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Crimson Desert: il DLC Charting the Unknown approvato in Arabia Saudita, mentre gli Emirati attendono ancora

Adrian Kessler
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La prima espansione a pagamento di Crimson Desert, Charting the Unknown, ha ottenuto il via libera alla vendita in Arabia Saudita. Il percorso seguito per arrivare fin lì racconta più di quanto possa fare qualsiasi clamore da settimana di lancio su come i giochi raggiungono i giocatori. Gran parte della copertura giornalistica ha definito un divieto la restrizione imposta nel Golfo. Pearl Abyss, però, non ha mai usato questa parola.

Prima e dopo, lo studio ha parlato di un passaggio obbligato: una verifica dei contenuti e della classificazione per età che un singolo contenuto aggiuntivo doveva superare, paese per paese, anche nei mercati in cui il gioco base a cui si collega era già in vendita. In Arabia Saudita il passaggio si è ora aperto. Nel resto del Golfo, non è arrivata alcuna novità ufficiale.

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Una verifica della classificazione, non una sentenza

A settembre, Pearl Abyss aveva comunicato ai giocatori che, «a seguito di una verifica dei requisiti relativi ai contenuti e alla classificazione per età», l’espansione «non sarà disponibile in alcuni mercati/regioni» e che i preordini sarebbero stati chiusi in quelle aree. Lo studio non ha mai pubblicato l’elenco dei mercati interessati. Stampa e giocatori hanno colmato i vuoti: prima gli Emirati Arabi Uniti, secondo quanto riportato da testate come tbreak e iXBT, poi Arabia Saudita e Kuwait, stando a GamingBible.

Il nuovo avviso sul sito ufficiale di Crimson Desert, pubblicato il 30 ottobre, afferma che il DLC ha ricevuto l’approvazione ufficiale «a seguito della nostra recente richiesta e della rapida autorizzazione da parte di GMEDIA», l’autorità saudita per i media, e che sono in corso i preparativi per metterlo in vendita sulle piattaforme digitali del Regno. La formulazione descrive una richiesta e una verifica, un processo scandito da vari passaggi, non una porta chiusa per sempre.

Il meccanismo è importante perché un DLC è un prodotto a sé. tbreak ha osservato che il gioco base, con la sua violenza, il gioco d’azzardo e le trame più cupe, è rimasto in vendita per tutto il tempo negli Emirati Arabi Uniti e in Arabia Saudita. Il contenuto aggiuntivo, venduto separatamente, doveva ottenere il via libera in base ai propri criteri.

Perché si è parlato di relazioni sentimentali

Pearl Abyss non ha specificato quali contenuti abbiano innescato la verifica. L’ipotesi che si è diffusa riguarda le relazioni sentimentali. L’espansione promette «legami più profondi» con i personaggi, nel trailer Kliff si inginocchia porgendo dei fiori e Push Square include tra le sue caratteristiche la possibilità di corteggiare alcuni personaggi e sposarsi. GamingBible si è spinta oltre, ipotizzando che una possibile causa fossero le relazioni tra persone dello stesso sesso.

Nulla di tutto questo è stato dichiarato dallo studio o da un’autorità di regolamentazione, e tbreak ha avuto cura di definirlo una speculazione. L’autorizzazione saudita non dimostra che l’ipotesi sia falsa. Mostra però quanto rapidamente una congettura, ripetuta in un numero sufficiente di titoli, finisca per sembrare la spiegazione.

Chi ha pagato il prezzo

Il passaggio obbligato ha avuto un costo, e a sostenerlo sono stati gli acquirenti del Golfo. I preordini nei mercati interessati sono stati chiusi; su alcune piattaforme i rimborsi sono stati elaborati automaticamente, mentre su altre è stato necessario seguire la procedura standard di richiesta prevista da ciascun negozio. tbreak ha riferito le testimonianze di giocatori mediorientali secondo cui l’assistenza di PlayStation avrebbe rifiutato i rimborsi per i preordini che non potevano più essere evasi, precisando però che quelle testimonianze non dimostrano l’esistenza di una politica generale.

