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Stelio Savante, il detective di Ugly Betty che ora guida i suoi film da protagonista

Penelope H. Fritz
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Stelio Savante
Stelio Savante
Photo via The Movie Database (TMDB)
Nascita24 aprile 1970
Cape Town, South Africa
ProfessioneAttore
Noto perA Beautiful Mind, Safe House – Nessuno è al sicuro, Nefarious

In Bloodhound, il thriller misterioso girato da E.B. Hughes ad Atlantic City e nei suoi dintorni, Stelio Savante interpreta un ex detective di una grande città, relegato in un tranquillo centro di provincia, il cui caso di omicidio comincia a minare la sua stessa sanità mentale. È un ruolo da protagonista, e per Savante è ancora una notizia. Ha trascorso gran parte della sua carriera ai margini delle storie altrui: tecnico di laboratorio in un film vincitore del premio per il miglior film, oppure investigatore privato che gravita attorno alle star di una serie televisiva drammatica.

La domanda che la sua carriera pone oggi è che cosa possa fare un caratterista quando capisce che gli studios continueranno ad assumerlo per ruoli di contorno. La risposta di Savante è stata costruirsi da sé uno spazio al centro. Produce e coproduce esecutivamente i film in cui recita, e nel cinema indipendente e a vocazione religiosa ha trovato un circuito disposto a metterlo al centro dello schermo.

È nato a Città del Capo il 24 aprile 1970, da una famiglia di origini greche, italiane, britanniche, ashkenazite e anatoliche, ed è cresciuto parlando afrikaans e greco. Dopo aver frequentato la Camps Bay High School, ha lasciato il Sudafrica per gli Stati Uniti grazie a una borsa di studio internazionale per il tennis assegnatagli dalla University of West Alabama. A New York la recitazione ha preso il sopravvento: Savante ha trascorso anni sul palcoscenico, anche da protagonista nella prima newyorkese di Arabian Night di Roland Schimmelpfennig, mentre in televisione arrivavano soltanto piccoli ruoli.

A metà degli anni Novanta è apparso nei panni di Antonio in Late Night with Conan O’Brien, per poi interpretare Gaetano Giarizzio in un singolo episodio de The Sopranos. Nel 2001 Ron Howard lo ha scelto per il ruolo di un tecnico di laboratorio in A Beautiful Mind, accanto a Russell Crowe. Sono seguiti alcuni ruoli in prima serata, tra cui un episodio di Law & Order: Special Victims Unit diretto da Juan José Campanella; nel 2006 Ivan Reitman gli ha affidato la parte di Leo in My Super Ex-Girlfriend, con Uma Thurman e Luke Wilson.

Il credito che ancora oggi apre ogni comunicato stampa è arrivato nel 2007. In Ugly Betty ha interpretato Steve, l’investigatore privato al servizio di Bradford Meade, per otto episodi della prima stagione. Quando il cast della serie è stato candidato dallo Screen Actors Guild al premio per il miglior cast di una serie comica, il suo nome era uno dei dodici nell’elenco. L’anno seguente è stato “Bull” Brittles in Starship Troopers 3: Marauder, il terzo capitolo della saga uscito direttamente in home video.

Il lavoro più interessante del decennio successivo è arrivato lontano da Los Angeles. In A Million Colours di Peter Bishai, distribuito in alcuni mercati con il titolo Colors of Heaven, ha interpretato il maggiore Shawn Dixon; il film ha poi vinto due South African Film and Television Awards. Rudolf Buitendach lo ha voluto accanto a Isaach de Bankolé in Where the Road Runs Out, il primo lungometraggio girato in Guinea Equatoriale, premiato come miglior film narrativo al San Diego Film Festival del 2014. Un anno dopo Peter Greenaway lo ha portato in concorso alla Berlinale con Eisenstein in Guanajuato, nel ruolo di Hunter S. Kimbrough, il cognato di Upton Sinclair mandato in Messico a sorvegliare il budget del regista sovietico. In televisione via cavo è stato Joe Masseria in The Making of the Mob: New York di AMC e David Sarnoff in American Genius per National Geographic; gli appassionati di videogiochi riconoscono la sua voce in quella di Ajax in Call of Duty: Black Ops 4.

