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Matt Stone, il co-creatore di South Park che non rinuncia alla scadenza settimanale

Penelope H. Fritz
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Matt Stone
Matt Stone
Photo: Gage Skidmore / CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
Nascita26 maggio 1971
Houston, Texas, Stati Uniti
ProfessioneAnimatore, sceneggiatore e produttore
Noto perSouth Park: Il film – Più grosso, più lungo & tutto intero, Bowling a Columbine, Team America: World Police
PremiEmmy · Premio Peabody · 2 Tony · Grammy · Hall of Fame della Television Academy

Quando si chiede di immaginare chi c’è dietro South Park, di solito il primo nome che viene in mente è Trey Parker: il regista, il cantante, la voce di Cartman. Matt Stone è l’altra metà del duo. In sala di doppiaggio dà voce a Kyle, Kenny e Butters, produce tutto ciò che i due hanno realizzato ed è molto meno riconoscibile. La distinzione, però, è fin troppo netta. Stone avrebbe potuto lasciarsi alle spalle le scadenze impossibili già da decenni. Invece continua a scegliere un lavoro in cui un intero episodio televisivo viene scritto, animato e consegnato in circa sei giorni, e continua ad aggiungere progetti sempre più rischiosi.

È cresciuto a Littleton, un sobborgo di Denver, dopo essere nato a Houston, in Texas, da Sheila Lois Belasco e Gerald Whitney Stone Jr., economista. I loro nomi sarebbero poi stati attribuiti ai genitori di Kyle, Gerald e Sheila Broflovski. Da adolescente suonava la batteria e adorava i Rush e i Police. Suo padre, preoccupato che il figlio diventasse «un musicista e un barbone», lo spinse a orientarsi verso qualcosa di più concreto. All’Università del Colorado a Boulder il compromesso fu una doppia laurea in matematica e cinema: fu proprio ai corsi di cinema che conobbe Parker.

Stone, nato il 26 maggio 1971, si laureò nel 1993, lo stesso anno in cui il film realizzato dai due da studenti debuttò a Boulder la notte di Halloween. Con un cameo del loro insegnante, il filmmaker sperimentale Stan Brakhage, Alferd Packer: The Musical era un western cantato che raccontava di un cercatore d’oro del Colorado condannato per aver mangiato i suoi compagni di viaggio; Stone faceva parte del cast. Nel 1996 Troma acquistò il film, lo ribattezzò Cannibal! The Musical e lo trasformò in un cult.

A Los Angeles, ha raccontato Stone, per circa un anno dormì su una pila di panni sporchi perché non poteva permettersi un materasso. La svolta arrivò grazie a un favore. Nel 1995 il dirigente Brian Graden li pagò per realizzare un video d’auguri natalizi e The Spirit of Christmas finì per essere copiato e digitalizzato, diventando uno dei primi video virali. Comedy Central ordinò una serie. South Park debuttò nell’agosto 1997 e trasformò quasi da un giorno all’altro un piccolo canale via cavo in una potenza. Kyle Broflovski, la coscienza morale della serie, è vagamente ispirato a Stone, che dà voce anche alle battute ovattate di Kenny e a Butters.

I primi anni al cinema furono segnati da una serie di scontri con la commissione di classificazione. Orgazmo, con Stone nel cast, ricevette il divieto NC-17 e nel 1997 fu un insuccesso. L’anno dopo Stone recitò al fianco di Parker in BASEketball di David Zucker. Nel 1999 South Park: Il film – Più grosso, più lungo & tutto intero ottenne il visto R appena due settimane prima dell’uscita, per poi incassare 83 milioni di dollari; la sua canzone «Blame Canada», scritta da Parker e Marc Shaiman, fu candidata all’Oscar. La sitcom That’s My Bush! durò una sola stagione, nel 2001, con un costo di circa un milione di dollari a episodio. Team America: World Police, parodia d’azione con marionette del 2004, funzionò sullo schermo e quasi distrusse i suoi creatori. Stone la definì «il periodo peggiore della mia vita: non voglio più vedere una marionetta».

