Musica

Howard Goodall, il compositore che ha dato a Mr. Bean un coro da cattedrale

Penelope H. Fritz
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Howard Goodall
Howard Goodall
Photo via The Movie Database (TMDB)
Nascita26 maggio 1958
Bromley, Kent, Inghilterra, Regno Unito
ProfessioneCompositore e divulgatore musicale
Noto perThe Beatles: Eight Days a Week – The Touring Years
PremiEmmy · BRIT Award · BAFTA · Ivor Novello · BASCA Gold Badge

Questo mese, le società corali di Bradford, Buckingham, Billingshurst ed East Grinstead stanno provando lo stesso requiem. Il suo compositore ha scritto anche la musica che accompagna Rowan Atkinson mentre precipita dal cielo avvolto da un raggio di luce, con un coro da cattedrale che intona «Ecce homo qui est faba»: ecco l’uomo che è un fagiolo. Howard Goodall non ha mai considerato queste due attività come carriere distinte. La battuta in latino e la messa in latino nascono dalla stessa formazione, e da quarant’anni sostiene, in televisione e sulla carta stampata, che il confine tra musica colta e musica popolare è tracciato nel posto sbagliato.

La sua musica è così ovunque, mentre il suo nome resta in secondo piano. Gli spettatori riconoscono le sue sigle televisive senza sapere chi le abbia composte: Blackadder, Red Dwarf, Mr. Bean, Quite Interesting. I cori cantano la sua versione del salmo ventitreesimo e «Love Divine» senza associarle alle sitcom, anche se un legame è letterale: il salmo è la sigla di The Vicar of Dibley.

La chiesa è venuta per prima. Goodall, nato a Bromley, nel Kent, il 26 maggio 1958, da ragazzo cantava come corista nel coro del New College di Oxford. Ha poi studiato alla Stowe School e alla Lord Williams’s School, prima di iscriversi a musica al Christ Church di Oxford, dove si è laureato con il massimo dei voti. Oxford gli ha dato anche i suoi collaboratori. Da studente universitario ha conosciuto Rowan Atkinson e lo scrittore Richard Curtis; quell’amicizia gli ha aperto la porta della televisione, con lo sketch show Not the Nine O’Clock News. Ha anche suonato in una band, gli Half Brother, che nel 1978 ha pubblicato un album.

Negli anni Ottanta e Novanta, le sue sigle sono diventate parte integrante della comicità britannica. Ha composto le musiche di Blackadder e Red Dwarf, dove «Tongue Tied», brano della serie con testi di Rob Grant e Doug Naylor, ha raggiunto il diciassettesimo posto nella classifica dei singoli britannica. Per Mr. Bean ha rielaborato un passaggio del mottetto di Bruckner «Locus iste», trasformandolo in un tema corale in un latino parodisticamente liturgico, cantato dal coro della cattedrale di Southwark. Sono poi arrivati The Thin Blue Line, 2point4 Children, Quite Interesting e The Catherine Tate Show, insieme ai film Mr. Bean – L’ultima catastrofe, Mr. Bean’s Holiday e Johnny English colpisce ancora. La più impegnativa tra le sue colonne sonore per lo schermo, quella del film HBO Into the Storm – La guerra di Churchill, dedicato a Winston Churchill durante la guerra, gli è valsa un Primetime Emmy nel 2009.

Era il palcoscenico il luogo in cui voleva essere ascoltato alle proprie condizioni. The Hired Man, scritto con Melvyn Bragg e tratto dal romanzo di Bragg sulla vita di un bracciante agricolo della Cumbria, è arrivato nel West End nel 1984 e l’anno successivo ha vinto un Ivor Novello Award. Sono seguiti The Kissing-Dance e the dreaming, con i testi di Charles Hart. Love Story, tratto dal romanzo di Erich Segal, ha debuttato al Minerva Theatre di Chichester nel 2010 e da allora è stato messo in scena in paesi che vanno dagli Stati Uniti e dall’Italia alla Corea del Sud e al Brasile. Bend It Like Beckham: The Musical, scritto con Gurinder Chadha, ha debuttato al Phoenix Theatre di Londra nel 2015 e ha chiuso nel marzo 2016, dopo nove mesi di repliche. La rivista Opera Now lo ha definito uno dei compositori più originali e sottovalutati del teatro musicale britannico; le alterne fortune commerciali dei suoi spettacoli sembrano confermare questo giudizio.

