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HomeView di Apple riconosce sei volti in casa ma non arriverà in Italia

Adrian Kessler
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Apple ha realizzato lo schermo da cucina che Amazon e Google vendono da anni, aggiungendovi una funzione che nessuna delle due concorrenti mette in primo piano. HomeView riconosce chi gli si avvicina e adatta ciò che mostra. È in grado di identificare dal volto fino a sei persone della stessa famiglia: ognuna vede i propri messaggi, il calendario e i promemoria, mentre chi arriva dopo trova i suoi. Chi vive nell’Unione Europea e vorrebbe acquistarlo, però, resterà a bocca asciutta: Apple non lo venderà lì.

Il motivo è Siri AI, l’assistente rinnovato che gestisce il dispositivo. Apple dichiara che HomeView «non è disponibile per la vendita nell’Unione Europea, perché Siri AI al momento non è disponibile su iOS nell’UE» e che sta «collaborando in modo costruttivo con l’UE nel tentativo di trovare una soluzione». Per ora l’assistente parla soltanto inglese, quindi il dispositivo arriverà solo nei mercati anglofoni: Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Australia, Nuova Zelanda, India, Singapore e Sudafrica. Non è previsto neppure in Giappone, Corea, Brasile, Messico, Turchia o Norvegia.

HomeView è uno schermo da sette pollici montato su una base arrotondata con altoparlante, collegato a una cerniera d’acciaio che permette di inclinare il display; sarà disponibile sia da tavolo sia da parete. Gestisce calendari, messaggi, foto, chiamate FaceTime e musica senza che nessuno debba prendere in mano l’iPhone, e funge da pannello di controllo per la casa. Può trasmettere contemporaneamente fino a nove telecamere, regolare il termostato, accendere le luci e chiudere a chiave la porta d’ingresso; rileva inoltre gli allarmi di fumo e monossido di carbonio e invia una notifica al telefono quando scattano. Greg Joswiak, vicepresidente senior del marketing mondiale di Apple, ha detto che il dispositivo «è progettato per essere condiviso da tutti in casa, pur risultando del tutto personale per ciascun utente».

Attorno al dispositivo, Apple propone qualcosa che non aveva mai venduto prima: Apple Home Collection, una linea di serrature, telecamere, termostati e sensori progettati con LG Electronics e Schneider Electric. Il prodotto destinato a cambiare le abitudini quotidiane è Smart Deadbolt Lock di LG, al prezzo di 349,95 dollari. La serratura usa la tecnologia radio a banda ultralarga per rilevare un iPhone o un Apple Watch con una chiave di casa e aprire la porta quando il proprietario si avvicina, senza bisogno di toccare nulla né inserire un codice. La gamma comprende anche un videocitofono da 249,95 dollari con due telecamere, telecamere per interni, esterni e con faretto, con prezzi da 199,95 a 399,95 dollari, e due termostati smart, uno di LG e uno di Schneider, entrambi a 199,95 dollari. Apple entra così in concorrenza diretta con Ring ed Echo Show di Amazon e con Nest di Google, che da anni presidiano la porta di casa e il piano della cucina.

La carta che Apple gioca contro questi concorrenti riguarda chi può accedere ai dati e quanto si paga ogni mese. I dati dell’app Casa sono protetti dalla crittografia end-to-end e, secondo Apple, né l’azienda né LG né Schneider possono leggerli. HomeView elabora i dati di telecamere e microfono in una sezione isolata del chip. Le registrazioni video vengono salvate nello spazio iCloud+ per cui molti possessori di iPhone pagano già, con una cronologia degli eventi di dieci giorni, anziché richiedere un abbonamento separato per le telecamere. Le funzioni essenziali della serratura continuano a funzionare anche senza connessione a Internet e gli accessori supportano lo standard Matter, quindi non sono vincolati al solo ecosistema Apple.

Non mancano, però, i limiti. iCloud+ resta un servizio in abbonamento e i diversi piani determinano quante telecamere si possono usare: quello da 50 GB ne copre una, per arrivare a cinque serve il piano da 200 GB, mentre per più di cinque occorre quello da 2 TB. Per lo sblocco senza contatto serve un iPhone o un Apple Watch con tecnologia a banda ultralarga. Apple Home Collection è disponibile in ancora meno mercati di HomeView: telecamere e videocitofono arriveranno negli Stati Uniti, in Canada e nel Regno Unito, mentre serratura, termostati e sensori resteranno limitati a Stati Uniti e Canada. Anche il bilancio di Apple nel settore della casa è altalenante. L’HomePod originale non è mai riuscito a raggiungere i diffusori di Amazon e Google; secondo Bloomberg, i problemi di Siri AI hanno frenato questi prodotti e HomeView viene lanciato con Siri AI ancora contrassegnato come beta.

Apple ha aggiornato anche i due dispositivi che già fungono da hub domestici. Il nuovo HomePod mini costa 149 dollari, 50 in più rispetto al modello originale, monta un chip S10 più veloce e rileva anche gli allarmi antincendio. La nuova Apple TV 4K integra tre microfoni a lunga portata, così Siri può sentirvi anche senza telecomando; il telecomando, a sua volta, ora ha un altoparlante, per poterlo ritrovare quando finisce tra i cuscini del divano.

Negli Stati Uniti HomeView costa 299 dollari, nel Regno Unito 299 sterline, in Canada 429 dollari canadesi, in Australia 449 dollari australiani e in India 39.900 rupie. I preordini sono iniziati il 13 ottobre. HomePod mini arriverà per primo, il 30 ottobre; HomeView e Apple TV 4K seguiranno il 13 novembre. La maggior parte dei prodotti Apple Home Collection sarà disponibile a dicembre, mentre alcuni accessori slitteranno ai primi mesi del 2027. ADT offrirà un servizio di installazione professionale a pagamento nei negozi Apple statunitensi.

Finché Apple e Bruxelles non troveranno un accordo sulla questione Siri, il dispositivo più personale mai realizzato da Apple per la casa riconoscerà sei volti a Toronto e Sydney, ma nessuno a Parigi o Madrid.

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