Il modo in cui viene raccontata questa carriera merita un esame attento, perché a raccontarla è soprattutto Savante stesso. I suoi materiali promozionali mettono in primo piano la candidatura agli «SAG» e l’affermazione di essere stato il primo attore sudafricano nato nel Paese a ricevere questo riconoscimento. La candidatura è reale, ma riguardava un cast di dodici interpreti, era arrivata per un ruolo ricorrente e la definizione di «primo» circola nei suoi stessi materiali stampa, non in quelli della Guild. Dal dicembre 2025, la voce inglese di Wikipedia dedicata a Savante presenta un avviso dei redattori secondo cui il testo ha un tono promozionale; nel 2021, inoltre, l’attore aveva criticato pubblicamente l’enciclopedia per il modo in cui descriveva le sue origini. Anche la formula «accanto a», che accompagna ogni nuovo titolo, rischia di appiattire la differenza tra una parte parlata al fianco di una star e un ruolo che regge un film. Nulla di tutto questo sminuisce il suo lavoro. Mostra piuttosto un attore che ha capito come nessuno scriva i comunicati stampa per i caratteristi, e ha deciso di scriverli da sé.

Il circuito che gli ha dato spazio è stato in larga misura quello del cinema a vocazione religiosa. Savante, che in alcune interviste a Movieguide ha parlato della propria fede cristiana, nel 2019 ha interpretato Mosè mentre forgia il serpente di bronzo all’inizio di Invitations, settimo episodio della prima stagione di The Chosen. È stato il sindaco in Running for Grace di David L. Cunningham, con Matt Dillon, e Pierre Barthes nel thriller Infidel di Cyrus Nowrasteh, con Jim Caviezel. Nel gennaio 2025 è apparso in Between Borders di Mark Freiburger, accanto a Elizabeth Tabish ed Elizabeth Mitchell: un dramma sull’immigrazione poi arrivato in streaming su Angel Studios.

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Gli ultimi dodici mesi sono stati i più intensi della sua carriera. Nowrasteh lo ha richiamato per Sarah’s Oil, uscito per Amazon MGM Studios nel novembre 2025, in cui interpreta Earl accanto a Zachary Levi. Il film racconta la vera storia di Sarah Rector, una ragazza afroamericana dell’Oklahoma diventata ricca grazie al petrolio presente sotto la sua terra. Poche settimane dopo, Samuel Goldwyn Films ha distribuito Hazel’s Heart, il survival drama di Daniel Bielinski su tre bambini dispersi in una tormenta in North Dakota nel 1920: Savante è protagonista nel ruolo di William Miner, il padre che guida le ricerche, e figura anche tra i produttori esecutivi. È stato inoltre uno dei produttori del thriller ambientato in West Virginia Down River e ha terminato le riprese di Green River Killer, il thriller di Johnny J. Tabor con David Arquette e Nick Stahl. Quest’estate ha raggiunto Corin Nemec e Samaire Armstrong nel road horror texano di Kristian McKay Kill Trip.

Lontano dal set, Savante si trovava a New York l’11 settembre 2001 e in seguito è tornato su quella giornata anche in veste di produttore. Per il decimo anniversario ha prodotto e interpretato letture sceniche a scopo benefico di 110 Stories allo Skirball Center della New York University, insieme a Samuel L. Jackson, Katie Holmes, Melissa Leo e Cynthia Nixon. Dopo la diagnosi di celiachia nel 2010 e quella di tiroidite di Hashimoto nel 2013, è diventato un convinto sostenitore dei diritti delle persone celiache. Vive a Los Angeles con la moglie e la figlia.

Bloodhound è stato presentato in anteprima mondiale il 9 ottobre 2026 al SOHO International Film Festival di New York, al Regal Union Square; non sono ancora stati annunciati né un distributore né una data di uscita. Savante è inoltre legato a Poachers Moon, un crime drama britannico-sudafricano girato a Kimberley, che lo riporta nel Paese lasciato grazie a una borsa di studio per il tennis. L’eventuale vendita dei diritti di Bloodhound dirà molto su quanto lontano possa arrivare un protagonista che si è costruito da sé, oltre il circuito che gli ha dato spazio.

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