, mentre Hot Wheels si prepara a registrare il nono anno consecutivo di crescita. Il primo film della società, Barbie, ha incassato circa 1,4 miliardi di dollari nel mondo nel 2023 ed è diventato il maggiore successo cinematografico mai distribuito da Warner Bros. Pictures.

Il mercato, però, non ha mai premiato questa storia. Quest’anno le azioni Mattel hanno perso circa un terzo del loro valore e, all’annuncio della successione, sono scese di circa il 4%. A maggio, Southeastern Asset Management, che gestisce per conto dei clienti oltre il 4% delle azioni, ha pubblicato una lettera aperta invitando il consiglio a valutare una vendita. Tra le ipotesi citava un’acquisizione da parte di un fondo di private equity, una fusione con Hasbro o un accordo con una società dei media disposta a riconoscere ai marchi un valore superiore a quello attribuito dagli investitori in Borsa. Una società dei media si è effettivamente fatta avanti. Ma ha assunto l’amministratore delegato.

Le criticità sono evidenti. Secondo Deadline, il sequel di Barbie è fermo a causa del budget, mentre il film di Hot Wheels è ancora in fase di sviluppo: si è quindi rallentato il flusso di progetti cinematografici che giustificava la strategia. Nel secondo trimestre le vendite nette sono cresciute di circa il 10%, raggiungendo all’incirca 1,1 miliardi di dollari; Mattel è però passata a una perdita di 18 milioni, dai 53 milioni di utile dello stesso periodo dell’anno precedente, perché i costi delle importazioni e il rincaro della resina hanno messo sotto pressione un’attività che produce la maggior parte dei suoi giocattoli in Asia. Gli analisti di UBS hanno scritto che il cambiamento accresce l’incertezza in un clima già nervoso, tra tassi in aumento e un anno di vendite concentrato sul quarto trimestre.

Lynch porta con sé un’esperienza nel mondo dei media, non in quello dei giocattoli. È stato il primo amministratore delegato di Sling TV, ha diretto Pandora e ha guidato Condé Nast, editore di Vogue e The New Yorker, mentre calavano la pubblicità sulla stampa e il traffico web, sottratto dai chatbot basati sull’intelligenza artificiale. Condé Nast ha ora un amministratore ad interim, Mike Perlis, mentre cerca un successore.

Il documento depositato da Mattel presso la Securities and Exchange Commission chiarisce quanto costerà assumerlo. A partire dal 2027, Lynch riceverà uno stipendio di 2,3 milioni di dollari e un bonus obiettivo pari al doppio di tale cifra; in più avrà un bonus di ingresso in denaro di 10,6 milioni, azioni soggette a restrizioni per 6 milioni che matureranno subito e un premio azionario da 10 milioni, tutti destinati a compensare la retribuzione a cui rinuncia lasciando Condé Nast. Altri 6 milioni in azioni matureranno soltanto se, nell’arco di tre anni, il rendimento per gli azionisti di Mattel supererà quello di almeno il 55% delle società dell’S&P 500. Per il trasferimento e l’alloggio temporaneo riceverà inoltre 985.000 dollari.

Kreiz lascerà l’incarico il 2 ottobre, quando Lynch diventerà presidente. Lynch assumerà la carica di amministratore delegato in una data ancora da concordare, ma non oltre il 2 novembre; nel frattempo Jonathan Anschell, direttore legale di Mattel ed ex legale di ViacomCBS, ricoprirà il ruolo di responsabile esecutivo ad interim. Kreiz entrerà in Paramount il 5 ottobre e diventerà co-amministratore delegato, con un posto nel consiglio, quando si concluderà l’accordo con Warner Bros. Discovery, la cui chiusura è indicata nei documenti di Paramount per il 6 ottobre. David Ellison manterrà la responsabilità della strategia, della direzione creativa e dell’allocazione del capitale; Kreiz si occuperà della gestione quotidiana e dell’integrazione.

Quando Lynch arriverà negli uffici di El Segundo, i giocattoli delle festività di quest’anno saranno già sugli scaffali e l’uomo che ha portato Barbie alla Warner Bros. sarà alla guida di Warner Bros.

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