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The Duskbloods rinviato al 2027: FromSoftware ritocca regole e bilanciamento

Adrian Kessler
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Il rinvio di The Duskbloods da parte di FromSoftware è stato l’annuncio videoludico meno sorprendente della settimana, e la maggior parte delle testate lo ha raccontato così: un’esclusiva per console Nintendo senza una data, il calendario che si esaurisce, una scrollata di spalle. Il dettaglio utile è la motivazione fornita dallo studio. Non ha parlato di server, crash o errori di accesso, i problemi che hanno caratterizzato il test pubblico del gioco. Ha chiesto altro tempo per «gli aggiustamenti finali alle regole di gioco e al bilanciamento».

La distinzione conta, se si considera che cos’è The Duskbloods. Non è un gioco di Souls per giocatore singolo a cui è stata aggiunta una modalità online. È un gioco multigiocatore competitivo e, in un gioco di questo tipo, le regole sono il prodotto. Uno studio può risolvere da solo i problemi di stabilità. Il bilanciamento, invece, può definirlo solo attraverso i giocatori, e il test di rete è stata la prima occasione in cui FromSoftware ne ha avuti abbastanza nelle partite per capire come si comporta il design.

Per FromSoftware il gioco è completo, ma il bilanciamento non è ancora a punto

L’annuncio è arrivato con una dichiarazione pubblicata sui social dello studio e ripresa integralmente da IGN, Eurogamer, Nintendo Life e VGC: «Lo sviluppo di The Duskbloods è nella fase degli aggiustamenti finali, ma abbiamo deciso di spostare la finestra di lancio al 2027». Un secondo messaggio collegava la decisione al test. I giocatori hanno mostrato «un vivo interesse per i concetti fondamentali del gioco, tra cui il combattimento, la profondità strategica e la libertà di espressione», e il tempo aggiuntivo servirà a «migliorare ulteriormente questi aspetti».

Letta senza giri di parole, è la dichiarazione di uno studio che ha già realizzato i contenuti, ma non ha ancora trovato la formula giusta per i sistemi che li regolano. «Fase degli aggiustamenti finali» non è il modo in cui si descrive un gioco da ricostruire. Il rinvio serve a mettere a punto il progetto, non a costruirlo.

I server hanno fatto notizia, ma il problema erano le regole

È qui che la narrazione condivisa da tutti si discosta dalla versione ufficiale. La maggior parte delle testate ha aperto con il collasso della connessione: la prima sessione di test si è conclusa in anticipo dopo che i problemi ai server hanno impedito a molti giocatori di accedere, ricordano sia IGN sia Eurogamer. Nintendo Life osserva che le sessioni successive sono andate molto meglio. La dichiarazione dello studio, però, non parla di un problema ai server.

Il test ha messo in luce anche i problemi di design. Kotaku descrive un gioco PvPvE con una struttura insolita, articolata in più round, e obiettivi che cambiano in base al personaggio, al luogo, agli eventi casuali e alla strategia; secondo la testata, le reazioni dei giocatori «sono state molto diverse tra loro». Prima del rinvio, il suo autore sosteneva che il gioco dovesse risultare meno confuso per chi è alle prime armi e più indulgente con chi non ama gli scontri giocatore contro giocatore. È proprio di questo che si parla quando si citano «le regole di gioco e il bilanciamento». L’interesse non è mai stato in dubbio: secondo Eurogamer, le candidature al test sono state più numerose di quelle per Elden Ring Nightreign, nonostante The Duskbloods sia disponibile su una sola console.

La finestra del 2026 si stava già chiudendo

Il calendario non lasciava molto margine. Ad agosto Kadokawa, la società madre di FromSoftware, aveva comunicato agli investitori che il gioco sarebbe uscito in tutto il mondo nel 2026: una dichiarazione che God is a Geek aveva interpretato come un’esclusione di qualsiasi slittamento al 2027. Anche il precedente più recente dello studio indicava la stessa direzione: il test di rete di Nightreign si è svolto a metà febbraio 2025 e il gioco è uscito il 30 maggio, a circa tre mesi e mezzo di distanza. Applicando la stessa tempistica a un test di fine agosto, si arrivava agli ultimi giorni dell’anno, in un periodo festivo già dominato, come osserva Kotaku, da The Legend of Zelda: Ocarina of Time e Grand Theft Auto 6. Poi The Duskbloods è mancato dal Nintendo Direct di settembre, sottolinea IGN, e due mesi di silenzio hanno completato il quadro.

Cosa cambia per chi gioca su Switch 2

FromSoftware ha annunciato il rinvio il 29 ottobre. La finestra di lancio è ora fissata al 2027, senza indicazioni sul mese. La pagina del gioco sul negozio statunitense di Nintendo riporta già il 2027 come data di uscita, non indica ancora un prezzo e segnala che la classificazione per età è in attesa. La piattaforma resta la stessa: The Duskbloods è un’esclusiva per Nintendo Switch 2, diretto da Hidetaka Miyazaki e presentato per la prima volta al Nintendo Switch 2 Direct di aprile 2025. Il gioco è incentrato su battaglie online fino a otto giocatori nei panni dei Bloodsworn. Per partecipare serve un abbonamento a pagamento a Nintendo Switch Online. La dichiarazione non fa cenno a una nuova data né a un altro test.

È proprio quest’ultimo vuoto che vale la pena tenere d’occhio. Il prossimo segnale utile non sarà una data di uscita, ma capire se FromSoftware farà provare ai giocatori la versione ribilanciata prima di chiedere loro di pagarla: una partita tra otto sconosciuti è l’unico modo per scoprire, per tutti — studio compreso — se le nuove regole funzionano.

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