Non c’è neppure una soluzione alternativa semplice. L’espansione va acquistata sulla stessa piattaforma del gioco base, osserva GamingBible, quindi l’accesso del giocatore dipende dal negozio digitale e dall’account su cui è già disponibile Crimson Desert.

Il lancio nel resto del mondo

Nei mercati in cui ha ottenuto l’autorizzazione, Charting the Unknown è stato pubblicato alle 22:00 UTC del 29 ottobre, due settimane dopo la data inizialmente prevista del 15 ottobre, su PS5, Xbox Series X/S, PC e, secondo Pearl Abyss, sul Mac App Store. Costa 24,99 dollari o 19,99 sterline e non è incluso nell’aggiornamento Enhanced gratuito. Aggiunge una nave, la possibilità di navigare in mare aperto, immersioni e opzioni abitative ampliate. Le sue tre nuove missioni sono contenuti post-partita, quindi per accedervi bisogna prima completare la campagna principale.

Pearl Abyss ha accompagnato l’uscita con una prova di cinque ore del gioco base Crimson Desert Enhanced, disponibile per gli abbonati a PlayStation Plus Premium e Deluxe e per tutti i giocatori Xbox. I progressi vengono mantenuti se si acquista il gioco; l’espansione non è inclusa nella prova. Un titolo di GamingBible aveva presentato il gioco come free-to-play. Si tratta invece di una prova a tempo, che al termine rimanda alla schermata di acquisto. Il gioco base, uscito il 19 marzo, ha superato i due milioni di copie vendute nel primo giorno e i sei milioni in meno di tre mesi, secondo i dati annunciati da Pearl Abyss.

Pearl Abyss ha concluso l’avviso sull’Arabia Saudita invitando i giocatori a restare in attesa di informazioni sulla disponibilità per la piattaforma che preferiscono. I giocatori negli Emirati Arabi Uniti e in Kuwait non hanno ricevuto nemmeno questa frase.

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Crimson Desert: DLC approvato in Arabia Saudita, mentre gli Emirati aspettano ancora

Adrian Kessler
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La prima espansione a pagamento di Crimson Desert, Charting the Unknown, ha ottenuto il via libera alla vendita in Arabia Saudita. Il percorso seguito fin qui racconta più di quanto faccia il clamore della settimana di lancio su come i giochi arrivino ai giocatori. Gran parte della copertura ha parlato di un divieto nel Golfo. Pearl Abyss non ha mai usato quella parola.

Prima e dopo, lo studio ha descritto invece un passaggio obbligato: una verifica dei contenuti e della classificazione per età che un contenuto aggiuntivo doveva superare paese per paese, anche laddove il gioco base a cui si collega era già in vendita. In Arabia Saudita il via libera è arrivato. Nel resto del Golfo, a livello ufficiale, non è cambiato nulla.

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Una verifica della classificazione, non una sentenza

A settembre, Pearl Abyss aveva comunicato ai giocatori che, «a seguito di una revisione dei requisiti relativi ai contenuti e alla classificazione per età», l’espansione «non sarà disponibile in alcuni mercati/regioni» e che lì i preordini sarebbero stati chiusi. Non ha mai pubblicato l’elenco dei mercati interessati. Stampa e giocatori hanno colmato i vuoti: prima gli Emirati Arabi Uniti, secondo quanto riportato da testate come tbreak e iXBT, poi Arabia Saudita e Kuwait, stando a GamingBible.

Il nuovo avviso sul sito ufficiale di Crimson Desert, pubblicato il 30 ottobre, afferma che il DLC ha ricevuto l’approvazione ufficiale «in seguito alla nostra recente presentazione e al rapido via libera di GMEDIA», l’autorità saudita per i media, e che sono in corso i preparativi per la vendita sulle piattaforme digitali del Regno. La formulazione descrive una procedura di presentazione e revisione, articolata in più fasi, non una porta chiusa per sempre.

