Attori

Masatoshi Hamada, la spalla dei Downtown che ha imparato a reggere la scena da solo

Penelope H. Fritz
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Masatoshi Hamada
Masatoshi Hamada
Photo via The Movie Database (TMDB)
Nascita11 maggio 1963
Naniwa-ku, Osaka, Giappone
ProfessioneComico, conduttore televisivo e attore
Noto perPokémon 2 – La forza di uno

Kankuro Kudo ha trascorso tutta la pre-produzione quasi convinto che Masatoshi Hamada non si sarebbe mai presentato davvero. Ha iniziato a crederci soltanto quando ha visto una foto di scena: Hamada nei panni di un «procuratore della sauna», con un taglio di capelli che Kudo ha definito sconvolgente. Ma la sorpresa più grande è arrivata dopo, davanti ai monitor. In Did Someone Happen to Mention Me?, la commedia Netflix scritta da Kudo per Koji Yakusho, Hamada interpreta Mibu, una star di successo la cui popolarità tormenta il personaggio di Yakusho, un attore teatrale in declino. Kudo ha detto che, contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, Hamada ha offerto «un’interpretazione molto seria e sincera».

È proprio la sua immagine il nodo della questione. Da quarant’anni Hamada è il tsukkomi dei Downtown, la spalla seria incaricata di riportare a terra le assurdità di Hitoshi Matsumoto, spesso con una manata sulla nuca. A Matsumoto toccava la parte del genio, a Hamada quella della mano. E la mano ha una regola quando si tratta di recitare: nei crediti compare con la grafia registrata del suo nome, che usa una forma più antica del primo carattere, così, se un ruolo non funziona, la responsabilità ricade solo su di lui e mai sul duo. Da quando, due anni e mezzo fa, Matsumoto è scomparso dalla televisione in chiaro, Hamada sta proteggendo una coppia di cui solo uno dei due membri è ancora in onda.

È nato l’11 maggio 1963 a Naniwa-ku, Osaka, ed è cresciuto ad Amagasaki, nella prefettura di Hyogo. Suo padre era un imbianchino che lavorò al padiglione sovietico di Expo ’70 e diede al figlio il nome di Yoshinori Hirose, stella della squadra di baseball Nankai Hawks. Hamada e Matsumoto diventarono amici al secondo anno delle medie. Dopo una serie di guai, Hamada fu spedito in un severo liceo-convitto, non superò il colloquio per diventare pilota professionista di motoscafi e, quasi per caso, raccolse un volantino della nuova scuola di comicità di Yoshimoto, la NSC. Convinse Matsumoto a iscriversi con lui. Nel 1982 entrarono nella prima classe di Osaka.

Il loro manzai aveva un ritmo lento, in un periodo in cui andavano di moda esibizioni veloci, e il veterano Yasushi Yokoyama lo liquidò come chiacchiere da teppisti di strada. Il Kansai, però, la pensava diversamente. Dal 1987 il programma pomeridiano 4-ji desu yo-da li rese famosi a livello locale; l’anno dopo Yume de Aetara li portò a Tokyo e nel 1989 iniziò Downtown no Gaki no Tsukai ya Arahende!!, ancora oggi in onda su Nippon TV. Dal 1994 Hamada passò diciotto anni a stuzzicare le star del J-pop in Hey! Hey! Hey! Music Champ; uno dei suoi ospiti, Tetsuya Komuro, lo produsse come H Jungle with t. Il loro singolo del 1995, WOW WAR TONIGHT, vendette oltre due milioni di copie. Nel 2004 Hamada cantò Chicken Rice, su un testo di Matsumoto musicato da Noriyuki Makihara.

La carriera di attore che Netflix oggi presenta come un ritorno era già ben avviata. Negli anni Novanta Hamada fu protagonista di drammi in prima serata: Jinsei wa Jōjō da, accanto a Takuya Kimura; Ryōma ni Omakase!, in cui interpretava Sakamoto Ryōma; e, nel 2001, Ashita ga Aru sa, una commedia sugli impiegati diventata un film l’anno successivo. Ha anche prestato la voce giapponese a Shrek in quattro film. Col tempo, però, a prendere il sopravvento è stata la conduzione. Prebat!!, Junk Sports, il franchise radiofonico e televisivo Gobu Gobu e lo speciale di Capodanno con quiz alla cieca Geinōjin Kakuzuke Check ne hanno fatto un conduttore particolarmente efficiente. Era noto per riuscire a confezionare Downtown DX con circa settanta minuti di registrazione, mentre la maggior parte dei programmi in studio gira il doppio del tempo che poi va in onda.