Il salto più grande arrivò a Broadway. Insieme a Robert Lopez, autore delle canzoni di Avenue Q, Parker e Stone trascorsero anni a lavorare a The Book of Mormon, che debuttò all’Eugene O’Neill Theatre nel marzo 2011. Vinse nove Tony Award, tra cui quello per il miglior musical, e Stone condivide i premi per il libretto e la partitura, oltre a un Grammy per l’album del cast. Ha descritto lo spettacolo come «una lettera d’amore alla religione scritta da un ateo».

Dietro le battute c’è una capacità imprenditoriale fuori dal comune. Nel 2007 i due e il loro avvocato, Kevin Morris, negoziarono con Comedy Central una joint venture al 50% su tutti i ricavi di South Park al di fuori della televisione. Nel 2021 firmarono un accordo da 900 milioni di dollari con quella che allora era ViacomCBS; nel luglio 2025 un’intesa quinquennale portò l’intera serie su Paramount+, con un valore riportato di 1,5 miliardi di dollari. Il loro studio di intelligenza artificiale, Deep Voodoo, nacque da Sassy Justice, una serie web del 2020 realizzata con deepfake insieme a Peter Serafinowicz, e creò i volti cangianti nel video di Kendrick Lamar per «The Heart Part 5».

Casa Bonita è il caso in cui questo bilancio appare meno impeccabile. Nel 2021 Parker e Stone pagarono 3,1 milioni di dollari per il ristorante di Lakewood, in bancarotta, che amavano da bambini e che in seguito avevano inserito in un episodio. Spesero poi circa 40 milioni di dollari per ristrutturarlo e, all’apertura in anteprima del maggio 2023, abolirono le mance in favore di una tariffa fissa di 30 dollari l’ora. Una scelta generosa secondo gli standard del Colorado, ma non bastò a risolvere la situazione. I performer si sindacalizzarono; nel settembre 2025 fu presentata al National Labor Relations Board una denuncia per pratiche di lavoro sleali e, il 30 ottobre dello stesso anno, i performer incrociarono le braccia. La presidente di Actors’ Equity, Brooke Shields, criticò pubblicamente i proprietari. L’episodio incrinò una comoda convinzione: che due satirici abituati a prendersi gioco dei potenti non si sarebbero mai seduti al tavolo delle trattative con i propri dipendenti. Nel maggio 2026, a Jimmy Kimmel Live!, i due quantificarono il costo effettivo del ristorante in circa 50 milioni di dollari e dissero di essere comunque contenti di averlo fatto.

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Sullo schermo, la serie sta vivendo il suo periodo migliore da anni. La stagione del 2025 ha registrato la quota di pubblico adulto più alta da decenni e l’episodio «Sermon on the ‘Mount» ha ottenuto una candidatura agli Emmy come miglior programma animato. Stone ha già vinto cinque Primetime Emmy per la serie, oltre a un Peabody. Il 13 agosto 2026 Bill Hader ha introdotto Parker e Stone nella Television Academy Hall of Fame. La stagione 29 è debuttata il 16 settembre 2026, con una finta ridenominazione in «South America», una stoccata al cambio di nome ufficiale del Golfo del Messico. A settembre i due si sono anche assunti la responsabilità del ritardo della loro commedia dal vivo con Lamar e Dave Free, socio di Lamar in pgLang: Parker la dirige e Stone la produce con la loro società Park County. «Ci assumiamo la piena responsabilità del ritardo nella tabella di marcia del film».

Stone tiene la propria vita privata in gran parte lontana dai riflettori. Nel 2008 ha sposato Angela Howard, dirigente di Comedy Central conosciuta nel 2001; hanno due figli. Si definisce ateo, ma dice di ammirare la religione più di quanto la prenda in giro e, nel 2006, si è descritto come libertario. Il batterista non ha mai smesso di suonare: a un concerto per l’anniversario di South Park al Red Rocks ha suonato con Geddy Lee e Alex Lifeson dei Rush.

Altri due episodi della stagione 29 sono in programma per l’11 e il 25 novembre 2026, mentre nel 2027 la serie festeggerà il suo 30º anniversario. Il film con Lamar non ha ancora una data d’uscita. La scadenza settimanale, invece, è fissa, e Stone ha trascorso l’intera carriera trattandola come il punto di arrivo, non come il prezzo da pagare.

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