Il pubblico più vasto è quello di chi canta le sue opere. Eternal Light: A Requiem, commissionato dall’orchestra da camera London Musici per il suo ventesimo anniversario e presentato per la prima volta nel 2008 con la Rambert Dance Company, riduce il requiem latino alla sua essenza e lo intreccia con poesie in inglese che coprono cinque secoli, da Francis Quarles e John Henry Newman a John McCrae e Mary Elizabeth Frye. Registrato per EMI Classics con Natasha Marsh, Alfie Boe e Christopher Maltman, gli è valso il premio Composer of the Year ai Classic BRIT Awards del 2009; oggi la sua casa editrice, Faber Music, conta oltre 800 esecuzioni. Enchanted Voices, una versione musicata delle Beatitudini pubblicata da Classic FM nel 2009, è diventata l’album corale specialistico più venduto di quell’anno. Sono poi arrivate commissioni di più ampio respiro, da Every Purpose Under the Heaven, oratorio per il quattrocentesimo anniversario della Bibbia di re Giacomo, eseguito per la prima volta all’Abbazia di Westminster nel 2011, a Unconditional Love, cantata dell’era pandemica presentata per la prima volta a Houston nel 2021.

Goodall è stato anche uno dei più noti divulgatori musicali britannici. Le sue serie per Channel 4, da Howard Goodall’s Organworks del 1996 a How Music Works del 2006, hanno spiegato armonia e ritmo a un pubblico senza una laurea in musica; Howard Goodall’s Big Bangs ha vinto il BAFTA Huw Wheldon Award. Nel 2007 il governo lo ha nominato primo National Ambassador for Singing dell’Inghilterra, affidandogli la guida del programma Sing Up nelle scuole primarie. Nel 2011 è stato insignito del CBE per il suo contributo all’educazione musicale. È stato anche compositore residente di Classic FM.

È proprio la convinzione che lo rende un divulgatore così efficace a suscitare le obiezioni dei critici. Quando nel 2013 BBC Two ha trasmesso Howard Goodall’s Story of Music, il libro che accompagnava la serie è stato accolto in generale con favore, salvo che su un punto. Sul Telegraph, Ivan Hewett ha definito «fuori strada» il trattamento riservato a Schoenberg e un «grave neo»; sul Guardian, Nicholas Lezard ha collocato il rifiuto dell’atonalità e del serialismo in una «grande tradizione britannica di quasi-filisteismo»; sullo Scotsman, Stuart Kelly lo ha giudicato «sopra le righe». L’obiezione è importante perché descrive la sua musica tanto quanto la sua ricostruzione storica: tonale, melodica, pensata perché i dilettanti possano cantarla e capirla al primo ascolto. Goodall non ha mai sostenuto il contrario. I recensori vi leggono un punto cieco; è anche il motivo per cui i cori amatoriali continuano a inserire le sue opere in programma.

A marzo, la Kyiv Symphony Orchestra and Chorus ha eseguito la prima ucraina di Eternal Light alla Central Baptist Church di Kyiv, sotto la direzione di Viktoriia Konchakovska, in un concerto per ricordare quattro anni di guerra. «È per me un grandissimo onore che abbiate scelto di eseguire la prima di questo brano, in un momento di tanta difficoltà e dolore, ma anche di grande coraggio e resilienza», ha scritto loro Goodall. Nel 2025 la Bray Choral Society, in Irlanda, ha celebrato il suo quarantesimo anniversario con la prima di The Creation Song of the Choir of Light, su testo in irlandese e inglese del poeta e agricoltore Keith Brennan; intanto la serie animata di Mr. Bean, per la quale compone tutte le musiche, ha appena concluso una quarta stagione su ITVX. Stunners, il musical realizzato con la romanziera Joanne Harris, è ancora in fase di sviluppo.

Goodall è sposato con Val Fancourt, agente di musica classica, e hanno due figlie. Il 14 novembre la Bradford Festival Choral Society eseguirà Eternal Light alla Bradford Grammar School: una delle cinque esecuzioni del requiem in programma questo mese in Inghilterra, a diciotto anni dalla prima.

Registrazioni principali

  • Winter Lullabies (2006)
  • Enchanted Voices (2009)
  • Enchanted Carols (2009)
  • Pelican In The Wilderness (2010)
  • The Seasons (2010)
  • Invictus. A Passion (2018)

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