Quell’efficienza nasconde una verità scomoda che Hamada non si è mai preso la briga di negare. L’uomo che convinse Matsumoto a dedicarsi alla comicità dice di non guardare M-1, il concorso di cui il suo partner è giudice, e Matsumoto lo ha preso in giro in diretta per questo. La comicità di Hamada non è una teoria, ma un riflesso: si fonda sugli schiaffi, sui modi bruschi con i comici più giovani e sugli insulti rivolti alle star più affermate, per i quali poi si scusa fuori onda. Negli ultimi anni la televisione giapponese ha inasprito le regole proprio su questo tipo di umorismo. Nel giugno 2026 Hamada ha detto agli ascoltatori del suo programma radiofonico che i varietà televisivi non facevano più ridere e ha esortato il settore: «Torniamo ai vecchi tempi». La nostalgia è sincera, ma è anche l’argomento più debole della sua difesa. Lo ha detto mentre il suo stesso partner restava fuori dalle reti televisive per uno scandalo di tutt’altra natura.

È stato quello scandalo a segnare gli ultimi tre anni di Hamada. Nel gennaio 2024 Matsumoto sospese la propria attività dopo che il settimanale Shūkan Bunshun pubblicò accuse di condotta sessuale inappropriata durante incontri privati; fece causa all’editore per diffamazione, ma ritirò la querela più tardi, nello stesso anno. Hamada rimase in onda e disse poco. Nell’agosto 2024 ammise che avrebbe voluto ritirarsi finché era ancora in salute, ma che, per il bene del suo partner, per il momento doveva resistere. Nel marzo 2025 Yoshimoto annunciò che si sarebbe fermato su consiglio dei medici, dopo mesi di cattiva salute. Tornò il 2 maggio con un biglietto scritto a mano che diceva, più o meno: «Bene, si parte». Downtown DX si concluse nel giugno 2025, dopo quasi 32 anni, e a settembre fu la volta di Hamachan ga!, il suo programma su Yomiuri TV.

Matsumoto è tornato il 1° novembre 2025 con DOWNTOWN+, un servizio in abbonamento creato da Yoshimoto attorno al duo. Qui Hamada ha lavorato da solo, anche in un programma mensile di karaoke, Hamada Utakō, iniziato nel giugno 2026. A metà 2026 il servizio non aveva ancora mostrato i due uomini insieme sullo schermo. La sua prima mostra d’arte personale si è tenuta da ottobre 2025 a gennaio 2026; nel maggio 2026 TV Asahi gli ha affidato il suo primo programma sulla rete a suo nome da 26 anni, una serie in cui atleti come Atsuya Furuta e Ai Miyazato ripercorrono i momenti alti e bassi delle loro vite.

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La serie Netflix, distribuita in tutto il mondo il 22 ottobre 2026, è il suo primo drama dal 2010. All’incontro con la stampa, il regista Fuminori Kaneko ha raccontato che Hamada si rivolgeva alla troupe in giapponese formale; il co-protagonista Hiroshi Yamamoto, invece, non l’aveva mai visto aspettare in silenzio. Yakusho, che condivide con lui una scena di confronto, ha detto di essersi aspettato una persona molto più intimidatoria.

Fuori dallo schermo, Hamada è sposato con l’attrice Natsumi Ogawa dal 1989. Il loro figlio maggiore è Hama Okamoto, bassista del gruppo rock OKAMOTO’S, che ha suonato nel singolo del padre del 2012, Love Letter, accreditato come «il figlio di qualcuno».

Ora è in arrivo una novità assoluta: un concerto da solista con una band, annunciato il 17 ottobre nell’ambito del primo anniversario di DOWNTOWN+, con le date ancora da definire. Il comico che dice di voler andare in pensione finché è in salute continua ad aggiungere nuovi palcoscenici; resta da capire se si stia aggrappando ai Downtown o se, finalmente, stia costruendo qualcosa di suo.

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