IA

In Cina Apple Intelligence usa Qwen di Alibaba al posto di ChatGPT

Adrian Kessler
Aggiungici su Google

I possessori di iPhone nella Cina continentale stanno per ricevere Apple Intelligence, ma il chatbot esterno su cui si appoggia non sarà ChatGPT. Secondo la redazione cinese di Apple, la prima serie di funzioni basate sull’IA — dalla traduzione in tempo reale alla pulizia delle foto, fino ai riepiloghi delle email — arriverà sugli iPhone compatibili. Siri, Strumenti di scrittura e Intelligenza visiva affideranno alcune richieste a Qwen, il modello di Alibaba. La Siri basata sull’IA, rinnovata e già in distribuzione negli altri mercati, non farà parte del pacchetto.

Con questa mossa Apple colma la lacuna più evidente nel suo lancio dell’IA. Gli iPhone venduti in Cina sono arrivati sul mercato senza Apple Intelligence fin dalla comparsa delle funzioni negli altri Paesi, mentre i telefoni Huawei e Xiaomi disponevano già di assistenti propri. Per chi acquista un iPhone a Shanghai o Shenzhen, significa poter finalmente fare con lo stesso dispositivo gran parte di ciò che è possibile a Londra o Madrid, con un’azienda cinese di IA al posto di quella americana usata all’estero.

L’elenco delle funzioni è lungo. La traduzione in tempo reale è disponibile in Messaggi, FaceTime e nell’app Telefono, oltre che nelle conversazioni di persona tramite AirPods 4 con cancellazione attiva del rumore oppure AirPods Pro 2 e modelli successivi. Gli Strumenti di scrittura riscrivono, correggono e riassumono i testi. Intelligenza visiva riconosce oggetti e luoghi attraverso la fotocamera dell’iPhone. Foto introduce Clean Up, per eliminare gli elementi di disturbo, la ricerca in linguaggio naturale e i filmati Ricordi creati a partire da una descrizione digitata. Mail aggiunge Messaggi prioritari, riepiloghi delle email e Risposta smart; sulla schermata di blocco arrivano i riepiloghi delle notifiche, le notifiche prioritarie e la modalità Full immersion Riduci interruzioni. Note e l’app Telefono possono riassumere registrazioni audio e trascrizioni delle chiamate, mentre Genmoji trasforma una descrizione scritta in un’emoji personalizzata.

È Qwen a distinguere la versione cinese da quella disponibile nel resto del mondo. Siri può inoltrare determinate richieste al modello di Alibaba per sfruttarne le conoscenze più ampie; gli utenti possono chiedere a Qwen informazioni su foto e documenti, compresi PDF e presentazioni, e l’opzione Componi, all’interno degli Strumenti di scrittura, permette di generare da zero un testo originale. Per accedere è necessario effettuare l’accesso con un account Qwen oppure con Accedi con Apple. The Verge ha osservato che la configurazione ricalca l’integrazione di ChatGPT introdotta da Apple negli altri mercati nel 2024. Tutto il resto si basa su modelli generativi sviluppati internamente da Apple; Reuters ha riferito ad agosto che l’azienda aveva addestrato un modello appositamente per la Cina.

Anche le esclusioni sono ben definite. La Siri basata sull’IA e le altre funzioni di nuova generazione di Apple Intelligence annunciate alla WWDC 2026 non saranno incluse; secondo MacRumors, mancherà anche Image Playground. Il lancio riguarda solo iPhone: iPad, Mac e gli altri dispositivi dovranno attendere le necessarie autorizzazioni, e Apple non ha indicato tempistiche. I telefoni compatibili sono iPhone 15 Pro e Pro Max, iPhone 16 e modelli successivi, iPhone Air e iPhone Duo: chi possiede un iPhone 15 standard resterà quindi escluso. Sia il dispositivo sia Siri dovranno essere impostati in inglese o in cinese semplificato. L’annuncio di Apple non chiarisce inoltre quali dati Alibaba conservi tra quelli contenuti nelle richieste inoltrate da Siri a Qwen, un aspetto che Apple aveva illustrato dettagliatamente quando aveva integrato ChatGPT in Siri.

Per arrivare a questo punto sono serviti più di due anni. Apple aveva presentato Apple Intelligence nell’estate del 2024, ma il lancio in Cina è slittato durante i vari cicli di colloqui con le autorità di regolamentazione. A metà luglio Reuters aveva riferito che le funzioni avevano superato un importante ostacolo normativo; un paio di settimane fa Bloomberg aveva scritto che Apple puntava a lanciarle a dicembre con iOS 27.3, senza la Siri basata sull’IA. Ed è proprio quanto Apple ha ora confermato.

I test inizieranno il 4 novembre, ora di Pechino, con la prossima beta per sviluppatori di iOS. Secondo le previsioni di MacRumors, a causa del fuso orario la versione arriverà agli sviluppatori statunitensi il 3 novembre. 9to5Mac ha fatto notare che Apple annuncia di rado in anticipo la data di una beta. Le funzioni saranno poi disponibili al pubblico con il rilascio completo di iOS 27.3, previsto a dicembre, senza che Apple abbia comunicato il giorno preciso. Al di fuori della Cina continentale non cambia nulla: Apple Intelligence e l’opzione ChatGPT restano come sono, mentre Apple afferma che il cinese tradizionale, usato a Taiwan e Hong Kong, sarà una delle altre quattro lingue supportate dalla Siri basata sull’IA entro la fine dell’anno.

Così l’iPhone arriva all’ultimo grande mercato ancora da conquistare con una versione ridotta dell’IA di Apple. Gli acquirenti cinesi avranno riepiloghi, traduzioni e una Siri che inoltra le domande più complesse ad Alibaba; la nuova Siri, fulcro di iOS quest’anno, è invece l’unico elemento che Apple non ha portato con sé.

Tag: , , , , , ,

Aggiungici su Google

Discussione

Ci sono 0 commenti.