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Moonfrost unisce Stardew Valley e Dragon Quest Builders: niente fattoria ereditata, solo rovine

Il life sim di Oxalis Games sostituisce la fattoria ereditata con un villaggio distrutto dai meteoriti da ricostruire con i suoi abitanti
Cassian Vale
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Da dieci anni il life sim più accogliente si apre sempre sulla stessa scena: una lettera, un appezzamento ereditato, un campo di erbacce in attesa di diventare fattoria. Stardew Valley ha trasformato quell’eredità nel mito fondativo del genere, e quasi tutti i suoi discendenti hanno lasciato l’atto di proprietà nel cassetto. Moonfrost, dello studio indipendente londinese Oxalis Games, lo strappa. Nessuna fattoria ti aspetta. Ti aspetta un villaggio raso al suolo dalle tempeste di meteoriti, una seconda luna sospesa sopra i tetti e una comunità da rimettere in piedi una casa, una bottega e un vicino alla volta.

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Lo studio lo descrive come il calore di Stardew Valley unito alla profondità di Dragon Quest Builders, e il paragone è più preciso di quanto lo siano di solito gli slogan di marketing. Lo spin-off di Square Enix ha insegnato ai giocatori che costruire poteva essere un modo di raccontare una storia: si alzava un paese e il paese rispondeva con le persone. Moonfrost prende in prestito quella logica. Si veste il ruolo di un Cacciatore di Gelo (Frost Hunter), qualcuno che impara a governare lo strano potere che dà il nome al gioco per trasformare i meteoriti caduti in materiale e, da lì, in mura, laboratori e vetrine. Il disastro che ha spezzato il villaggio diventa la materia prima per ricostruirlo.

A restored general store packed with goods and villagers in Moonfrost
Image: Oxalis Games

È questa la scelta di design da tenere d’occhio. Nella maggior parte dei farming sim il mondo è già compiuto e tu sei il nuovo arrivato che impara a trovarci posto. Qui il mondo è incompiuto, e i rapporti crescono dalla ricostruzione stessa. Oxalis mette il cuore del gioco nell’aiutare ogni abitante a rimettere in piedi la propria casa e la propria attività, con personaggi dai tratti ben distinti e un arco narrativo che si piega alle scelte del giocatore. Il romance c’è, come il genere ormai pretende, ma l’annuncio sposta il peso sulla cura: guarire una comunità dall’interno invece di collezionare punti affetto.

Attorno a questa spina dorsale gira l’intero ciclo cozy: raccolto, foraggiamento, pesca, cucina, crafting e cura del bestiame, oltre ad aree nascoste di un tempio da esplorare, missioni che sbloccano nuovi attrezzi e richieste commerciali e degli abitanti che finanziano il cantiere successivo. Meteo, ciclo giorno e notte e sonno scandiscono il ritmo, e lo studio promette un livello di gestione dell’inventario e delle risorse più profondo di quanto il genere si prenda di solito la briga di offrire. Il tutto è disegnato in una pixel art isometrica fitta di dettagli, che punta sulla luce delle lanterne e su cieli notturni color viola.

The player tends crops beside a campfire and well on a moonlit farm in Moonfrost
Image: Oxalis Games

Moonfrost arriva in Accesso Anticipato su Steam per PC il 12 ottobre alle 18:00 ora del Regno Unito, al prezzo di 14,99 dollari, 12,99 sterline o 14,99 euro. Secondo la sua pagina Steam, questa prima build copre all’incirca la prima metà della storia principale, 11 abitanti con cui stringere amicizia fino a un livello massimo limitato e la parte iniziale del tempio. Oxalis dichiara di voler completare la trama in meno di sei mesi, con la versione definitiva che sbloccherà tutti gli eventi di amicizia e tutte le storie d’amore, e avverte che il prezzo con ogni probabilità salirà man mano che arriveranno nuovi contenuti.

L’Accesso Anticipato dirà se la ricostruzione conserva il suo senso una volta che il villaggio sarà tornato in piedi. La fattoria di Stardew non finisce mai davvero; un paese che restauri, prima o poi, sì. Il modo in cui Moonfrost gestirà il mattino dopo l’ultimo tetto potrebbe decidere se sarà l’ennesimo erede di Stardew Valley o qualcosa con una forma tutta sua.

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