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Capyverse Odyssey porta la sfida tra capibara e gatti in una guerra co-op con i jetpack

Metazooie Studios manda Capy, un cucciolo di ippopotamo e un bulldog contro una gatta che ha perso la viralità; demo gratuita su Steam
Cassian Vale
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Per quasi due decenni internet ha avuto il suo animale di casa. I gatti, scontrosi, che suonano la tastiera o sdraiati sul portatile, erano la moneta corrente dell’affetto online, la creatura che ha insegnato a una generazione a condividere. Poi è arrivato il capibara: placido, imperturbabile, a bagno in una sorgente termale con un agrume in equilibrio sulla testa, e in qualche modo adorato da tutti. Capyverse Odyssey, il roguelite cooperativo di Metazooie Studios, prende questo silenzioso cambio della guardia e lo trasforma in un vero e proprio rancore cosmico.

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La premessa è tutta la battuta, ed è una buona battuta. Ophelia, una gatta bianca incoronata, regna su un regno alimentato da attenzione e adorazione. Quando i capibara diventano virali, il suo pubblico si disperde, e lei reagisce come farebbe un’influencer in declino se controllasse anche il tessuto della realtà: distorcendo interi mondi in versioni più strane di sé solo per restare rilevante. A opporsi a lei ci sono Capy, un capibara eroe dal cuore buono, e un piccolo gruppo di compagni animali, tutti con un jetpack sulle spalle.

Moody the baby hippo, Capy the capybara and Jim the bulldog with jetpacks at a night carnival in Capyverse Odyssey
Image: Metazooie Studios

È nella squadra che il design comincia a difendersi da solo. Accanto a Capy, il roster della demo include Moody, un cucciolo di ippopotamo che lo studio descrive come costruito come un carro armato e che combatte come tale, una scelta di casting che calza a pennello in un internet che ha già incoronato Moo Deng, e Jim, un bulldog britannico presentato come veloce, aggressivo e solo forse educato a stare in casa. Ogni eroe porta abilità distinte e uno stile di gioco diverso, quindi una squadra fino a quattro giocatori è pensata per essere composta e non semplicemente messa insieme.

Dal punto di vista meccanico, l’idea è il moto perpetuo. I jetpack non sono decorazione: il gioco è costruito per restare in volo e attaccare da qualsiasi angolo lo scontro consenta, e l’annuncio avverte che indugiare troppo attira la punizione, tra le altre cose, di una valigia aggressiva. Le run sono catene di mappe a obiettivi, dalla difesa di zona alle arene a eliminazione fino agli scontri con i mini-boss, e ogni mappa completata alimenta la build con potenziamenti e accessori cumulabili finché un equipaggiamento modesto diventa quello che lo studio chiama allegramente caos totale. È il patto del roguelite riscritto come un feed che continua a salire di intensità per tenere la tua attenzione, che è esattamente il peccato di Ophelia.

A giant grinning clown boss attacks the capybara squad in a nightmare carnival in Capyverse Odyssey
Image: Metazooie Studios

I mondi seguono la stessa logica. C’è un casinò sovradimensionato dove le carte da gioco diventano ostili e i bancomat rispondono ai colpi, un carnevale da incubo governato da un clown gigante che scaglia autoscontri, slot machine infestate e clown assassini, lande corrotte e bagagli che esplodono. Il tono è surrealismo da cartone animato, più vicino a un delirio febbrile costruito con l’iconografia stessa di internet che a qualsiasi modello di genere.

Capyverse Odyssey arriva su PC tramite Steam, dove è disponibile fin da ora una demo gratuita in vista di un’uscita completa che Metazooie Studios colloca nel quarto trimestre del 2026. Il gioco supporta il gioco in solitaria e il co-op online completo da uno a quattro giocatori, e l’annuncio per ora non menziona altre piattaforme.

Per un gioco su una gatta che non sopporta di perdere i riflettori, la sua idea più affilata forse è la sua onestà: la posta in gioco è l’attenzione, né più né meno, e chiede a quattro amici di volarle dritti incontro.

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