Il meccanismo è importante perché un DLC è un prodotto a sé. tbreak ha osservato che il gioco base, con la sua violenza, il gioco d’azzardo e le trame più cupe, è rimasto in vendita per tutto il tempo negli Emirati Arabi Uniti e in Arabia Saudita. L’espansione, venduta separatamente, doveva ottenere l’approvazione secondo criteri propri.

Perché le relazioni romantiche sono diventate la spiegazione

Pearl Abyss non ha detto quali contenuti abbiano fatto scattare la revisione. L’ipotesi che si è diffusa riguarda le relazioni romantiche. L’espansione promette «legami più profondi» con i personaggi, nel trailer Kliff si inginocchia porgendo dei fiori e Push Square annovera tra le novità la possibilità di intrecciare una relazione con alcuni personaggi e sposarsi. GamingBible si è spinta oltre, indicando le relazioni tra persone dello stesso sesso come possibile causa.

Niente di tutto questo è stato affermato dallo studio o da un’autorità di regolamentazione, e tbreak ha avuto cura di definirlo una speculazione. L’approvazione saudita non dimostra che l’ipotesi sia sbagliata. Mostra però quanto in fretta una supposizione, ripetuta in un numero sufficiente di titoli, finisca per sembrare la spiegazione.

Chi ha pagato il prezzo

Il passaggio obbligato ha avuto un costo, sostenuto dagli acquirenti del Golfo. I preordini nei mercati interessati sono stati chiusi: su alcune piattaforme i rimborsi sono stati elaborati automaticamente, mentre su altre è stato necessario seguire la normale procedura di richiesta del negozio. tbreak ha riportato le testimonianze di giocatori mediorientali secondo cui l’assistenza di PlayStation aveva rifiutato i rimborsi per preordini che non potevano più essere evasi, precisando però che quei racconti non dimostrano l’esistenza di una regola generale.

Non c’è nemmeno una soluzione alternativa semplice. Come osserva GamingBible, l’espansione va acquistata sulla stessa piattaforma del gioco base: l’accesso del giocatore dipende quindi dal negozio digitale e dall’account su cui è già presente Crimson Desert.

Che cosa è uscito nel resto del mondo

Nei mercati in cui ha ottenuto l’approvazione, Charting the Unknown è arrivato il 29 ottobre alle 22:00 UTC, due settimane dopo la data inizialmente prevista del 15 ottobre, su PS5, Xbox Series X/S, PC e, secondo Pearl Abyss, sul Mac App Store. Costa 24,99 dollari o 19,99 sterline e non è compreso nell’aggiornamento Enhanced gratuito. Aggiunge una nave, la possibilità di navigare in mare aperto e immergersi, oltre a opzioni abitative ampliate; le tre nuove missioni sono contenuti post-partita, quindi per affrontarle bisogna prima completare la campagna principale.

Pearl Abyss ha accompagnato l’uscita con una prova di cinque ore della versione base Enhanced di Crimson Desert, riservata agli abbonati a PlayStation Plus Premium e Deluxe e disponibile per tutti i giocatori Xbox. I progressi vengono mantenuti acquistando il gioco; l’espansione non è inclusa nella prova. Un titolo di GamingBible ha presentato il gioco come free-to-play. Si tratta invece di un accesso temporaneo, con l’acquisto alla fine. Secondo i dati annunciati da Pearl Abyss, il gioco base, uscito il 19 marzo, ha superato i due milioni di copie vendute nel primo giorno e i sei milioni in meno di tre mesi.

Pearl Abyss ha concluso l’avviso sull’Arabia Saudita invitando i giocatori a seguire gli aggiornamenti sulla disponibilità per la piattaforma che preferiscono. I giocatori negli Emirati Arabi Uniti e in Kuwait non hanno ricevuto nemmeno questa frase.

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