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Earth Atlantis Abyss, dove la luce è il prezzo di ogni verità negli abissi

Pixel Perfex ed Eccentrix Studios trasformano lo sparatutto dei mostri marini in una discesa roguelike in sette strati
Cassian Vale
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L’oceano di Earth Atlantis non è mai stato uno sfondo, piuttosto una sentenza. Lo sparatutto di Pixel Perfex immaginava un pianeta inghiottito quasi per intero dal mare, dove le macchine si erano evolute in predatori marini e un sottomarino solitario le cacciava tra i relitti, il tutto disegnato con un tratto graffiato da taccuino che ricordava le antiche carte nautiche affollate di mostri. Earth Atlantis Abyss torna in quel mondo sommerso e gli pone una domanda diversa: non quanto lontano si possa viaggiare, ma quanto in profondità si sia disposti a scendere.

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La risposta è scritta nella struttura. Sviluppato da Pixel Perfex con Eccentrix Studios e pubblicato da Rising Tide Publishing, Abyss è un roguelike shoot ’em up diviso in sette strati di discesa, ciascuno più buio del precedente. L’idea che organizza tutto è la luce. Il faro del sottomarino è lo strumento con cui si legge ciò che sta arrivando, e il gioco lo tratta come una risorsa da razionare: ogni passo verso il basso scambia un po’ più di visibilità, e un po’ più di sicurezza, con delle risposte.

The submarine spotlight cuts through darkness beside sunken temple ruins in Earth Atlantis Abyss
Image: Pixel Perfex / Eccentrix Studios / Rising Tide Publishing

Sono risposte personali. Si gioca nei panni di Pypher, capitana diciassettenne che porta il vecchio sottomarino del nonno fino al punto in cui lui è scomparso tre anni prima. Eroe, ribelle, traditore: in superficie ognuno racconta una versione diversa di lui, e la storia riemerge uno strato alla volta, man mano che ci si immerge. È un piccolo motore familiare per un genere che di solito vive di punteggi record.

Ogni strato si chiude con un boss, otto in tutto, affrontati nel registro bullet hell per cui la serie è nota. Tra uno scontro e l’altro il gioco diventa qualcosa di più quieto e cerebrale: un puzzle di incastri. Armi, motori, droni e moduli dello scafo arrivano in forme diverse, e tutti devono stare su un’unica piccola griglia all’interno del mezzo. I pezzi uguali si fondono e salgono di livello; due armi diverse possono essere unite in un ibrido usando una Dwarf Star (stella nana) strappata a un boss sconfitto. Anche calore ed energia vanno tenuti d’occhio, altrimenti i cannoni si inceppano nel mezzo del combattimento. La promessa è che nessuna partita costruisca lo stesso sottomarino.

The grid-based ship-building screen with weapons, engines and drone modules in Earth Atlantis Abyss
Image: Pixel Perfex / Eccentrix Studios / Rising Tide Publishing

È l’incontro di due temperamenti. Pixel Perfex, studio indipendente di Bangkok, porta il franchise e la sua atmosfera, ora resa in una pixel art dettagliata al posto del tratto a schizzo dell’originale. Eccentrix Studios, team più giovane con tre progetti originali in sviluppo, porta i sistemi di costruzione. Nell’annuncio, Justin Paulsen, fondatore di Rising Tide Publishing, presenta il gioco proprio come frutto di questa collaborazione, elogiando meccaniche che definisce «intense, claustrofobiche e profonde» e ammettendo che le sue sessioni di prova finiscono sempre in «un’altra partita, solo per il gusto di farla».

La cooperativa è parte del progetto, sia in locale a schermo condiviso sia online. Earth Atlantis Abyss arriverà su PC tramite Steam, con l’uscita prevista nel primo trimestre del 2027.

Per una serie nata come caccia su una mappa allagata, questa svolta verso l’interno calza a pennello. I mostri sono ancora laggiù. Ciò che Abyss aggiunge è il buio che li separa, e la domanda su quanta luce una nipote sia disposta a spendere per la verità.

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